Le prime della classe testano la “nuova” Fiorentina. Ma è vietato fare tabelle

La Fiorentina giocherà sette gare di campionato in un mese. Ma non facciamo tabelle: la squadra ci ha abituati a sgradevoli sorprese. In base alle prestazioni e, soprattutto ai risultati, capiremo la forza della formazione di Prandelli

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3
Pezzella-Milenkovic-Castrovilli-Vlahovic-Amrabat

Un fine settimana di respiro prima della tempesta. La “nuova” Fiorentina di Cesare Prandelli è attesa da un mese di fuoco, durante il quale giocherà sette gare di campionato, oltre a quella di Coppa Italia contro l’Udinese (CALENDARIO).

Sfide niente affatto banali, contro squadre – per ora – più in alto in classifica: Milan, Atalanta, Sassuolo, Verona e Juventus. Il big match contro la Vecchia Signora, in programma il 22 dicembre, chiuderà il 2020 di Pezzella & co. Alle 23 di quel sabato sapremo se calcisticamente (socialmente lasciamo perdere), trascorreremo un buon Natale o meno. Fanno eccezione, in base a quanto scritto sulla graduatoria, le gare contro Benevento, alla ripresa del campionato tra otto giorni, e Genoa, lunedì 7 dicembre al Franchi.

Inutile fare tabelle. Portano sfortuna. Purtroppo i gigliati ci hanno abituati troppo spesso a sgradevoli sorprese. Si pensi a quanto successo contro lo Spezia o, tornando a cinque anni fa e cambiando competizione, contro il Carpi in Coppa Italia. La certezza è che le prime della classe testeranno la Fiorentina. In base alle prestazioni e, soprattutto ai risultati, capiremo la forza della squadra di Prandelli.

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  1. Eziogòl - 2 settimane fa

    Le grandi bastonano la Fiorentina come hanno semlre fatto da 35/30 anni ad ora. Prima le genti dicevano “viene la roma/la lazio/il napoli: 2 punti”; il 75%delle volte vincevi.
    In 20 anni abbiamo dimezzato il nostro rango, la nostra posizione nelle gerarchie della nobiltà calcistica italiana. In 20 anni abbiamo dimezzato il numero dei nostri tifosi. I vecchi sono morti, i mezzaetà son doventati vecchi, i giovani, sempre di meno per note ragioni di flessione demografica, tifano sempre di meno la Fiorentina e comunque non vanno più allo stadio. Stiamo scivolando verso l’ambiente “da galline”. Perdenti e dimenticati.

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    1. ilRegistrato - 2 settimane fa

      Dai piangi.

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    2. el_sup - 2 settimane fa

      E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.

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