Milenkovic, quando arriva l’opportunità? Zero minuti, tanta qualità. E quella conferenza…

Il difensore serbo non è ancora sceso in campo nelle gare ufficiali disputate dalla Fiorentina in questa stagione

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Stefano Pioli è un integralista. Ha saputo cambiare idea, passando dal proprio 4-2-3-1 ad un maggiormente redditizio – almeno inizialmente – 4-3-3. Ma, in fondo, resta un tecnico restio alle introduzioni innovative e imprevedibili. Non come Paulo Sousa, ad esempio. Ciò non deve essere per forza una carattere negativo, sia chiaro. E nel turbine di idee che frullano nel concentrato tattico osservato nelle ultime gare, la rotazione di uomini e di schemi non ha riservato neanche un minuto a Nikola Milenkovic.

Quattro milioni e mezzo di euro, versati nelle casse del Partizan Belgrado dalla Fiorentina per avere il difensore classe ’97 dopo l’Europeo Under-21 disputato con la Serbia, che ancora non hanno fruttato neanche un’occasione. La sua conferenza stampa – “è la prima per me”, ammise emozionato a microfoni spenti – nel ritiro di Moena spiazzò tutti: “Ho studiato l’italiano, vorrei fare una introduzione nella vostra lingua”, dichiarò in apertura. Segnale che la volontà di calarsi nella nuova era ed è forte. In gare ufficiali, però, il giocatore non ha ancora avuto una opportunità.

Coetaneo di Federico Chiesa – anche per questo, la scusa della gioventù regge ma inizia a traballare, ma che l’Italia sia indietro su questo tema già lo sappiamo – vive all’ombra dei titolari e della prima riserva, Vitor Hugo. Chissà se senza l’arrivo di German Pezzella avrebbe preso il posto del brasiliano. Tra due settimane ci sarà l’impegno in Coppa Italia – stasera Sampdoria-Pescara, sfida che sancirà l’avversaria della Fiorentina – in cui potremmo vederlo all’opera. Un talento del genere, certe qualità, vanno coltivate. Non si è parlato di prestito, ma di un possibile utilizzo nella difesa “a tre”. Al momento, però, l’unica certezza sembra essere la panchina.

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  1. LuckyLuke9 - 3 anni fa

    Ringraziamo il cuor di leone Pioli,poi si rimane tutti sconvolti dopo che l’Italia non si è qualificata per i mondiali di calcio….Abbiamo fatto con i Pioli ed i Montella il pieno di tattica che tradotto significa principalmente una cosa,eccessiva prudenza,paura di avere una mentalità offensiva e di lanciare giovani come Milenkovic.

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  2. BlandoTifoso - 3 anni fa

    Gli allenatori italiani e questa strana convinzione che si rovinano i giovani, Hagi, Milenkovic ecc.. Anche chiesa se non lo aveva già fatto giocare sousa una stagione rischiava quella fine li.. li farebbero esordire a 25 anni se potessero…

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