Zurkowski /2: “Volevo smettere. Mondiali? Colpa mia. Un giorno un mio compagno mi disse…”

Zurkowski /2: “Volevo smettere. Mondiali? Colpa mia. Un giorno un mio compagno mi disse…”

Le parole del calciatore polacco che racconta la sua sfera personale

di Redazione VN

Il giocatore della Fiorentina – in prestito al Gornik ZabrzeSzymon Zurkowski ha rilasciato un’intervista a Przeglad Sportowy. Dopo avervi proposto l’estratto in cui parla del trasferimento a Firenze, ecco le restanti dichiarazioni a carattere personale.

Gli inizi? Ho firmato il mio primo contratto ad agosto 2016, quando il campionato era già iniziato. Mi sono allenato con la prima squadra dall’inizio del periodo di preparazione, ma non avevo nulla per iscritto. Non sapevo cosa mi aspettava il futuro.

Le difficoltà? A un certo punto mi sono chiesto se giocare a calcio avesse ancora senso. Sono andato ad allenarmi, non sapevo se c’era posto per me nel calcio. Mi è venuto da buttare via tutto. È stato un momento molto difficile, ho pensato al fatto che i miei genitori hanno dedicato tanto a questo, hanno speso soldi per le mie attrezzature, scarpe, viaggi, dormitori. E io non riuscivo a sfondare.

Esperienza in Prima Squadra? Ho avuto enigmi da loro, mi mancava la fiducia negli allenamenti e negli spogliatoi. Mi è sempre piaciuto ricevere la palla, ma se l’arbitro non fischiava un fallo e io la perdevo, gli anziani si lanciavano contro di me. Una volta uno di loro mi ha detto: «Se giocherai in Premier League o all’estero, smtterò di giocare». Mi si è conficcato nella testa. Ho sorriso, ma mi faceva male. Come puoi vedere, questo ragazzo dovrebbe essere in pensione per due anni. È stato difficile per me, non riuscivo a concentrarmi, avevo paura che qualcuno avrebbe nuovamente riso di me. Per un po’ sono andato agli allenamenti con Bartek Kopacz, gli ho detto che mi chiedevo se smettere. Continuava a dirmi di sopportare, era un buon consiglio, per me lui è come uno zio. Anche l’allenatore Brosz mi assicurò che sarebbe arrivato il mio momento.

La Nazionale? L’anno scorso, quando ho saputo che l’allenatore Nawałka voleva chiamarmi tra i pre-convocati per il Mondiale. Ero da solo in macchina, quando l’ho saputo, mi sono scese le lacrime. Non mi sentivo sicuro lì. Mi sono allenato con le stelle per la prima volta. Ero elettrico, sono caduto, è solo colpa mia se non sono andato alla Coppa del Mondo. Ho messo insieme le mie abilità con giocatori dei migliori campionati del mondo, ho imparato molto”.

Violanews consiglia

Zurkowski: “Arrivo in estate per due motivi. A Firenze sono gentili: pazzi al volante, l’infermiera…”

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Tagliagobbi - 5 mesi fa

    Dai che l’anno prossimo manderai in pensione quel simpaticone del tuo compagno di squadra… sembra un gran bravo ragazzo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy