Fede, per l’esordio è meglio ‘Wembley’: sulle orme di Batistuta e Pazzini

Fede, per l’esordio è meglio ‘Wembley’: sulle orme di Batistuta e Pazzini

Sembra essere rimandato l’esordio dal primo minuto di Federico Chiesa con la Nazionale: la storia sorride

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Tutta colpa di Candreva. O meglio, dell’affaticamento muscolare che lo ha colpito. Federico Chiesa non partirà titolare nell’esordio del nuovo corso italico targato Di Biagio. Nel tridente con Insigne e Immobile giocherà l’esterno dell’Inter: vuoi per esperienza, vuoi per la difficoltà nel tagliare nettamente con il passato, vuoi proprio per i problemi fisici.

Il prossimo appuntamento è a Wembley. Delle due amichevoli contro Argentina e Inghilterra, il debutto con la Nazionale maggiore sembra propendere per la seconda gara, sebbene – essendo una partita non competitiva – subentrare a gara in corso non rappresenta una chimera per il classe ‘97. Il palcoscenico brittannico – casa dei ‘Leoni’ e, per questo anno, del Tottenham – è un dolce ricordo a tinte viola.

Prima di tutto perché, nel vecchio impianto, Gabriel Omar Batistuta abbattè l’Arsenal nel 1999 con un bolide dalla distanza, divenuto storia per gli almanacchi e i cuori viola. E poi perché, nell’esordio del nuovo Wembley, il battesimo arrivò da Giampaolo Pazzini che, all’epoca giocatore della Fiorentina, aprì le marcature nell’amichevole tra l’Under-21 azzurra e quella inglese, salvo poi terminare la giornata con una tripletta. Un palcoscenico niente male, a tinte gigliate, per vestire al debutto la maglia dell’Italia.

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