B. Ferrara scrive: “Fiorentina, i tanti dubbi di un progetto indecifrabile”

B. Ferrara scrive: “Fiorentina, i tanti dubbi di un progetto indecifrabile”

Domenica di poco calcio e pochissimo orgoglio. Fiorentina confusa e persa, Verona motivato e acceso quel che basta…

di Redazione VN

Un estratto dell’articolo di Benedetto Ferrara che potete trovato su Repubblica in edicola oggi nel formato integrale:

Domenica di poco calcio e pochissimo orgoglio. Fiorentina confusa e persa, Verona motivato e acceso quel che basta per fare fuori una squadra impaurita dalla propria pochezza. E così oggi si parlerà solo della contestazione, qualcuno dirà (e lo ha già detto), che è tutta colpa di chi non si sente rappresentato da questo fantastico progetto. E’ il clima che non aiuta. La responsabilità è sempre di altri, perché è più facile, perché la cultura dell’ego prima di tutto è sempre buona da tirare fuori per sparare nel mucchio, perché per ammettere di aver incassato un sacco e speso maluccio serve vero carattere e grande personalità. Ma non è questo il caso. È evidente che la Fiorentina non è questa. La squadra di Pioli è un po’ più (non tantissimo) di quella che si è abbandonata tra le braccia del Verona del contestatissimo Pecchia e ha incassato sette gol in due partite. A chi parla di clima velenoso e di presunti nemici è bene ricordare anni di contestazioni a Lotito, che però qualcosa ha vinto lo stesso grazie anche a un bravo diesse, ma in realtà basta anche mettere sul piatto quelle che hanno portato Pecchia sul patibolo e di come l’allenatore del Verona è riuscito, almeno per ora, a scappare dall’onta del licenziamento.

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  1. 29agosto1926 - 2 anni fa

    Questa volta sono completamente d’accordo con Ferrara che ha atto un’analisi lucida della situazione dove si evidenziano, tra le altre cose, due situazioni molto importanti.
    – Corvino non ha saputo far fruttare i 70/80 milioni che aveva a disposizione andando, come spesso accade, a comprare delle “scommesse” che se da un lato (Veretout) hanno dato il loro frutti, dall’altro non hanno soddisfatto le aspettative (Saponara, Gaspar, Oliveira, Cristoforo, Gil Dias) spendendo una fortuna.
    I giovani tanti decantati (Lo Faso. Hagi, Zekhnini) non si sono visti e quelli che dovevano essere una certezza (Thereau, Benassi, Simeone) non hanno, per il momento fatto quanto è nelle loro possibilità.
    – La squadra, con le premesse di cui sopra, non è superiore a quelle della stessa fascia (Sampdoria, Torino, Udinese) ma certamente non può essere al livello del Verona.
    Questa squadra, con gli stessi undici di ieri ha fatto delle bellissime partite (Lazio, Napoli, Inter, Milan) e non proprio con le ultime della classe e, quindi, non può essere quella vista con il Verona.
    Come avevo già scritto, purtroppo, questo stato di cose continuerà per molto tempo, la società è abbandonata a se stessa senza avere un progetto risolutivo o nell’una o nell’altra soluzione.
    I della Valle non se ne andranno se non recupereranno, almeno in buona parte, quello che hanno investito.
    Non ritorneranno a investire in quanto il loro grado di permalosità cresce ogni giorno e li allontana sempre di più.
    Non licenzieranno Corvino perché è un aziendalista e fa l operazioni di mercato senza spendere.
    I tifosi saranno sempre più arrabbiati e si distaccheranno sempre più dalla squadra con enorme impatto sulla qualità del gioco e sulla voglia di esprimersi.
    Insomma, è la classica situazione di tutti contro tutti che non porterà a niente per molto tempo ancora.
    Ci rimettono quelli che sono appassionati per la Fiorentina e che tifano ogni domenica per vincere indipendentemente chi ci sia la comando.
    Siamo sempre stati dei tifosi “sofferenti” ma la sofferenza, qui, rischi di durare per tanto, tanto tempo.

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  2. lor29 - 2 anni fa

    Benedetto sempre bravo e lucido. Senza servilismo deve rinunciare al buon rapporto con la Società, ma agli occhi dei tifosi (non clienti) gode di stima, anche da chi può essere non d’accordo con lui.

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  3. user-2073653 - 2 anni fa

    Grazie Benedetto. Finalmente su un giornale si mette in chiaro chi è responsabile di questo scempio.

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