Il nuovo Dabo scala le gerarchie del centrocampo. Montella calerà il tris con l’Atalanta?

Il nuovo Dabo scala le gerarchie del centrocampo. Montella calerà il tris con l’Atalanta?

Due gare con l’Aeroplanino, due gare da titolare per Bryan Dabo: metterà in panchina uno tra Gerson, Edimilson e Benassi?

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____

Irruento, sgraziato, confusionario, ma finora imprescindibile nel centrocampo di Vincenzo Montella. E chissà che contro l’Atalanta non faccia tre su tre da quando l’Aeroplanino si è seduto sulla panchina viola. Bryan Dabo non è quel tipo di centrocampista che ruba gli occhi o strappa applausi per le sue giocate, ma la sua presenza, grinta e fisico possono risultare molto utili in una mediana che da qualche mese a questa parte ha perso notevolmente smalto. E questo nonostante l’ex Saint-Etienne non sia il prototipo ideale del giocatore di palleggio tanto caro al tecnico viola.

Contro Bologna e Juventus ha giocato dal primo minuto e ha già sommato quasi il 30% dei minuti totali disputati in campionato, relegando in panchina prima Benassi, poi Gerson. Sotto la gestione Pioli, Dabo era sceso in campo in 17 occasioni – solo due dall’inizio – ma quasi sempre nei minuti finali, confinando il suo ruolo a quello di quinto centrocampista dietro ai quattro intoccabili Veretout, Benassi, Gerson ed Edimilson, davanti solo al desaparecido‘ Norgaard. Adesso, complice l’avvento del nuovo tecnico, il rendimento così così del brasiliano e l’infortunio dello svizzero le gerarchie possono ribaltarsi e per il franco-burkinabè aprirsi nuovi scenari.

Anche tattici. Solo la manona di Szczesny ha evitato alla Fiorentina un meritato 2-2 al 90′ contro la Juve, ma quell’inserimento può essere la fotografia del nuovo Bryan a Firenze: fare legna senza disdegnare la fase offensiva, quella che con Pioli sembrava dimenticata. Bloccato lì nel mezzo – e addirittura dirottato sulla destra contro Napoli e Atalanta – non ha quasi mai potuto sprigionare i suoi cavalli in zona gol, cosa che faceva con maggiore regolarità in Francia. Quest’anno ci è riuscito solo con l’Empoli (16 dicembre, ultima vittoria casalinga n.d.r.) ma chissà che da qua alla fine della stagione non possa ripetersi.

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  1. user-13664476 - 6 mesi fa

    ATALANTA E ILICIC SEMBRANO INCONTENIBILI :PROVIAMO CO N UN 3 5 2 MA SE BIRAGHI GIOCA CONTRO ILICIC SON DOLORI
    ATALANTA IN RELATIVA CRISI VISTA SOLOONTRO IL CHIEVO QUINDI CATENACCIO CON DENSITÀ SPERANDO IN MURIEL E CHIESA MA MAI PERDER E PALLA IN USCITA E NON CONCEDERE MAI RIPARTENZE.FORZA VIOLA SEMPRE E AD MAIORA!!!

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  2. robin.b_737 - 6 mesi fa

    Cose inspiegabili: fuori Dabo, dentro Gerson. Non riesco a capire come facesse Pioli a non vedere e a non valutare correttamente le rispettive potenzialità o, meglio, l’apporto nullo del secondo. della serie: “i tanti misteri di questo campionato”.

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  3. Edgarviola - 6 mesi fa

    Non sarà un fenomeno, ma è il classico giocatore che se esaltato da l l’allenatore giusto può dare tantissimo. Secondo me con lui in campo per tutto il campionato al posto dello sfavato Gerson forse qualche punto in più si faceva, o almeno si vedeva in campo uno che ci sente per la maglia!

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  4. lor29 - 6 mesi fa

    E’ il migliore che abbiamo a centrocampo. Se vogliamo giocare a calcio, con tecnica ed inserimenti, a centrocampo lui ed Edmilson devono giocare.

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  5. UNO VIOLA - 6 mesi fa

    Giocatore da sempre sottovalutato, da Pioli per primo.

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