L’altra sorpresa del Genoa (che piace al Napoli). La Fiorentina ce l’aveva sotto il naso…

L’altra sorpresa del Genoa (che piace al Napoli). La Fiorentina ce l’aveva sotto il naso…

L’attacco del Genoa non è solo Krzysztof Piatek: occhi sull’ivoriano arrivato in Italia tra Sesto Fiorentino e Prato

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti
Koume

Se Cesare Prandelli può farsi forte di un duo d’attacco sorprendente, il merito è anche di una partitella tra scuole calcio disputata nel 2011 in Costa d’Avorio. Siamo a Bingerville, probabilmente fa molto caldo e il signor Paolo deve asciugarsi più volte la fronte. Tra quei quattordicenni che corrono scatenati ce n’è uno che tocca le corde dello scout giunto dall’Italia: è esile, fragile, ma è il più forte di tutti. Si chiama Christian Kouamé, gioca in attacco e oggi è il compagno di reparto del sogno di mezza Europa, Piatek. Tanto dentro alle meraviglie del polacco che, da buona spalla, ha saputo attirare le attenzioni di Milan e Napoli (SCHEDA).

Paolo Toccafondi è folgorato, gli prepara le valigie e lo porta al Prato, con l’aiuto dell’ex calciatore Ghislain Akassou. Kouamé cresce a dodici chilometri da Firenze, giocando la prima stagione italiana nella Sestese, nel campionato d’Eccellenza. Passa al Sassuolo, poi torna al Prato ed esordisce ovunque: a metà stagione, l’occasione all’Inter. Kouamé segna ma, a giugno, i nerazzurri lasciano perdere. Non ci crede nessuno, tranne il Cittadella, che lo preleva in prestito con diritto di riscatto fissato a 130mila euro. Doppia cifra e la Serie A che lo monitora. La spunta Preziosi, con il rimpianto di tutti gli altri.

E se adesso Prandelli sogna una coppia d’attacco come quelle che furono a Firenze, il merito è anche del corso della storia. Quando Cesare lasciò la Fiorentina, il piccolo Kouamè si allenava a pochi passi da lui. La strada li ha fatti incontrare in Liguria. Da Sesto Fiorentino a Genova nel segno del rossoblù. Tre reti in questa stagione, ma finché ci pensa il polacco, al Genoa può andare bene.

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  1. Angel - 11 mesi fa

    Si, vabbè, giusto per alimentare la polemica. Facile col senno di poi…

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  2. Fantero - 11 mesi fa

    Peccato che non si chiamasse Kouameicic….. noi solo quelli si prende.

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  3. user-14014713 - 11 mesi fa

    più che sfruttamento lì se non paghi non giochi.negli anni 70/80 già la sapevano lunga e qualche genitore di qualche pulcino sestese mungeva.A Prato non so! Magari pagavano la sestese per avere giocatori in particolare dagli allievi in giù! Parola di sestese! Ho quasi l età del principale indagato,quando è nato il marchingegno lui era piccolo,quanto me! Non credo che c entra qualcosa! Si parla di nobili decaduta del calcio provinciale,il Prato annaspa in d. La sestese è affogata proprio.Quest anno non regge neppure l eccellenza. Hahaha! in poche parole nella menzione state riassumendo due cadaveri.

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