ACF, cena di Natale all’Istituto degli Innocenti

Il racconto della serata attraverso il sito ufficiale della Fiorentina

di Redazione VN

Un messaggio di inclusione verso i deboli e gli indifesi, un luogo simbolico di Firenze la cui bellezza architettonica viene superata dal significato profondo di speranza verso il futuro. La Fiorentina ha scelto lo ’Spedale’, ora Istituto, degli Innocenti come sede per la tradizionale cena degli auguri con tutti i suoi dipendenti e le prime squadre maschili e femminili. Durante la serata i messaggi di unità e compattezza dal Presidente Cognigni, al Vice Presidente Salica, al DT Corvino e gli auguri dal palco dei tecnici Pioli e Cincotta e degli atleti Pezzella e Ohrstrom.

Un momento di festa ma anche di riflessione e di conoscenza. La cena infatti è stata preceduta da una visita al museo impreziosito dai quadri del Ghirlandaio, di un giovane Botticelli o dalle ceramiche dei Della Robbia, ma dove soprattutto è il cuore ad essere toccato quando si scende nell’archivio che dal ‘400 racconta e racchiude le storie di bambini meno fortunati, a partire da Agata Smeralda, la prima accolta nello ‘spedale’. Storie di madri divise dai figli, famiglie spezzate e a volte ricongiunte, grazie a semplici simboli, monete o medaglioni troncati a metà per poter riconoscere quegli infanti abbandonati e qualche volta riportati a casa, ricongiungendo l’altra metà del monile. Storie non sempre dal lieto fine che fanno riflettere.

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