Aveva ragione Muriel

Il colombiano ha agito da seconda punta contro il Torino, posizione che non ha portato gol ma lo ha visto più nel vivo dell’azione

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti
Muriel-Simeone

Lo aveva detto fin dal primo momento: «Il ruolo in cui mi trovo più a mio agio è quello di seconda punta». Luis Muriel si era contestualizzato immediatamente, sebbene Stefano Pioli non lo avesse in principio ascoltato. Durante il ritiro di Malta, l’allenatore parlò della soluzione pesante, ovvero quella che prevedeva il tandem d’attacco composto dal colombiano e da Giovanni Simeone: l’ipotesi, vista la scarsa vena realizzativa dell’argentino, venne accantonata dalle prestazioni e dallo sprint che il giocatore in prestito al Siviglia aveva donato alla Fiorentina.

L’idea embrionale era quella di schierare Muriel largo a sinistra, senza però annientare le sovrapposizioni di Biraghi. Anzi, il colombiano avrebbe agito quasi in posizione centrale, pronto a ricevere il pallone e scattare verso la porta, scegliendo poi tra la soluzione del tiro o del passaggio. Tre mesi dopo, complice l’assenza di Chiesa, Pioli ha dovuto puntare con convinzione su percezione lasciata nel cassetto. Muriel dietro a Simeone, lanciato più volte a rete. E se il numero 29 non ha segnato, il Cholito è andato in gol mettendo a sedere Sirigu.

Gli è mancato solamente l’assist e, se il tabellino non lo premia, la mole di gioco prodotta dal colombiano nella posizione occupata contro il Torino è sminuita solamente dall’errore di Simeone a tu per tu con l’estremo difensore granata, abile nel fermare il delizioso pallonetto dell’argentino. «Le mie stagioni migliori le ho vissute accanto a Di Natale nell’Udinese e a Quagliarella nella Sampdoria», aveva affermato nella conferenza stampa di presentazione. Sicuramente, ciò che abbiamo visto nell’1-1 di Firenze testimonia quanto avesse ragione. Con il rientro di Chiesa, obbligatoriamente tutto tornerà al passato. E se il gol non è arrivato, la qualità della sua prestazione è stata il linea con le sue previsioni. Anche se il ‘Franchi’ lo preferisce quando segna.

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  1. Up The Violets - 2 anni fa

    Non che ci volesse tutta questa grande competenza calcistica, in tanti lo stiamo dicendo da gennaio. Sfortunatamente, quello che prende le decisioni tattiche è “Mister quindici pareggi stagionali – per ora”. Temevo che al posto di Pezzella si sarebbe portato con sé Gerson anche alla festa per Bati in Piazza della Signoria…

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