Il cambio di strategia: la Fiorentina del fair play ora alza la voce

Il cambio di strategia: la Fiorentina del fair play ora alza la voce

Dalle bordate di Corvino alla Roma, fino alle rimostranze di Sousa verso il Milan: la Fiorentina mostra i muscoli

di Simone Bargellini, @SimBarg

Fair play sì, ma bischeri no. Potremmo sintetizzare così, in toscanaccio, la “nuova” rotta intrapresa dalla Fiorentina. Nessuno stravolgimento, chiariamolo subito, perchè la mission del club viola resta la stessa, improntata sui valori del sociale, della beneficienza etc etc, accanto naturalmente a quelli sportivi. Ma sul piano comunicativo qualcosa sembra essere cambiato, a giudicare dalle ultime settimane. Prima le bordate di Corvino alla Roma (LEGGI TUTTO), poi le lamentele di Paulo Sousa prima e dopo la partita col Milan.

Negli anni scorsi capitava di rado di esporsi mediaticamente in modo forte, magari soltanto di fronte ad episodi (errori arbitrali) clamorosi. Adesso invece c’è una Fiorentina che – dialetticamente – attacca e mostra i muscoli, per difendersi e farsi rispettare. Un atteggiamento che probabilmente trova larghi consensi nel pubblico viola, visto che spesso la linea dell’eleganza e della signorilità era stata criticata. Pensiero diffuso è che in un mondo, come quello del calcio, in cui tutti – o quasi – sbraitano e si lamentano, a stare sempre zitti si rischi di finire penalizzati. E allora la Fiorentina dimostra di saper anche alzare la voce.

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  1. Via (mai una) Gioja - 4 anni fa

    #leralora

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  2. fabrizio.antonett_117 - 4 anni fa

    È giunta l’ora di mostrare i muscoli! Forza Viola

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  3. iG - 4 anni fa

    era ora …e ci volevano 2 UOMINI VERO per arrivare a tanto
    CORVINO + P.SOUSA 2 uomini ..
    gli ultimi anni erano in mano a Femminucce come Prade,Andreino e compagnia ..

    era una vita che speravo che la mia societa’ diventasse una societa’ di UOMINI

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    1. Angel - 4 anni fa

      Quello che piacerebbe essere a te insomma!

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  4. Etrusco - 4 anni fa

    Si è cambiata la strategia di comunicazione ma spero sia “aiutata” da acquisti mirati che non vuol dire spendere come quando nell’estate del 2013 arrivarono Pepito e Mario ma solo cercare i giocatori giusti -possibilmente giovani ed italiani aggiungo io- per poter fare quel saltino di qualità che ci possa proiettare nel 2018 a giocare la Champions.

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  5. Claudio50 - 4 anni fa

    Meno male, era ora.

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  6. marchino - 4 anni fa

    E infatti ci voleva uno “scafato ” alla Paulo Sousa che come ha detto chiaramente sa come vanno le cose in Italia.Detto da lui abituato nella juve dove i furti …e il doping regnavano felici

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