Nuovo Centro sportivo della Fiorentina: Idra deposita le sue prime osservazioni

Nuovo Centro sportivo della Fiorentina: Idra deposita le sue prime osservazioni

Il comunicato sul nuovo progetto della Fiorentina

di Redazione VN

“Gentile sig. Sindaco, questo un nostro primo contributo di riflessione necessariamente sommario, non essendo noi in presenza di un progetto in senso stretto, bensì di una ipotesi proveniente da un soggetto privato, non ancora sottoposta – per quanto ci è stato possibile capire – ad analisi, istruttoria e verifica dal parte del soggetto pubblico “Comune di Bagno a Ripoli. Confidiamo in ogni caso che questa, come le altre riflessioni trasmesse nei termini indicati dall’Amministrazione Comunale, possa essere resa pubblica, ottenere ascolto, ricevere motivato riscontro”. Con queste parole Idra accompagna le cinque osservazioni trasmesse ieri via PEC al Comune di Bagno a Ripoli sui contenuti della ‘vision’ – così è stata denominata – del Nuovo Centro Sportivo dell’ACF Fiorentina, presentata due venerdì fa, il 28 settembre, da una squadra compatta composta dal sindaco Francesco Casini, dal nuovo proprietario dell’ACF Fiorentina Rocco Commisso e dall’architetto progettista Marco Casamonti.

In realtà l’associazione fiorentina aveva chiesto una proroga dei termini di consegna delle riflessioni della cittadinanza. Ancora quattro giorni dopo l’assemblea, infatti, sulla pagina web del Comune – sotto il titolo “Nuovo centro sportivo ACF Fiorentina” – si leggeva: “C’è tempo fino al 9 dicembre 2019 per presentare riflessioni e contributi su questa ipotesi progettuale”. Ma nessun documento o altro dato relativo a questa ipotesi progettuale veniva messo a disposizione! “Ci si domanda come si possa richiedere ai cittadini una valutazione senza fornire la documentazione da valutare”, aveva scritto l’associazione al sindaco e, per conoscenza, al Difensore civico della Toscana. E così, soltanto il 2 dicembre, dopo i rilievi mossi, era comparso sulla pagina web del Comune un link al sito web dell’ACF Fiorentina coi materiali pubblicati dal soggetto privato. Vano tuttavia l’intervento del Difensore civico della Toscana presso il Comune: “Preme sottolineare l’esigenza, già segnalata anche nella nostra comunicazione prot. n. 8722 del 6/12/2019, – scrive il dott. Sandro Vannini – di considerare che il termine di decorrenza per presentare le osservazioni è stato fatto coincidere con la data del 29 novembre, quando ancora non era conoscibile da parte della generalità degli interessati – perché non pubblicato sul sito istituzionale di codesto Ente competente – l’oggetto stesso delle osservazioni”. Idra ha doverosamente ringraziato il dott. Vannini, ma Il Comune di Bagno a Ripoli ha voluto confermare la scadenza del 9 dicembre. Non il miglior viatico per un percorso ‘partecipato’, forse, quando neppure la voce del Difensore civico viene ascoltata. “Diversamente da quanto annunciato”, segnala poi l’associazione fiorentina al sindaco, “non risultano a oggi disponibili sul sito web del Comune le trascrizioni degli interventi all’assemblea dello scorso 28 novembre”. Un contributo che avrebbe potuto aiutare la cittadinanza assente all’incontro ad allargare lo sguardo oltre la presentazione di parte effettuata dal proponente.

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