G. Galli: “Castrovilli deve ritrovare la serenità. ACF si affidi ai pareri di Antognoni”

L’ex portiere viola fa le sue considerazioni alla vigilia della partita con la Juve

di Redazione VN

Giovanni Galli è intervenuto a Lady Radio, durante Radio Viola:

“La mancanza nella fase realizzativa è sotto gli occhi di tutti, ma in questo momento si fa fatica a trovare un attaccante in grado di fare 20 gol. Ci si deve aggrappare al gioco. Avremmo dei giocatori che dovrebbero accompagnare il gioco offensivo, come Castrovilli, che però deve ritrovare la serenità, la tranquillità, e come Bonaventura. La carenza è numerica, se vogliamo, perché Callejon e Ribery anche nei momenti migliori facevano 5, 6 reti a stagione. Il resto chi li fa? Se si viaggia sulle individualità non si troverà mai il gioco necessario. Tra Sassuolo e Verona, per lo meno una delle due era da portare a casa.

Il gol del Milan da calcio d’inizio contro il Sassuolo è la dimostrazione di quanto serva studiare nel calcio. Prandelli ha altre priorità, come dare un assetto e un’identità alla squadra, i movimenti e via dicendo. La squadra ha grandi problemi più che altro di fiducia, non credo sia una rosa scarsa. L’autostima è pari a zero, lo si vede nel tiro di Venuti che sembra quasi liberarsi di un peso.

Io ricordo l’anno scorso, quando fu preso Kouamé, ma bisogna sempre valutare poi la resa. Non è scontato, purtroppo, che il rendimento di un giocatore sia lo stesso dappertutto. Io stesso ho avuto delle grandi difficoltà nel primo anno al Milan, Firenze era ormai casa mia, avevo perso dei punti di riferimento: ci sono delle situazioni che non si possono prevedere. Eppure il giocatore è lo stesso. Se anche fosse rimasto Sottil, saremmo stati tutti a dire mandiamolo in prestito. Abbiamo la forza di sostenere un progetto legato ai giovani? E’ questa la domanda. Va dato più ascolto ad Antognoni, che è il riferimento calcistico di questa città”.

GERMOGLI PH: 21 NOVEMBRE 2020
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  1. bati - 4 settimane fa

    Il problema è che Antognoni pur essendo uno dei personaggi più competenti del calcio italiano non è mai stato ascoltato o quasi. Al netto dei babbei con cui in passato ha avuto a che fare professionalmente non è quasi mai riuscito a imporsi .

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