Da Milenkovic a… Bradaric: soffia (ancora) il vento dell’est?

Da Milenkovic a… Bradaric: soffia (ancora) il vento dell’est?

La Fiorentina guarda ancora a Oriente per rinforzarsi

di Stefano Fantoni, @stefanto91

La Fiorentina e l’Est Europa, un connubio che si rinnova. Soprattutto sotto la gestione Corvino. Dai tempi di Mutu, Jovetic, Ljajic e Nastasic alla stretta attualità, che ha visto l’approdo estivo di Milenkovic e quello invernale di Kukovec, senza dimenticare quelli futuri di Vlahovic e Graiciar. Sullo sfondo in più di un’occasione l’intermediario e procuratore Fali Ramadani, oggi presente al centro sportivo viola.

E anche in questa finestra di gennaio il dg viola scruta con interesse quei paesi oltre l’Adriatico, soprattutto per rinforzare il centrocampo. Da giorni circola il nome di Tomas Soucek, mediano classe 1995 dello Slavia Praga, ceco come Graiciar. È di oggi invece il profilo di Filip Bradaric (SCHEDA), regista classe 1992 del Rijeka. Croato come Badelj, che potrebbe facilitarne l’inserimento in questo finale di stagione per poi lasciargli in eredità la mediana viola in vista della prossima.
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I quotidiani parlano di una richiesta di circa 5 milioni di euro, a cui aggiungere clausole e percentuali. Lo Slavia si accontenterebbe di qualcosa in meno (sui 3 milioni) per Soucek. Ma entrambe le operazioni, che sono alternative e non complementari, sono legate all’addio di Carlos Sanchez, con probabile destinazione Spagna, ma dalle tempistiche incerte. Un domino con un unico fine: consegnare a Stefano Pioli alternative concrete a centrocampo.

 

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  1. Leonardo da Vinci - 2 anni fa

    Affermare che Sanchez, capitano della Colombia e benvoluto dai tifosi la scorsa stagione per grinta e determinazione (finché il mago di Oz non lo ha schierato terzino), non sia buono neanche per la panchina è una colossale baggianata. E Cristoforo, se andava bene per la panchina del Siviglia plurivincitrice, perché non dovrebbe andare bene per noi? È questione di feeling con l’allenatore che determina la necessità di cambiare, ma smettiamola di dire che sono bidoni.

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  2. kk53 - 2 anni fa

    Una società vera,seria la si riconosce quando investe sul presente,ma sopratut
    to sul futuro,noi questo non sappiamo nemmeno dove stà di casa,in più sono dei
    fantasmi,o per meglio dire ectoplasmi…..

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  3. Up The Violets - 2 anni fa

    E con questo tizio qua siamo già al quinto nome ipotizzato in pochi giorni, dopo Cataldi, Viviani, Soucek e Kourbelis.

    Tra tante ipotesi, un’unica certezza: domenica prossima Pioli sarà costretto a giocare uno scontro diretto per l’Europa, per giunta su un campo difficile come quello della Samp, con Carlos Sanchez titolare. Il colombiano, che già di per sé non è certo un fenomeno e se vogliamo essere puntigliosi non è neppure in grado di sostituire Veretout come mezz’ala, è infatti l’unico vero centrocampista presente in panchina, non contando (per ovvie ragioni) Cristoforo e i vari ragazzini della Primavera come Diakhaté o Valencic. Il problema vero, però, è che si tratta di un giocatore che ha chiesto la cessione e che nelle ore immediatamente successive alla partita di Marassi potrebbe anche essere accontentato. Insomma, più vogliosi di scendere in campo e più concentrati su Samp-Fiorentina di lui davvero non ce n’è… Dopotutto l’assenza di alternative a centrocampo è una problematica che si è venuta a verificare solo nelle ultime ore, chi poteva immaginare che se uno solo dei soliti tre piglia un cartellino giallo o semplicemente un raffreddore poi siamo nelle peste?!?

    Dopodiché magari si vincerà lo stesso, io lo spero con tutto il cuore, ma ancora una volta rivolgo le mie più sentite congratulazioni all’area tecnica della Fiorentina, a cominciare ovviamente dal suo impareggiabile direttore generale. Meno male che c’è lui.

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    1. 29agosto1926 - 2 anni fa

      Non riesco a capire cosa vuoi sostenere.
      D’accordo che sono stati comprati dei centrocampisti che non sono all’altezza dei titolarissimi e che né Sanchez né Cristoforo possono sostituire Badelj degnamente.
      Detto questo cosa avrebbe dovuto fare Corvino adesso? Prendere un giocatore in fretta e furia, metterlo a disposizione di Pioli che, con due giorni d’allenamento lo avrebbe fatto giocare al posto di Sanchez?
      Se il tuo discorso è teso a sottolineare le baggianate estive di Corvino può andar bene ma quando dici che Pioli sarà costretto a schierare Sanchez perché non siamo corsi celermente ai ripari non va bene.
      A me piacerebbe vedere qualche altro DS fare mercato senza soldi come sta facendo adesso Corvino, CHE NON GIUSTIFICO PER QUANTO FATTO NEL MERCATO ESTIVO ED IN QUELLO PRECEDENTE.

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      1. Up The Violets - 2 anni fa

        Riscrivo brevemente, perché a quanto pare qualcuno della redazione non ha pubblicato il post o c’è stato un qualche disguido tecnico.

        Ritengo che l’avere messo a disposizione di Pioli solo tre titolari tra il discreto e il buono e nessuna riserva (dato che già nelle amichevoli estive si era ampiamente capito che di Sanchez e soprattutto di Cristoforo non se ne sarebbe fatto niente) sia stato un errore estremamente grave che non può certo essere imputato alla mancanza di soldi, essendoci stati più di cento milioni d’euro da reinvestire (ed anche togliendo il necessario per il #compartoaziendale, la cifra rimaneva assai considerevole).

        Un direttore sportivo di livello, a quel punto, si sarebbe messo GIÀ DAL 1° SETTEMBRE a scandagliare il mercato per trovare quelle opportunità a costo contenuto che sarebbero state utili per rimpolpare la rosa nel mercato invernale; e che non mi si venga a dire che, dopo i terzini, non si trovano più neppure i centrocampisti dignitosi. Appena aperte in via ufficiale le trattative, il d.g. avrebbe quindi messo il nuovo acquisto/i nuovi acquisti a disposizione dell’allenatore, o quantomeno l’avrebbe fatto entro domenica scorsa, giorno di ripresa degli allenamenti in vista della Samp. Pioli avrebbe perciò avuto un’intera settimana di lavoro per provare a inserire da subito il nuovo acquisto/i nuovi acquisti in squadra e se non l’avesse fatto questa sarebbe stata una sua decisione tecnica, ma almeno la dirigenza si sarebbe messa l’animo in pace, sapendo di avere fatto tutto il possibile per rimediare agli imperdonabili errori estivi.

        Questo, tuttavia, non sembra interessare: meglio aspettare gli ultimi due o tre giorni, razzolare un po’ tra gli avanzi e sperare di pescare qualcosa di decente, magari assicurandosi di andare a pescare tra gli avanzi delle big anziché in altri e ben meno nobili specchi d’acqua. Lo fanno in tanti, per carità, non è questo il succo della questione; il punto è che quasi nessuno, invece, arriva a gennaio con tre soli giocatori validi in un reparto così delicato e centrale come quello del centrocampo.

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