Serata di Champions: l’Atalanta ad un passo dai quarti, il Tottenham cade in casa

Serata di Champions: l’Atalanta ad un passo dai quarti, il Tottenham cade in casa

Gli orobici a San Siro se la giocano con gli iberici per la storia

di Redazione VN
11 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Valter - 2 mesi fa

    l’Atalanta non è una squadra scarsa.
    Tutte le critiche negative per la prestazione della Fiorentina sono tecnicamente sbagliate.
    Il calcio è uno sport di contrapposizione, non è una prestazione dei singoli da soli.
    I giudizi devono SEMPRE essere mediati dalla qualità dell’avversario.
    Si perde non perché abbiamo giocato male e/o sbagliato qualcosa, si perde perché il tuo avversario è più forte.
    Noi siamo una squadra in costruzione che deve crescere.
    Altrimenti non ci darebbe mai spazio per NESSUN calciatore che non sia un campione.
    E il campione com’é arrivato ad essere campione?
    Da dove ha cominciato?
    Se non era ancora campione perché lo hanno fatto giocate?
    La soluzione a queste logiche di base è semplice.
    Tutti i valori vanno contestualizzati e rapportati.
    Ve l’hanno detto fin da subito che quest’anno era per crescere e fare esperienza per il prossimo.
    Quindi calma e niente isterie fuori luogo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Violante - 2 mesi fa

    Ennesima dimostrazione di quando conti la motivazione in certi giocatori. Poco da rimpiangere, noi non siamo stati capaci di dargliela.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. andrea - 2 mesi fa

    Ilicic: se ne andò da Firenze e di lui si ricorda soltanto il passaggio per Salah a Torino, in coppa Italia, contro i gobbi. Su di lui ci fu il solo interesse della Sampdoria e dell’Atalanta. Oggi a 32 anni suonati guadagna come un mediocre centrocampista: 1,2 milioni l’anno. Chi lo rimpiange non è lucido, guarda a ieri con gli occhi dell’oggi. Oltretutto antipatico come pochi altri. Ciao Lerc io non ti rimpiango

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Lore97 - 2 mesi fa

    La differenza nell’Atalanta la fanno due figure: Gasperini e Sartori. La rosa è abbastanza larga e con un livello qualitativo piuttosto alto, ma se prendiamo la maggior parte dei giocatori e li mettiamo in altre grandi squadre non farebbero così bene come fanno con Gasperini. Gente come Pasalic, Freuler, Hateboer sono giocatori normali

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. MolisanoViola - 2 mesi fa

    Gasperini sarà antipatico come pochi di persona, ma come tecnico, bisogna inchinarsi alla sua bravura e a quella di Sartori vero top manager

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. CippoViola - 2 mesi fa

      Si infatti è simpatico come una gomma da masticare sotto la suola delle scarpe ma l’Atalanta l’ha saputa allenare; va anche detto che la società ha fatto un lungo lunghissimo percorso di crescita fatto di certe scommesse (vinte), oculata gestione del vivaio, affiancamento di gente d’esperienza e tanta tanta tanta pazienza, quello che qua non abbiamo più da vent’anni.
      A fronte di un gioco votato all’attacco, alla pressione alta e al palleggio in bocca ai difensori, le pecche che si possono trovare sono la presenza di Palomino autentica spina nel fianco di una difesa che resta comunque leggerina perché, se si supera indenni la metà-campo, la infili facile.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. el_sup - 2 mesi fa

    ilicic brindellone, caracolla, non ha voglia, non si muove, che se ne torni a palermo.
    firmato:
    l’esperto tifoso viola.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. alesquart_3563070 - 2 mesi fa

      Ilicic ha aggiunto alle sue indubbie qualità una caratteristica fondamentale, la continuità che ha acquisito negli ultimi 2 anni (nel primo anno Gasperini gli ha fatto fare molta panchina). E comunque l’apporto dell’allenatore è fondamentale, questo in parte spiega perché molti giocatori che nell’Atalanta hanno svettato, una volta ceduti hanno reso ben al di sotto. Se non li alleni con la stessa intensità finiscono col risultare deludenti (vedi Gagliardini, Cristante e Conti e in parte Kessie)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. el_sup - 2 mesi fa

        questo è verissimo, di contro non mi risulta che i tifosi bergamaschi lo abbiano infamato per le sue prime prestazioni, cosa che noi simpaticamente e metodicamente abbiamo sempre fatto. Un altro dato che non hai affrontato, nella tua giusta analisi, è l’ambiente in cui giochi….che diciamo è fondamentale quanto l’allenatore… da noi appena peli una palla sei na chiavica e se hai il fisico brindellone…non te ne passano una… il famoso supporto del pubblico per noi vale solo se vinci e giochi bene (grazie al piffero così son boni tutti)

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. vecchio briga - 2 mesi fa

      Rivenduto a tre lire dall’esperto tifoso viola o dallo strapagato grande professionista delle puglie?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. viola1946 - 2 mesi fa

        Cacciato via dal tifo preponderante della Fiorentina, impariamo ad assumerci le nostre responsabilità. L’aria di Firenze per lui si era infettata e “doveva” andarsene per vivere decentemente (parlo in senso calcistico). Il valore dei calciatori purtroppo è dettato anche dall’ambiente che lo ha cacciato o valorizzato!

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy