Con Gomez se ne va il Grande Sogno viola. Ora serve un attaccante diverso

Con Gomez se ne va il Grande Sogno viola. Ora serve un attaccante diverso

Il tedesco al passo di addio. Due anni pieni di delusioni e il grande rimpianto del “poteva, ma non è stato”

di Redazione VN

Non se ne va solo Mario Gomez. La cessione del tedesco al Besiktas, che sarà ufficializzata nelle prossime ore, rappresenta di più. La fine di un grande Sogno che la Fiorentina aveva provato a realizzare due anni fa. Mai come in quella occasione i Della Valle avevano provato a salire il famoso “ultimo gradino”. Un colpo impensabile, il centravanti quasi titolare del Bayern Monaco fresco di triplete. Lui alla Fiorentina? Impossibile… L’hanno pensato tutti quando il suo nome è iniziato ad essere accostato ai viola.

Lui e Giuseppe Rossi insieme alla squadra che aveva sfiorato il terzo posto l’anno precedente. Con quei due al fianco di Cuadrado niente sembrava impossibile. Mai come in quelle settimane la parola “scudetto” è stata pronunciata a Firenze. Oggi viene da ridere (o da piangere, fate voi) solo a pensarci, alla luce di quello che invece è stato. E che non vale neppure la pena ricordare ancora una volta.

 

 

Probabilmente la maggior parte dei tifosi viola, e noi ci mettiamo tra quelli, augureranno comunque buona fortuna a Marione. Che magari in Turchia tornerà il grande bomber che aveva fatto sognare una città intera nel luglio 2013, ma continuare questo strazio insieme non aveva più senso per nessuno. Per la Fiorentina, economicamente, sarà come una liberazione e sarà allora possibile buttarsi alla caccia di rinforzi anche in attacco. Con Babacar in rampa di lancio e Pepito Rossi – incrociate le dita – da impiegare da centravanti, forse la scelta migliore è un usato sicuro alla Gilardino. Certo un innesto di valore in attacco serve, eccome, ma può rivelarsi più utile alla causa un giocatore diverso, una seconda punta o un esterno d’attacco. Certo non sarà un top player con uno stipendio da top player: un investimento così, i Della Valle, probabilmente non lo avalleranno mai più…

 

 

SIMONE BARGELLINI

twitter @SimBarg

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