Cecchi Gori: “Calcio e politica si somigliano molto, non si può andare contro i poteri forti”

Cecchi Gori: “Calcio e politica si somigliano molto, non si può andare contro i poteri forti”

Così l’ex Presidente ospite de La Confessione su Canale 9: “La storia della cocaina? Qualcuno aveva messo quattro grammi in cassaforte ed io non avevo neanche le chiavi”

di Redazione VN

Vittorio Cecchi Gori, ospite de La Confessione su Canale 9, è tornato a parlare della sua esperienza nelle vesti di Presidente della Fiorentina: “Devo dire che oggi il calcio mi annoia un po’. Batistuta? Volevo bene ai Sensi, l’ho venduto alla Roma per far sì che i giallorossi vincessero lo Scudetto. Calcio e politica ormai si somigliano molto. In un paese come l’Italia non si può andare contro i poteri forti e io non sono riuscito a capirlo. La storia della cocaina? Qualcuno aveva messo quattro grammi in cassaforte ed io non avevo neanche le chiavi. Il giudice poi ha detto che ero estraneo alla vicenda. Sono stato 25 giorni in carcere, ho scoperto di essere un uomo coraggioso”.

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