“Commisso innamorato di Antognoni, non mi aspetto la rivoluzione”

Il parere di Massimo Basile, giornalista del Corriere dello Sport, che conosce bene Rocco Commisso

di Redazione VN

Intervenuto a Radio Bruno Toscana, il giornalista del Corriere dello Sport, Massimo Basile, ha parlato così di Rocco Commisso:

Commisso ha un proprio patrimonio, si è fatto da solo, non è un furbastro, è diverso da Ferrero. Sono andato a vedere un’amichevole dei Cosmos, allo stadio c’erano 4mila persone, lui è arrivato da solo, si è fatto fotografie con i tifosi, era molto vicino a me. Mi aspetto che si fermi anche con gli ultras della Fiesole. Commisso è un personaggio solare, ma quando si mette a lavorare diventa una persona molto seria. Non mi aspetto una rivoluzione immediata. Organigramma? I nomi che sono usciti non sono veri, sono autopromossi, è anche normale che sia così. Escludo Mirabelli e Gandini non è un’ipotesi. Ho sentito Scolari, non è una priorità. Antognoni ha un ruolo importante, Commisso e Barone sono innamorati di lui dagli anni settanta. Essere juventino e italo-americano è diverso da essere juventino e italiano. Qualcuno dell’entourage di Commisso tornerà a New York lunedì per sbrigare alcune questioni. Penso che Commisso tornerà a New York fra 3-4 giorni, stessa cosa per Barone che poi tornerà a Firenze per restarci a lungo.

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  1. woyzeck - 1 anno fa

    Non voglio nemmeno pensare alla sciagura della eventuale conferma di Corvino, sarebbe il peggiore inizio possibile, una vera iattura, un passo falso clamoroso. Lancerei persino un sondaggio sulla riconferma di Corvino; il risultato sarebbe sicuramente una maggioranza bulgara favorevole ad un suo allontanamento… Rocco non fare sciocchezze!…

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    1. Gigì - 1 anno fa

      Io non sono preoccupato,: quando Rocco capisce che c’è bisogno dell’interprete italiano-corvinese-americano, capisce che Corvino è un uomo troppo difficile con cui avere a che fare.

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  2. Up The Violets - 1 anno fa

    Basta che non mi confermi Corvino, se no potevano rimanere quell’altri. Per il resto mi va bene tutto, a patto che si passi alla fase operativa entro pochi giorni al massimo.

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  3. Enzo2 - 1 anno fa

    Nazione, patria, fede, sono valori fondamentali. E l’emigrato, anche di successo, li porta con se all’estero e li coltiva, insieme alla nostalgia del proprio paese… vediamo tutto questo come si tradurrà (soldi compresi) nella sua nuova avventura Fiorentina. Avanti Violaaa!!

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  4. bati - 1 anno fa

    Questo giornalista ha detto una cosa molto vera, essere italo-americani è diverso, sono innamorati di tutto ciò che è italiano e gli manca quel campanilismo tutto nostro fra tifoserie. La nazionale per loro ha un sapore diverso, più vero e più sentito. Nelle migliaia di ristoranti italiani d’america ci sono sempre fotografie e quadri delle più importanti città tra le quali ovviamente Firenze che non manca mai. Credo che il suo tifo juventino possa annacquarsi rapidamente in quello viola.

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