Antognoni: “Abbiamo fiducia in Dragowski. I tifosi? Hanno un amore sfrenato, ma a volte…”

Antognoni: “Abbiamo fiducia in Dragowski. I tifosi? Hanno un amore sfrenato, ma a volte…”

Le parole del Club Manager viola: “I tifosi sono stati importantissimi con l’Udinese, ma in altre circostanze non sono stati perfetti”

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Giancarlo Antognoni, a margine della premiazione del Torrino D’Oro di cui è stato insignito Pezzella, ha parlato della situazione in casa Fiorentina:

German merita questo premio e la squadra sta andando bene. Giustamente il Torrino va dato al capitano. La Fiorentina è la squadra più giovane della Serie A e ha bisogno dell’apporto di tutti, è stata costruita in modo importante e intorno ai calciatori più forti è stata costruita una buona formazione. Si ritorna agli anni ’82 a livello di convocati in Nazionale, quando ne avevamo 5: avere 3 giocatori della stessa squadra è di buon auspicio soprattutto per chi ha puntato su giovani italiani. Dragowski? Il ruolo del portiere oggi è molto delicato, a volte basta un piccolo errore per cambiare giudizio. Abbiamo investito sul giovane Lafont e speriamo di aver fatto bene. Finora non ha deluso e l’infortunio non ci voleva, ma siamo fiduciosi anche per il polacco che non farà rimpiangere il francese. Tifo? Domenica la Fiesole è stata matura e ha aiutato la squadra e il merito va anche ai tifosi. In altre circostanze non sono stati perfetti, ma poi hanno mostrato l’amore sfrenato per la squadra. I ragazzi sono affiatati e vogliono migliorare il campionato dell’anno scorso.
Napoli? Viene da una brutta sconfitta e vorrà rifarsi. Rimane una candidata allo scudetto e non sarà semplice, però andiamo abbastanza tranquilli perché abbiamo gli stessi punti con una gara in meno e siamo consapevoli delle nostre possibilità. Andiamo a Napoli rispettandoli ma non temendoli. Poi la Samp, dobbiamo temere Quagliarella ed è una squadra importante.
Pochi italiani giovani? Ormai succede da qualche anno e bisogna cercare di far giocare di più i nostri giocatori. Questo non dipende solo dalla volontà delle società ma è una questione che va oltre le scelte degli allenatori.

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  1. folder - 2 anni fa

    Sui pochi italiani giovani non si è espresso come doveva.Doveva dire quello che tutti sanno: a parità di valore un italiano costa 3 volte uno straniero.Provate ad andare da Cellino a chiedere Tonali( che,seppur ottimo,gioca pur sempre in serie B) e vedete quanto vi chiede.Quotazioni che all’estero,a parità di valore,
    scendono moltissimo ;specie in alcuni paesi.

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  2. Lore1697 - 2 anni fa

    I tifosi(anche i criticoni) hanno fatto un passo avanti nel cercare una “pace” almeno temporanea con la società, ora tocca ai DV fare un passo verso di loro…

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    1. Pompa - 2 anni fa

      forse non ho capit il tuo discorso!!
      la pace di cui parli arriva da un buon mercato e soprattutto dai risultati della squadra!! queste due condizioni dipendono strettamente dalla società, dalla squadra stessa, da ogni collaboratore della fiorentina, dalla capacita di tenere un gruppo molto unito che senz altro non è frutto del caso! I tifosi, allcuni, hanno lavorato per rompere questa coesione mettendo a rischio i risultati ottenuti nei mesi trascorsi dalla morte di Astori ad oggi. ne deduco che devono essere i criticoni a fare un passo indietro e una ammissione di responsabilità rispetto al loro scellerato agire.

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