Ex Resp. giovanili Bari a VN: “Castrovilli jolly dello spogliatoio. Scalera? Lavoro e umiltà”

Fracchiolla, in esclusiva a Violanews.com, racconta i due nuovi talenti della Fiorentina: “Sono legati alla terra di origine, faranno strada”.

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Anni 2014-2015 e 2015-2016. Le giovanili del Bari vivono un periodo felice, i talenti nati nei paesi vicini dimostrano di saperci fare. Sui campi veri così come facevano prima per la strada. In quegli anni il responsabile del settore giovanile del club era Domenico Fracchiolla che oggi collabora con l’Udinese, altra società che sa come far crescere i giovani. Violanews.com lo ha contattato in esclusiva per conoscere meglio i due talenti arrivati da poco a Firenze.

 

Su Castrovilli: “Gaetano? E’ un numero numero moderno, ha qualità tecniche e fisiche forti. Alla sua età in Italia è tra i migliori, ricordo che già nel 2014-15 in Primavera fece cose straordinarie. La crescita sarebbe potuta arrivare prima ma è giovane e farà strada. Ruolo? Non è ancora definito, ha iniziato mezzala e poi è stato spostato centrale anche nella prima partita con i viola. Con Stellone giocava da trequartista e attaccante esterno. Con Colantuono invece da mezzala del 4-3-3. Credo che oggi sia un po’ prematuro metterlo in prima squadra con la Fiorentina anche se, giocando in Serie B, si è svezzato. Conoscendo però la lungimiranza di Corvino sono sicuro che Gaetano si allenerà coi grandi e poi deciderà Sousa come impiegarlo. E’ un ragazzo solare che fa gruppo: era il musicista e ballerino dello spogliatoio, metteva sempre la musica prima dell’allenamento e dopo ogni partita. E’ un po’ estroso, un vero dieci in tutto e per tutto. Quando ero a Bari viveva in convitto, ricordo che gli facemmo una gran bella festa ai 18 anni. Per i ragazzi fuori sede avevamo un occhio di riguardo, ci tenevamo a far sentire loro il nostro affetto. Gaetano non si abbatte mai: ha tutte le basi per una grande carriera”.

Su Scalera: “Giuseppe ha una corsa fluida, ha gamba. E’ uno dei pochi classe 1998 ad aver giocato in Serie B. Grazie al cambio di passo gioca bene sulla corsia esterna, sia a quattro che come esterno in un centrocampo a cinque. E’ ordinato in campo, la proiezione di come vive anche fuori. E’ legato al Bari fin da quando era piccolo, è cresciuto in quella città. Alle spalle ha una famiglia splendida che gli è sempre vicino. In casa tengono molto alla formazione tanto che Giuseppe ha fatto con profitto il liceo scientifico. Sa cosa sono i sacrifici ed è disposto a farne. E’ una figura più mite rispetto a Gaetano ma non si fa calpestare i piedi. Credo che un grande vantaggio per lui sia stato il fatto di giocare sempre insieme ai più grandi, fin da quando era ragazzino. A sedici anni era titolare in Primavera: è così che si cresce”.

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