Ag. Rossi: “Grazie Montella. Ora Sousa vuole avvicinarlo alla porta”

Ag. Rossi: “Grazie Montella. Ora Sousa vuole avvicinarlo alla porta”

Andrea Pastorello su Pepito: “Per noi il mercato non esiste per ora, da Firenze non si muove”

di Redazione VN

Nel corso della trasmissione di Sportitalia “Calciomercato Live”, è intervenuto il procuratore di Giuseppe Rossi Andrea Pastorello. Ecco le sue parole su Pepito: “Sì, restiamo sicuramente alla Fiorentina in questo momento, non stiamo pensando al mercato per quanto riguarda Rossi. Si sta riprendendo dall’infortunio, sta bene e adesso contiamo di fare una buona annata con la Fiorentina.

 

“Il campo? A dir la verità è pronto Tecnicamente potrebbe essere pronto anche per la prossima partita di sabato. Deve riprendere un po’ di condizione fisica a livello di fiato, ma è normale all’interno di una preparazione estiva. Diciamo che ci siamo e siamo pronti. L’importante è che stia bene e che quindi adesso possa recuperare, fare la preparazione insieme a tutti i suoi compagni, come sta facendo”.

 

“Con Balotelli? Hanno già giocato insieme in Nazionale. Rossi è un calciatore molte eclettico sul fronte d’attacco e penso possa giocare sia come prima punta – come ha fatto nel Villarreal quando giocava con Nilmar, due prime punte molto veloci – sia come seconda punta. Secondo me è una spalla ideale per qualsiasi attaccante, sia Balotelli, sia Gomez, sia Salah se fosse rimasto. Rossi è un attaccante che ha delle qualità tecniche incredibili, quindi una capacità di adattamento sul fronte offensivo più unico che raro. Non avrebbe problemi con nessun attaccante”.

 

“Approfitto intanto per ringraziare pubblicamente Montella perchè ha sempre visto Giuseppe con un occhio di riguardo e ha fatto tutto il possibile nei momenti di difficoltà, mi sembra giusto ringraziarlo. Adesso si apre un nuovo ciclo con Sousa, l’ho conosciuto, mi sembra una persona estremamente determinata, con le idee molto chiare, quindi penso che farà bene. Può essere che utilizzi Rossi in una posizione un attimo più avanzata. E secondo me non è neanche sbagliato perchè in questo momento il lavoro di Rossi, anche alla luce di tutto quello che è successo, deve essere sicuramente più qualitativo che quantitativo. Quindi portare Rossi al limite dell’area o comunque a non fargli fare troppi metri prima di arrivare all’area, potrebbe essere anche una soluzione corretta da perseguire. Questo mi pare possa essere l’intento di Sousa dalle dichiarazioni che ha fatto”.

 

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