Le gerarchie di Montella: otto undicesimi intoccabili, tre quasi. Poi c’è chi insegue e chi aspetta

Le gerarchie di Montella: otto undicesimi intoccabili, tre quasi. Poi c’è chi insegue e chi aspetta

Primi scorci di nuova Fiorentina

di Stefano Fantoni, @stefanto91

630 minuti giocati su 630 minuti a disposizione. Dragowski, Milenkovic e Pulgar sono i tre intoccabili di Vincenzo Montella. Titolari dal primo minuto di Fiorentina-Napoli e in campo fino all’ultimo istante di Milan-Fiorentina. E non è un caso che siano portiere, difensore centrale e mediano. La spina dorsale della squadra, inizialmente disegnata con il 4-3-3 e poi mutata nel 3-5-2.

Alle loro spalle c’è Chiesa, unico altro giocatore sopra quota 600 minuti (611, per la precisione). Poi quattro tessere che completano ulteriormente il puzzle gigliato: Lirola 588 minuti, Badelj 583, Pezzella 533 e Castrovilli 519. Otto undicesimi con il chilometraggio maggiore, ai quali Montella raramente rinuncia per porzioni consistenti di partita e che costituiscono di fatto l’essenza della nuova Fiorentina.

Mancano tre caselle. Anzi, non mancano più. Perché Dalbert (386′), Caceres (360′) e Ribery (329′) di fatto si stanno ritagliando un ruolo sempre più rilevante nello scacchiere tattico gigliato. Undici su undici, ci siamo. E allora focalizziamo l’attenzione anche su chi deve inseguire: Boateng e Sottil, 240′ e 231′, ad esempio, ma anche Ranieri (180′), Vlahovic (137′), Benassi (111′) e Venuti (107′). Scampoli inconsistenti per Terzic (90′), Montiel (26′), Ceccherini (7′), Zurkowski e Ghezzal (una manciata di secondi a testa), ancora dietro le quinte Cristoforo, Pedro e Rasmussen.
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  1. Mwalimu - 5 mesi fa

    Io continuo a pensare che Sottil e Montiel, o almeno il secondo, avrebbero beneficiato ampiamente di un bell’anno in prestito secco da qualche parte, anche in B, perché chances di giocare di qui in avanti ne vedo pochine.
    Certo che allenarsi tutti i giorni accanto a Ribery è cmq un bel momento di formazione, quindi tutto sommato va bene anche così. Poi si sa, gli infortuni (vedi la Roma) a volte ti scombinano i piani e quindi tanto vale avere qualche riserva in più

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  2. ottone - 5 mesi fa

    Non è che Boateng “non ha voglia”. E’ che vuole giocare. Ora, se metterlo alle spalle del duo Chiesa-Ribery è una bestemmia lasciamo perdere. Però è un peccato oscurare un giocatore come il Boa, che ha i numeri (ad es. il tiro da fuori) per dare più consistenza all’attacco e più variabilità di giocate. Teniamo presente che non sempre potremmo appoggiarci sulle giocate del “roi” Ribery, e dunque tenere in caldo il Boa è solo misura di buon senso.

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  3. Burlamacchi - 5 mesi fa

    Tutto giusto, però secondo me bisogna anche considerare che dopo le prime uscite Montella ha trovato un equilibrio alla squadra in questo 352 con due attaccanti leggeri e molto mobili.
    Equilibrio che appare ancora un po’ delicato e quindi capisco anche che Montella non si fidi ancora a toccarlo facendo entrare altri giocatori per magari 30-40 minuti a partita.

    In questa ottica secondo me la pausa per le nazionali gli consentirà di lavorare con alcuni giocatori considerando questo 352 e provando a modificarlo con altri interpreti.

    Per esempio non sarebbe male se Pedro, invece di volare oltreoceano per le non indispensabili amichevoli dell’under 23 brasiliana, restasse a Firenze per lavorare con calma con la prima squadra e apprendere schemi e movimenti.

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  4. LupoAlberto - 5 mesi fa

    Ok, per fortuna Montella (che non avrei voluto in panca) ha trovato una quadra e ci sta facendo divertire. Sperando che la formula funzioni anche con squadre più votate a difendersi, e che non ci prendano subito “le misure”. Resto molto scettico sulle sostituzioni che, per me, hanno influito sui finali “difficili” con l’Atalanta e, seppure in vantaggio numerico, con la Samp (col Milan per fortuna ne avevamo segnati 3, altrimenti il rischio di entrare nel panico sarebbe diventato grosso). L’impressione è che Vincenzo debba ancora crescere su questo aspetto, leggendo meglio e prima le partite (i cambi in ritardo sono sempre stati un suo problema) e senza guardare in faccia anche a giocatori famosi come Boa (che sembra avere poca voglia quando scende in campo) o come Benassi che già dallo scorso anno sembra sempre avulso dal gioco.
    Fare un passo avanti in questo senso potrebbe portarci a levarci grandi soddisfazioni già in questa stagione.
    SFV

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    1. valter.demari_12172366 - 5 mesi fa

      Basterebbero 3 pseudo-riserve cioè 3 giocatori all’altezza o quasi degli undici titolari,specialmente un forte centrocampista a tutto campo che non può essere Benassi.Saluti

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