Nardella: “Commisso? Per ora rimango sull’italiano. Stasera bene che i DV siano qua”

Nardella: “Commisso? Per ora rimango sull’italiano. Stasera bene che i DV siano qua”

Il Sindaco ha parlato stamani a margine del voto

di Redazione VN

Il sindaco Dario Nardella, dopo aver votato questa mattina in un seggio elettorale in zona Firenze sud, ha parlato della possibile cessione della Fiorentina all’imprenditore italo-americano Rocco Commisso: Italpress riporta le sue parole.

“I rapporti fra Firenze e gli Stati Uniti sono fortissimi al di là delle vicende del calcio. Abbiamo tante università americane, importanti aziende americane, e poi storicamente Firenze è sempre stata la città italiana più amata dagli americani, ma questo non credo che incida sulle decisioni della proprietà della Fiorentina. Se sto imparando l’americano? Per ora rimango sull’italiano visto che siamo la città di Dante, poi quando sarà, se sarà il caso, passeremo dall’italiano all’americano”.

Sono un po’ più preoccupato per la partita di stasera che per il voto – ha aggiunto Nardella -. E’molto difficile perché bisogna recuperare la lucidità e ci vuole tanta testa e tanto cuore stasera, però ho visto che l’appello ad andare tutti allo stadio ha funzionato, perché il ‘Franchi’ sarà tutto esaurito praticamente e la cosa mi fa molto piacere. I Della Valle? E’un bene che siano qua

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  1. glover_3713546 - 4 mesi fa

    Parlando di calcio giocato…
    Questo qui era già viola , Pradè nella primavera del 2016, lo aveva preso dall’Anderlecht per 10 milioni, ma Cognigni chiuse la trattativa e licenziò su 2 piedi Daniele Pradè, riprendendo a Firenze il suo amico Corvino… Pradè poi lo portò alla Sampdoria insieme a lui
    26/05/2019 Calciomercato.com
    IL ‘NUOVO PJANIC’ – Stasera la Juve di Massimiliano Allegri, alla sua ultima su quella panchina, si ritroverà nuovamente di fronte Praet (costa 40/50 milioni di euro), probabilmente anche in un ruolo nuovo, da regista. È quella, secondo Giampaolo, la posizione in cui il classe ’94 può rendere al meglio: “Il ruolo che in futuro lo potrà proiettare tra i migliori d’Europa è quello di play basso, davanti alla difesa, e non di mezzala: Praet può essere il Modric o il Pjanic del domani perché sa giocare, contrastare e ha l’agonismo giusto”. E con il vero Pjanic con un futuro in bilico, visto il corteggiamento del Paris Saint-Germain, chissà che la Juve non possa tornare su quello di domani. Ormai alla Continassa conoscono Praet a memoria

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    1. bitterbirds - 4 mesi fa

      sono tutte braccia rubate all’agricoltura

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