Il retroscena: “Corvino a muso duro con Pioli dopo Bergamo, ecco cosa gli contestò”

Il parere del giornalista de La Nazione

di Redazione VN

Il giornalista de La Nazione, Stefano Cecchi, ha commento a Radio Bruno Toscana il difficile momento della Fiorentina, sconfitta ieri dal Frosinone per 1-0:

Ho visto una Fiorentina devitalizzata. Gioca senza collante, senza un fuoco dentro. La differenza tra Atalanta e Fiorentina non sta negli 11 punti. Sarebbe tafazzista lasciarsi andare allo sconforto, a fine stagione saranno fatti i bilanci. Firenze non merita questa mediocrità. La partita di Bergamo non è chiusa, ma come si arriva a quell’appuntamento? Pezzella dice che la squadra è con l’allenatore, ma non lo deve dire tramite un messaggio, ma in campo. Non vedo il fuoco dentro la dirigenza, non vorrei che arrivassimo alla partita di Bergamo già sconfitti. In più alcuni giocatori sono in calo. Ieri, per esempio, Veretout ha tirato indietro la gamba. La differenza è che l’Atalanta ha il fuoco dentro, fa diventare campioni anche giocatori come Gosens.

Stefano Cecchi ha poi raccontato il seguente retroscena:

Dopo la partita di Bergamo c’è stato un momento di frizione: Corvino ha affrontato a muso duro Pioli, gli contestò il fatto di aver giocato a due a centrocampo. Poi l’allenatore ha fatto quella sparata che ha polverizzato tutto l’ambiente.

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“La Fiorentina vincerà la Coppa Italia. Non c’è motivo per mandare via Pioli”

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  1. Bob - 2 anni fa

    Ha un bel coraggio

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  2. vecchio briga - 2 anni fa

    Stanno sbroccando tutti quanti.

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  3. robin.b_737 - 2 anni fa

    Ha sbagliato Pioli a giocare a due a Bergamo o Corvino a prendere giocatori non utili? Sicuramente sbaglia la società a cancellare ogni minima ambizione, a trattare i tifosi come semplici clienti e a considerare la Fiorentina alla stregua di una qualsiasi azienda di proprietà. mentre il calcio e tutt’altra cosa. Ma un po’ sbagliamo anche noi quando non capiamo che chi va in campo non fa distinguo con le contestazioni dei tifosi: sono contestazioni e basta, che avvelenano il clima, fanno evaporare lo spirito di gruppo, fanno perdere speranza per il futuro. A questo ci siamo ridotti, ad essere un insieme senza futuro. SFV.

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  4. Rui10 - 2 anni fa

    Non ho mai avuto niente contro i Della Valle, anzi li ho sempre ritenuti una proprietà solida potenzialmente capace di portare a livelli superiori agli attuali la Fiorentina (non da competere per lo scudetto ma quantomeno per un’alternaza tra europa league e champions). Quando hanno voluto hanno fatto una signora squadra ai tempi di Prandelli e di Montella. Non hanno fatto il salto successivo ma c’era da sentirsi orgogliosi di tifare la Viola in quei periodi. Non solo per merito dei due allenatori (bravissimi a Firenze in quel contesto, meno fuori) ma anche per la proprietà che voleva investire. E tutto l’ambiente ne risentiva. Si lottava insieme. Adesso tutti remano contro Corvino che in passato con un budget a disposizione ha creato la squadra dei Vargas, Mutu, Toni, Gilardino etc. Non è che di punto in bianco è stato colto dal fascino della plusvalenza. E’ chiaro che l’unico obiettivo della proprietà è ormai quello di riuscire a creare una squadra “dignitosa” senza pretese che magari possa ambire ad un posto in Europa. E’ questo che non va. Il “senza pretese”. Qui si parla della Fiorentina. Non si può continuare a vivere il calcio così, ci si disinnamora. E’ tutto un pensare ai soldi e non alla maglia. E’ una tristezza.

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  5. Etrusco - 2 anni fa

    L’allenatore è inadatto, i dirigenti sono inadatti e la padronanza pure.
    A casa tutti e ripartire d’accapo con una società vogliosa di fare bene e soprattutto piena di passione che non vedo più da quando Cecchi Gori è stato obbligato a lasciare.

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  6. user-2073653 - 2 anni fa

    Mi chiedo se Pioli con Corvino abbia mai alzato la voce. I Della Valle invece, non me lo domando proprio.

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  7. Clyde the glide - 2 anni fa

    Le colpe di questa situazione sono piuttosto evidenti ed hanno radici ormai profonde. Da quando cioè, acquistando Benalouane rotto all’ultimo giorno di mercato con la Fiorentina prima in classifica e bisognosa come il pane di un difensore adeguato, la proprietà manifestò il suo preciso disinteresse per il risultato sportivo, avallato poi nel corso degli anni successivi con scelte limpide e cristalline come il progressivo depauperamento tecnico della rosa e la scelta di affidare la gestione sportiva ad un soggetto tanto inviso alla tifoseria quanto abile a far quadrare i conti secondo le nuove regole rigide dell’autofinanziamento.
    Chi, all’epoca, iniziò come me a lamentarsi e a far notare la triste realtà dei fatti, protestando civilmente ma con decisione, fu tacciato di gobbo, di anti-dellavalliano, di strisciato, di non tifoso, e sommerso di pollici versi…
    I Della Valle hanno trattato la Fiorentina come un investimento. Sono imprenditori, oltretutto da sempre tifosi interisti, che dovevano fare? Con la favoletta dell’autofinanziamento non cacciano un euro e se va bene che un anno ti capita il Bernardeschi o il Chiesa di turno, lo vendono e ci fanno pure il busco.
    Sarebbe forse opportuno che faccia mea culpa anche quella parte della città, intesa come tifosi ingenui, giornalisti compiacenti ed istituzioni servili, che si è resa complice di questo scempio.

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    1. Barsineee - 2 anni fa

      Caro Clyde the glide (bello il nick) forse bisognerebbe anche fare qualche passetto indietro. Tipo sotto una bordata imbarazzante di fischi per una squadra che aveva meritatamente giocato fino alla semifinale di Europa League per essere giustamente sconfitta da una squadra più forte (il calcio è questo, si vince e si perde), oppure sentire gli stessi fischi alla fine di una semifinale di Coppa Italia persa malamente contro la Juventus con un capolavoro di Pirlo al 80esimo e tutti a parlare male di Salah, del fatto che se ne dovessero andare che il regalo era Cuadrado, che Gomez e Rossi era chiaro che erano bidoni che si sarebbero rotti … insomma a dire la verità è dall’alba di internet che frequento blog vari sulla Fiorentina e sinceramente io leggo l’offesa Leccavalle e Gnigni da oltre 15 anni. C’è anche chi ha ancora il coraggio di dire che i Della Valle ci hanno trascinato nella vergogna di calciopoli. Sarebbe opportuno che tutti quei tifosi che hanno sempre REMATO CONTRO. Quelli che prima volevano essere come l’Atletico Madrid oppure il Borussia o il Leicester o il Valencia o il Monaco … insomma c’è una generazione di tifosi che ci dice da anni ZERUTITULI, come se fosse importante vincere nel calcio e non tifare per la tua squadra del cuore. Sinceramente siamo tutti colpevoli! E speriamo solo che questo non sia l’inizio di uno scempio ancora maggiore!

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  8. Unsenepoppiu - 2 anni fa

    Bravo Cecchi hai centrato il problema quando dici di non vedere il fuoco nella dirigenza .
    Sarebbe bene che iniziassero da li’

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