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il progettista

Hirsch (Arup): “Il nuovo Franchi connubio tra due elementi che si parlano”

Hirsch (Arup): “Il nuovo Franchi connubio tra due elementi che si parlano”

Il capo progettista di Arup Italia racconta la genesi del progetto e i dettagli di intervento sullo stadio Artemio Franchi

Paolo Poggianti

David Hirsch, responsabile architettura all'interno di Arup, ha preso la parola per presentare il progetto dello stadio Franchi:

Il nostro gruppo è a capo del team, ma siamo affiancati nel progetto da Luciano Cupelloni (Cupelloni Architettura) e Mario Cucinella (Mario Cucinella Architects). Siamo onorati di poter lavorare su un'opera del grande Pier Luigi Nervi. Il progetto ha cercato un rapporto di equilibrio tra la storia dello stadio Franchi, per valorizzare eredità architettonica e culturale con la fruibilità ed efficienza. Elementi di due piani che si parlano: la copertura dell'impianto e il secondo foglio che è la mantella verde che avvolge tutte le altre funzioni dell'area attorno allo stadio. Complessità? Ogni progetto ha la propria. Confrontarsi con un maestro come Nervi è una grandissima sfida. Abbiamo le competenze tecniche e la sensibilità per affrontare con serenità la sfida, insieme all'amministrazione comunale e la stessa città. Il progetto risponde ai requisiti del bando, gli spazi definiti all'esterno hanno il grado di flessibilità per adeguarsi alla normativa. I progetti sono un processo di scambio, discussione. Non sono mai finiti finché non sono ultimati. La forma "a D" corrisponde alla presenza originaria della pista di atletica. Per dare un'immagine nuova, per dare maggiore forza all'uso per il calcio la forma rettangolare ci sembrava fosse la più adeguata e rispettosa del disegno originario.

Piani di intervento

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