Bernardeschi: “A Firenze mi chiamavano Brunelleschi. Astori? Ho pregato per lui”

Bernardeschi: “A Firenze mi chiamavano Brunelleschi. Astori? Ho pregato per lui”

Il ricordo di Bernardeschi: ”Davide mi ha dato tanto, mi ha aiutato a migliorare. Con quei buffetti sulla testa…”

di Redazione VN

Di seguito l’intervento di Federico Bernardeschi ad un evento all’Allianz Stadium: «Il lutto di Astori? È qualcosa di molto personale, ognuno lo elabora in modo proprio. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di scambiare con lui un’emozione. Ho fatto una preghiera per lui, quando se ne andato. La fede non può eliminare tutto il dolore, che resta dentro di te. Era un amico e una persona importante. A me Davide ha davvero dato tanto e mi ha aiutato a migliorare, con quei buffetti sulla testa che mi dava».

ha poi continuato: «Noi siamo persone comuni esposte a critiche e a valutazioni. Anche noi abbiamo le nostra fragilità e i momenti no, siamo esseri umani… Facciamo un lavoro privilegiato e ben retribuito. E meraviglioso, perché regaliamo emozioni a chi ci viene a vedere. Ti chiamavano Brunelleschi? Sì, quando era a Firenze mi chiamavano così. Ma una settimana fa le cose sono andate in modo diverso… (sorride, ndr). Sono veramente felice di essere alla Juve. Alla Juventus entri in un mondo particolare e bello. In mondo in cui si richiede il massimo, ma dove hai tutto per poterlo tirare fuori».

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  1. user-2073653 - 1 anno fa

    Indegno.

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  2. Violino - 1 anno fa

    Da Brunelleschi a Merdardeschi…

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