Cosa ha fatto Rocco Commisso con i New York Cosmos

In due anni e mezzo, Commisso ha risanato il club e lottato per dargli un futuro migliore

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Più che un atto manageriale, la decisione di acquistare i New York Cosmos da parte di Rocco Commisso sembrò un estremo atto umano. L’imprenditore italoamericano, diventando azionista di maggioranza del club newyorkese, salvò lo stesso dal fallimento, rilanciandone inerzia e marchio. Due anni e mezzo dopo, si presenta a Firenze con una lieve esperienza nel calcio e un passato da giocatore, dote che gli ha permesso di raggiungere alcune borse di studio.

Nei Cosmos, dove il presidente onorario è un certo Pelé, ha risanato le finanze e posto tre condizioni davanti a tutte. La prima è stata quella relativa allo stadio: trovare una casa per il proprio team, dato che il vecchio impianto era distante un’ora e mezzo dalla Grande Mela. Individuato a Coney Island, e adattato il campo da baseball alle proprie esigenze, è passato alla seconda fase. Ha rilanciato il brand, quello che vorrà fare anche con la Fiorentina. Il marketing e la comunicazione sono fondamentali, di questi Rocco ha fatto la propria ricchezza. L’esordio dei Cosmos campeggiava sugli autobus in città, era ovunque. Perché solo così poteva completare il proprio puzzle: portando la gente allo stadio. Si doveva ripartire da zero. E il suo braccio destro, Joe Barone, aveva inoltre provato a creare un punto di aggregazione tra i Fan Club ufficiali del calcio nostrano a New York – tra cui quello viola – ma l’iniziativa non è andata in porto… per le classiche rivalità italiane.

Dagli uffici ai tribunali, nei quali Commisso ha speso diversi milioni di dollari in avvocati, entrando in causa con la Federazione calcistica americana, denunciandone il criterio non meritocratico – l’MLS è una lega “chiusa”, come l’NBA e l’NFL – e un conflitto d’interessi a livello di marketing tra alcuni personaggi che lavoravano per entrambi gli enti. Un uomo che odia le ingiustizie. Ventidue milioni di entrate a fronte di appena 2 di spese (bilancio da risanare); La situazione si è ribaltata l’anno successivo, con 31 milioni di spese e 6 di entrate. Questi gli investimenti di Commisso nei Cosmos, tarati sulla visibilità di un campionato che, con il sistema di suddivisione americano, non lascia spazio a voli pindarici.

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FOTO VN – Allo stadio compare già il primo striscione: “Commossi per Commisso”

3 Commenta qui

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  1. mannishboy - 1 anno fa

    “Ventidue milioni di entrate a fronte di appena 2 di spese (bilancio da risanare);”
    Boh? E che significa?

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  2. 29agosto1926 - 1 anno fa

    Ma……. adesso che ha comprato la Fiorentina, cosa farà con i Cosmos?

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    1. seunsonviolaunsivogliono - 1 anno fa

      Ci manda cristoforo e mexi oliveira a giocare…forse anche thereau

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