Sottil: “Il rinnovo mi dà tanti stimoli. Prestito? A 20 anni è normale voler giocare”. Sul ruolo…

Sottil: “Il rinnovo mi dà tanti stimoli. Prestito? A 20 anni è normale voler giocare”. Sul ruolo…

Il talento viola torna anche sulla reazione al momento di cambio durante Fiorentina-Cittadella: “Mi è crollato il mondo addosso, ma non è stato un gesto presuntuoso”

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Futuro a tinte viola per Riccardo Sottil. Il classe 1999, infatti, ha rinnovato il contratto con la Fiorentina fino al 2024 con opzione per il 2025. Questa mattina è intervenuto in conferenza stampa insieme al direttore sportivo Daniele Pradè: “Ringrazio Pradè, Barone, Commisso ed il resto della società per aver creduto in me. Sono molto felice, tutte le parti hanno spinto per arrivare ad un accordo. Per me è un punto di arrivo ma anche un punto di inizio, mi dà tanti stimoli per il futuro”.

Chiederai di andare via in prestito? “Quando hai 20 anni è normale che la voglia di giocare sia tanta, ma se ho firmato questo contratto significa che voglio farlo qua, a Firenze. Poi si vedrà, magari discuterò con il direttore e la società. La nostra intenzione però è di restare in viola”.

Devi migliorare nella fase difensiva? “Ogni giocatore ha degli aspetti da migliorare, è normale che la fase difensiva di un calciatore offensivo come me sia un po’ carente. Io però ho tanta voglia di dare una mano alla squadra sacrificandomi”.

E’ cambiato il tuo approccio quando entri a gara in corso? “Quando entro in partita sono sempre spensierato e spregiudicato. Penso solo a giocare a calcio, a fare le mie giocate e a mettermi a disposizione della squadra”.

Il mio ruolo? “Sono un esterno da 4-3-3 o da 4-2-3-1, poi ovviamente è giusto che ogni giocatore si metta a disposizione del tecnico in base alle esigenze della squadra. Posso ricoprire anche il ruolo di attaccante”.

Hai avuto paura di non rinnovare? “Non ho avuto paura perché da inizio anno c’è grande stima con Pradè, Barone e Commisso. Volevamo tutti questo rinnovo, non c’è stato alcun tipo di problema”.

La reazione al momento della sostituzione durante Fiorentina-Cittadella? “E’ stato un gesto assolutamente istintivo. Per me è la cosa più bella giocare la domenica. Ero in palla, la mia reazione è stata istintiva ma non presuntuosa come è stato detto e scritto. Volevo giocare e dare una mano ai miei compagni, in quel momento mi è cascato un po’ il mondo addosso”.

Con quale giocatore hai più affinità tra i migliori esterni passati a Firenze negli ultimi anni? “Ce ne sono tanti. Salah, ad esempio, è uno dei migliori al mondo oggi. Se devo fare un nome dico Federico (Chiesa, ndr). Lo conosco, giochiamo insieme fin dagli Allievi. Ci confrontiamo e abbiamo un bel rapporto, anche fuori dal campo”.

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