Commisso: “Stadio? Rispetto la burocrazia ma la critico. Montella ha la mia fiducia”

Commisso: “Stadio? Rispetto la burocrazia ma la critico. Montella ha la mia fiducia”

Rocco Commisso ha parlato prima di prendere l’aereo per tornare negli Stati Uniti

di Redazione VN

Il presidente viola Rocco Commisso, prima di imbarcarsi sul volo che lo riporterà negli Stati Uniti, ha parlato così a Lady Radio:

Sono venuto quattro volte in tre mesi, adesso ho da fare con Mediacom negli Stati Uniti. Spero di essere qui entro un mese. Stadio? Ci stiamo lavorando ma serve tempo. Atalanta? Non possiamo ripetere la gara contro il Genoa, è stata negativa. Col Napoli avevamo giocato bene, se non fosse stato per gli arbitri avremmo vinto o pareggiato. La gara di Marassi non mi è piaciuta. Classifica? No, non mi preoccupa: so che andiamo avanti e che tutto migliorerà. Montella? Ha la mia fiducia, mi sta ripagando e si è visto contro la Juventus. Nardella? Ieri sera c’è stata la festa, ma non abbiamo parlato di stadio. Io non posso aspettare dieci anni, anche lui vuole metterci meno tempo. Devo rispettare la burocrazia ma posso criticarla, non fa bene all’Italia e a Firenze.

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  1. ida viola - 2 mesi fa

    Premesso che non capisco commenti faziosi politici in questo contesto, direi che si dovrebbe parlare di tifo, di amore per i colori VIOLA e basta.
    Per costruire uno stadio é normale che ci si scontri con i politici, nel caso di Firenze e regione Toscana mi sembra che siano molti anni dello stesso colore e quindi non dovrebbero esserci problemi.
    La realtà, invece, dice il contrario, piuttosto che sterili, inutili polemiche, dovremmo chiedere conto a chi di dovere (tipo sindaco) il perché di tante illusioni che continuano a propinarci.
    (P.S.: per gli abitanti di Firenze visto che l’attuale sindaco è stato rieletto, significa che siete soddisfatti.)

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  2. Julinho - 2 mesi fa

    E’ molto brutto sentirsi presi per il sedere. E’ terribile essere raggirati senza potersene accorgere. Purtroppo un imprenditore americano che viene in Italia per investire più di 100 milioni di euro, in questo caso per fare uno stadio, con incremento notevole di futuri posti di lavoro si scontra con la politica locale che ragiona e si muove come ai tempi dei Borboni. Purtroppo questo rilevamento non è controvertibile o discutibile. Sono fatti reali. Accaduti. Quando Renzi fu eletto sindaco nella prima seduta del consiglio comunale di Firenze (diretta su Radio Blu) annunciò la creazione in tempi brevi della cittadella Viola e dello stadio. Poi, andato a Roma, dopo aver insabbiato la cittadella Viola, tutti coloro che si sono succeduti hanno parlato e sparlato dello stadio, in ultimo individuando l’area Mercafir con mercato all’ingrosso da spostare. Ad oggi dopo aver annunciato più volte la partenza della realizzazione, epoca Della Valle, non siamo a nulla. Il buon Nardella ha messo addirittura in conto di considerare il progetto di restyling dello stadio Franchi. Che purtroppo va lasciato per com’è avendo una valenza di opera culturale e storica. Quindi dopo un decennio di parole, parole, parole chiamiamo Alberto Lupo o ci sentiamo presi per il sedere? Io mi sento preso per il sedere. Non è possibile, sono atti e decisioni delle Amministrazioni Locali inaccettabili. Basta guardare la stazione Foster, il prolungamento della pista dell’aeroporto di Firenze con orientamento della stessa in posizione diversa e in sicurezza e altro. Tutto si rimanda, tutto si consuma, tutto diventa inadeguato, superato e vecchio. E noi cittadini da bravi bischeri beviamo tutto ciò che ci propinano e così siamo anche convinti di rimanere al passo con i tempi. Per una squadra a livello europeo occorre che lo stazio sia nuovo e di proprietà. Quindi la politica ci dica se a Firenze si può fare oppure no. Chiaramente, sinceramente. E in quanto tempo lo stesso sarà agibile per l’esercizio quotidiano e per le gare sportive. Il resto è fuffa, una tremenda supercazzola, appunto una presa per il sedere. Sarebbe bello che ce ne ricordassimo quando si va a votare. Qualsiasi normodotato si rende conto che così non si può fare e un imprenditore americano che ha pensato di investire a Firenze in un tempo infinitesimale rispetto alla vicenda fiorentina dello stadio se ne è già accorto e lo ha pubblicamente chiaramente denunciato.
    Siamo nel 2020, certe paludi non sono più ammissibili.

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    1. LupoAlberto - 2 mesi fa

      Volevi chiamare me? 😉
      SFV

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  3. LupoAlberto - 2 mesi fa

    Rocco ha tutte le ragioni: arriva uno che vuole investire non meno di 100 milioni per creare una nuova struttura e nuovi posti di lavoro e trova tutti i paletti possibili e immaginabili. Questa è l’Italia…
    SFV

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    1. Etrusco - 2 mesi fa

      Se apriva una cooperativa per accogliere immigrati faceva in 5 giorni.

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      1. Enno viola - 2 mesi fa

        Tranquillo ci pensa il tuo capitano Salvini a mettere apposto tutto.

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      2. donkishotte - 2 mesi fa

        essendo lui uno di loro, ci sta che si preoccupi di come sono accolti.

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