Introiti, location, cavilli e Chiesa out: la Viola scopre l’ICC, la macchina da soldi voluta da Commisso

Introiti, location, cavilli e Chiesa out: la Viola scopre l’ICC, la macchina da soldi voluta da Commisso

Il nuovo proprietario della Fiorentina non ha esistato a iscrivere la squadra all’International Champions Cup, inserendosi nella rinuncia della Roma

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

La partecipazione della Fiorentina all’International Champions Cup 2019 [CLICCA] ha colto tutti di sorpresa, perfino gli addetti ai lavori interni alla società viola. Un rapido sguardo tra Commisso e Barone, la telefonata di Joe e l’annuncio, tutto in diretta durante la conferenza stampa che ha aperto l’era italoamericana. Una notizia che ha preso in contropiede anche l’amministrazione moenese, costretta a veder mutare il contenuto ma non la forma del ritiro estivo. Una parte del gruppone viola rimarrà in Val di Fassa, i big voleranno negli Stati Uniti per prendere il posto della Roma, costretta a rinunciare alla remunerativa tournée a stelle e strisce a causa degli impegni in Europa League.

GLI INTROITI – L’International Champions Cup è una miniera d’oro. Rocco Commisso non ci ha pensato due volte, volto subito a esportare il marchio ACF negli States, dove gioca in casa grazie a collaborazioni comunicative e voglia di ampliare le proprie conoscenze. L’imprenditore si è fatto da solo e sa come evolvere un brand. Nel 2017, i ricavi per le società italiane hanno superato i 2,5 milioni di euro a testa. Un sistema economico ampliato negli anni e costantemente in crescita: il colosso estivo creato da Stephen Ross, numero uno di Revelent Sports, detentrice dei diritti totali della manifestazione fino al 2018 (ha ceduto organizzazione per Europa, Sud America e Asia a IMG), due anni fa ha registrato un incremento del 37% sulle sponsorizzazioni, vedendo raddoppiata la cifra legata alle sfide disputate in Cina, aumentata ancor più nel 2018. La Roma, rinunciando, ha perso circa 2 milioni di euro.

L’ORGANIZZAZIONE – «Il torneo estivo per Club più importante del panorama calcistico mondiale», così la Fiorentina ha definito l’ICC in una nota ufficiale. Il calendario ricalcherà quello della Roma. La truppa partirà il 6 luglio volta di Moena, dividendosi dopo poco più di una settimana. L’esordio avverrà il 16 a Bridgeview, al ‘Toyota Park’, impianto da 20.000 posti nel cuore dell’Illinois che ospita il Chicago Fire in MLS: di fronte il Chivas de Guadalajara, formazione messicana. Quattro giorni dopo, il revival contro l’Arsenal: un’ora e mezzo di volo, settecento miglia per spostarsi al ‘Bank of America Stadium’ di Charlotte, dove gli spettatori potranno essere oltre 70mila. Due ore di volo più a est, a Harrison in New Jersey, quattro giorni dopo la Fiorentina affronterà il Benfica nell’impianto dei New York Red Bull, nelle zone di Commisso. Tutte le date seguono l’orario americano: i viola, per gli italiani, giocheranno alle 3 di notte del 17, a mezzanotte il 21 e alle 2 il 25. Le sfide saranno trasmesse in chiaro da Sportitalia, mentre da definire la strategia organizzativa per gli allenamenti.

CAVILLI PARTICOLARI – Che l’ICC sia una manifestazione prettamente a scopo di lucro è chiaro. Un’analisi di Football Leaks ha svelato i particolari accordi tra Revelent Sports e il Barcellona in relazione al torneo disputato nel 2017: due pagamenti in contanti per aver schierato insieme Neymar, Messi e Suarez. Dapprima 4 milioni di dollari per la partita contro il Manchester United, poi 9,75 per il Clasico in America. Se non avesse schierato Messi, il Barça avrebbe incassato 750mila dollari in meno, se non avesse giocato Suarez la cifra sarebbe stata abbassata di 450.000 dollari e, in caso di assenza di Neymar, di 600.000.

PROBLEMATICHE – «L’atmosfera è magnifica ma se fossi nel pubblico non spenderei i miei soldi per vedere giocare queste squadre. La passione di alcuni americani per il calcio merita di meglio – si era lamentato José Mourinho la scorsa estate – poiché la qualità che crea la passione. Dopo la Coppa del Mondo, non c’è rispetto per i club e i giocatori hanno bisogno di una vacanza»: problemi di competitività, con varie squadre costrette a rinunciare ai migliori. E fuori potrebbe restare anche Federico Chiesa – così come Nikola Milenkovic e Szymon Zurkowski – impegnato nell’Europeo U-21. Mercato permettendo. E anche la preparazione subirà cambiamenti, come accadde nella tournée in Sudamerica nel 2014, proprio con Montella in panchina.

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  1. Pepito4ever - 1 mese fa

    ICC 2015 partecipanti per il Nord America Fiorentina, Benfica, Chelsea, Barcelona, Manchester United, Paris Saint-Germain, New York red Bulls(USA), LA Galaxy(USA), San Jose Earthquakes (USA), America (Mexico).
    Classifica:
    1-PSG 10
    2-NY Red Bulls 10
    3-Manchester United 9
    4-Fiorenitna 8
    5-LA Galaxy 7
    6-AMerica 4
    7-Barcellona 4
    8-Chelsea 4
    9-Benfica 3
    10-San Jose EarthQ. 0
    Partite nostre
    PSG-Fiorentina 4-2 Matuidi, Agustuin(2), Ibraimovic, Joaquin e Rossi
    Benfica-Fiorentina 0-0 (4-5 dopo i rigori)
    Fiorentina-Barcellona 2-1 la Bernarda(2), Suarez
    Chelsea-fiorentina 0-1 Gonzalo

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  2. epicuro - 1 mese fa

    Solo per curiosità

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  3. giusetex7_9905901 - 1 mese fa

    Abbiamo partecipato già nel 2015 giocando con Barcellona, Chelsea e benfica.

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    1. epicuro - 1 mese fa

      Non ricordo i risultati

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