Fiorentina-Benevento, i migliori e i peggiori tra i viola di Bigica

Fiorentina-Benevento, i migliori e i peggiori tra i viola di Bigica

Chi è emerso, in un senso e nell’altro, nella sonora sconfitta rimediata per 3-0 dalla Fiorentina B contro il Benevento

di Simone Torricini, @TorriciniSimone

Sono le ultime ore di ritiro per la Fiorentina B di Bigica, che domattina ripartirà alla volta di Firenze. Oggi intanto è andata in scena la terza amichevole della settimana contro il Benevento, conclusasi con un rotondo 3-0 a favore dei campani. Di seguito i singoli che si sono messi in evidenza e quelli che al contrario ci sono sembrati meno convincenti.

I PIÙ

Andrea Chiossi – Vince come previsto il ballottaggio con Nannelli e gioca circa ottanta minuti, durante i quali subisce i tre gol dei campani. Non può nulla sul primo, a firma di Armenteros; in più, subito prima e subito dopo il centro dello svedese, Chiossi si esibisce in due ottimi interventi: il primo su Coda ed il secondo su Improta. Sul secondo il tiro Kragl è sul primo palo, ma fortissimo: difficile fare di più. Niente da fare anche sul terzo, segnato da Improta con un tap-in. Nel primo tempo dimostra personalità e si presta con continuità alla fase di costruzione, dove può sicuramente migliorare. Ma a diciotto anni da compiere è già un buon punto di partenza.

Marco Meli – Uno dei più propositivi tra i giocatori offensivi di Bigica, va vicino al gol in due occasioni tra primo e secondo tempo. È preciso a metà campo, dove perde raramente il pallone e anzi contribuisce spesso e volentieri a generare superiorità. Gioca circa settantacinque minuti, poi il tecnico lo vede affaticato e lo sostituisce con Spalluto: il sistema di gioco cambia dal 4-3-3 iniziale ad un più offensivo 4-4-2.

I MENO

Renato Simic – Dopo l’ottimo esordio alla prima amichevole, quando contro il Real Vicenza aveva segnato una doppietta da subentrato, lo sloveno parte dal primo minuto e non convince Bigica che lo sostituisce a fine primo tempo. Il tecnico lo richiama a gran voce in un’occasione in particolare per invitarlo a servirsi del destro, il piede debole, un fondamentale su cui Simic è ancora carente. Si riscatta pochi minuti dopo con un buon invito a Gori, il cui destro si infrange sul portiere del Benevento, ma sul finire della prima frazione spreca un’ottima occasione allungandosi la palla. Da rivedere.

Gabriele Gori – Per la terza gara consecutiva Bigica lo schiera titolare al centro dell’attacco, e Gori risponde come di consueto con una prova di abnegazione e sacrificio. Come in altre occasioni, però, il classe ’99 perde la maggior parte dei duelli individuali con i difensori avversari (anche se, va detto, Antei e Caldirola non sono i clienti migliori) e fallisce un’ottima chance in area angolando troppo poco con il destro a metà primo tempo. Esce intorno al 70′ per fare spazio a Longo.

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  1. veritas - 4 mesi fa

    Dai Simic qualcosa, tra una palla persa e l’altra, l’ha combinata, Meli improponibile, inconsistente in fase di impostazione, un paio di volte è persino inciampato sul pallone, a centrocampo non può proprio giocare. In leggero recupero Gori, per cortesia si tagli i capelli; benino Théréau potrebbe rientrare nei giochi. Maluccio i rientri dai prestiti, qualcosina l’ha combina Marozzi che rispetto a tempi della primavera sembra maturato.

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    1. CippoViola - 4 mesi fa

      Ti do ragione sui capelli di Gori. Ogni azione interrotta, la sua unica preoccupazione era sistemarseli dietro l’orecchio.

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