Il rischio di Montella e il terzo indizio che fa una prova

Il rischio di Montella e il terzo indizio che fa una prova

Tornando alla Fiorentina ha accettato una sfida ardua e si sta confermando poco adatto ai subentri

di Simone Bargellini, @SimBarg
Vincenzo Montella

Ci sono allenatori specializzati nei subentri a stagione in corso e altri che hanno bisogno di gettare le basi del lavoro nel ritiro precampionato. Vincenzo Montella, ormai sembra chiaro, fa parte della seconda specie. Si era intuito già nel 2015/16 quando prese il posto di Zenga in una Sampdoria decima in classifica e sfiorò la retrocessione con appena 24 punti collezionati in 26 partite. Se n’era avuto conferma l’anno scorso al Siviglia quando, pur facendo buoni risultati nelle Coppe, peggiorò il piazzamento nella Liga fino all’esonero. In attesa delle ultime 3 giornate di questo campionato, si intravede il terzo indizio in questa avventura-bis a Firenze, con uno score di 0,20 punti a gara (meno della metà del Chievo, per intendersi). Si è preso un bel rischio Montella, vuoi perchè tornare in una squadra in cui si è fatto bene è sempre pericoloso, vuoi perchè la situazione sembra ancor più complicata del 2012. La speranza è che ci abbia visto giusto e che, come 7 anni fa, sia in grado di rilanciare la Fiorentina, mercato permettendo. PIERPAOLO MARINO E L’IPOTESI FIORENTINA

 

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“Buco di bilancio e mercato fallimentare”, “Giocatori con la testa altrove”: Fiorentina, bentornata nel 2012

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  1. STEFANO - 6 mesi fa

    Dire che Pioli ha ottenuto il massimo da questi giocatori è una grande cazzata. Pioli cone dimostra il suo score e cone dimostra il suo non gioco, ha solo contribuito a tenere uno spogliatoio che, solo grazie alla morte di Astoi è stato unito. Non vi ricordate che Giorentina deprimente era prima della morte di Astori? Pioli non cosa vuole dire Organizzazione di gioco, non ha dato nessuna impronta alla squadra tant’è vero che ora Montella non può certo inculcare il suo gioco a dei giocatori non motivati.

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  2. Antonio da Papiano - 6 mesi fa

    Sono contento per Pioli a cui molti scaricavano tutte le colpe. Pioli non è affatto incompetente e secondo me ha ottenuto il massimo da una squadra costruita senza un progetto tecnico. Abbiamo iniziato la stagione con un solo “9” che si chiama Simeone e che purtroppo non segna nemmeno se tira con le mani. Gli si può attribuire la responsabilità di aver accettato le scelte del DIRETTORE TECNICO ma probabilmente non aveva altre possibilità.

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  3. mannishboy - 6 mesi fa

    Citazione dell’austero barbuto: “La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”

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  4. Dellone68 - 6 mesi fa

    Premesso che condivido spesso gli articoli di Bargellini, mi verrebbe da dire che:
    a) Non è facile per nessuno subentrare e raggiungere subito buoni risultati. I subentri generalmente avvengono in squadre abituate alla lotta per non retrocedere mentre nelle squadre di fascia medio alta sono più difficili. Nella Fiorentina, ad esempio, abbiamo passato periodi in cui abbiamo vissuto molti subentri, mi riferisco alla metà degli anni Settanta, con vari avvicendamenti e quasi tutti privi di risultati importanti, ero molto piccolo ma ricordo avvicendamenti del tipo Mazzone, Mazzoni, Carosi, Chiappella, quest’ultimo tornato sulla panca viola almeno un paio di volte (se non ricordo male); in quegli anni rischiammo almeno due volte la retrocessione; in anni più recenti ricordo Agroppi, alla sua seconda esperienza, che non evitò la retrocessione, ricordo poi altri passaggi di mano, ma senza risultati di livello. L’ultimo è stato l’ottimo Guerini che, in periodo Della Valle, ci ha salvati a Lecce (periodo Corvino 1, annata con Delio Rossi se non erro); in definitiva, chi ha fatto bene al subentro a Firenze? Io non ne ricordo uno;
    b) Montella, e su questo sono d’accordo, ha bisogno di gettare le basi della squadra. Spero che gliela facciano fare il prossimo anno, non sono però convinto perché questa proprietà ormai fa tutto fuori che pensare al brutto anatroccolo Fiorentina;
    c) i giocatori che si è trovato per le mani Montella, al di là di tutto, sono abbastanza scarsi. La classifica, ancor prima di questo tracollo, parla da sola. Siamo stati mediamente fra l’ottavo ed il decimo posto per tutto il campionato. Difficile cavare il sangue dalle rape.
    Lasciamo lavorare tranquillo Montella e vediamo se, il prossimo anno, riesce a ridarci un pò di soddisfazioni.
    Saluti e sempre Forza Viola.

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  5. bati - 6 mesi fa

    Che cosa dovrebbe farci un allenatore bravo con questa fagottata di carciofi? Carciofi anche spaesati dalla mancanza di Pioli e dalla fallimentare stagione? Volevate nel frattempo un allenatore che riuscisse a difendere il decimo posto? Non va bene l allenatore futuro fin da ora? Non va bene che capisca fino da ora quali sono i pochi da tenere? Sinceramente non capisco questo articolo e il ragionamento che sta alla base.

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  6. Nicco - 6 mesi fa

    Scusate ma credevate che Montella avesse la bacchetta magica e trasformasse Simeone in un bomber gerson in un fuoriclasse biraghi in Maldini e qui mi fermo perché sennò ci vogliono 10 pagine, un allenatore può incidere al massimo al 30% partendo a inizio stagione , la squadra è modesta giovane e impaurita , pensiamo al prossimo anno evitando magari contestazioni inutile tanto ormai chi doveva capire ha capito adesso anche basta , cerchiamo di ripartire uniti perché se ci mettiamo anche noi tifosi di traverso nn se ne esce più .

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    1. CippoViola - 6 mesi fa

      ehhh come non darti ragione.. ma qui c’è gente che credeva… faccio un riassunto testuale: “Pioli è un incompetente, questa squadra messa in campo da QUALSIASI altro allenatore farebbe sicuramente meglio”. Ovviamente non dicevano come dovesse essere messa in campo la squadra e come di colpo giocatori come Gerson, Pjaca (quando c’era), Benassi, Vereout un regia, Simeone davanti alla porta si sarebbero trasformati in campioni da scudetto.
      Ciò non toglie che Pioli ha avuto parecchie colpe ma come è stato scritto, non si può cavare il sangue da una rapa.

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      1. bati - 6 mesi fa

        La colpa principale di Pioli è stata quella di avallare i cervellotici acquisti di Corvino. Un allenatore che parte con un centrocampo così ed un unica punta che se salta il culo e la foga agonistica non la mette dentro neanche con le mani, è un vero suicidio.

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