Primavera, le pagelle viola: Dutu firma il primo trofeo dell’era Commisso. Krastev, che sorpresa!

Primavera, le pagelle viola: Dutu firma il primo trofeo dell’era Commisso. Krastev, che sorpresa!

I giudizi dopo la vittoria della seconda Coppa Italia consecutiva

di Stefano Fantoni, @stefanto91

BRANCOLINI 6: il Verona calcia una volta verso la sua porta, con Brandi nel primo tempo, e la sua risposta non è delle migliori. Per il resto è uno spettatore non pagante.

PIEROZZI E. 6.5: con il gemello Niccolò compone la catena di destra, l’intesa è perfetta in entrambe le fasi di gioco. Tiene d’occhio il temuto Jocic.

DUTU 7: fascia di capitano al braccio, dirige la difesa con tranquillità e gestisce Sane senza particolari patemi. Nel finale di primo tempo Aznar gli nega il gol con un miracolo. Nella ripresa va in scena la replica ma stavolta vince lui: è suo il gol che riporta la Coppa Italia a Firenze.

DALLE MURA 6,5: anche per lui ordinaria amministrazione, nel suo caso con Yeboah-Ankrah. È il primo regista della squadra, gestisce il gioco con calma olimpica. LA SCHEDA TECNICA

PONSI 6,5: attento e preciso nelle due fasi di gioco, rispetto a Edoardo Pierozzi spinge meno perché Koffi ripiega meno rispetto a Niccolò Pierozzi. Ma quando sale mette in mostra le qualità in suo possesso.

BIANCO 6,5: sempre nel vivo del gioco, un frullino inesauribile che smista palloni con precisione e tempi giusti. Calcia il corner che Dutu trasforma in rete. Mente sopraffina del centrocampo viola.

KRASTEV 7: esordio assoluto in Primavera per il classe 2003 bulgaro, che s’ispira a Busquets e infatti giostra da vertice basso di centrocampo. Si distingue per senso della posizione, presenza fisica e precisione nelle giocate. Ottima la prima. LA SCHEDA TECNICA

PIEROZZI N. 6,5: intesa naturale con il gemello Edoardo sulla fascia destra, dove dà vita ad un bel duello con Udogie. Nella ripresa ha l’occasione per chiudere la contesa, ma si ipnotizzare da Aznar.

HANULJAK 6,5: parte dal centro-destra per poi ritrovarsi a fare il trequartista di rottura, giocando a ridosso di Spalluto ma solo per impedire la costruzione della manovra gialloblu. Tanta corsa e tanti palloni recuperati, pedina preziosa negli equilibri tattici.

KOFFI 6.5: è il più vivace dell’attacco viola, parte da sinistra e crea pericoli costanti alla difesa avversaria. A volte si perde nelle proprie finte, forse specchiandosi un po’ troppo, ma questo, ormai, è un vecchio difetto.

SPALLUTO 6: partita non semplicissima, funge da punto di riferimento in attacco, ma è sempre da solo contro i due marcatori avversari e non gli arrivano palloni in zona calda.


SUBENTRATI

dal 85′ SACCHINI sv: una manciata di minuti a disposizione per portare forze fresche in mezzo al campo. Esordio in Primavera per lui, il giusto premio dopo il grave infortunio della scorsa stagione.

dal 91′ MILANI sv: gioca il recupero per dare nuova linfa all’attacco viola e mettersi in trincea.


Allenatore – AQUILANI 7: al debutto assoluto sulla panchina della Primavera vince la sua prima gara da allenatore e regala a Rocco Commisso il suo primo trofeo. La sua prima Primavera gioca una partita attenta e fa valere il divario tecnico sugli avversari. Successo meritato. E se il buongiorno si vede dal mattino…


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  1. mom - 4 settimane fa

    Krastev veramente bravo, da tenere in grande considerazione e’giovanissimo ha fisico e visione di gioco. Sorpresa.Oltre a lui, Koffi potrebbe avere un futuro, deve migliorare ma ha qualita’. Ponsi, Pierozzi e qualcun altro potrebbero diventare giocatori discreti ma non da Viola.

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  2. pamarell_193 - 4 settimane fa

    I fratelli Pierozzi non ne hanno azzeccata mezza e Koffi è stato indisponente per quanti palloni ha perso. Bianco è appunto un frullino, anche bravo, ma non certo una mente del centrocampo…

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    1. andrea - 4 settimane fa

      C’è chi riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno anche nella difficoltà. Bravo

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  3. Etrusco - 4 settimane fa

    Evvai, Forza Viola!!!

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  4. damci - 4 settimane fa

    Io toglierei mezzo punto a nicolo pierozzi,Hanuljiak e Spalluto ed aggiungerei mezzo punto all’ottimo Ponsi.Per Koffi va bene il voto,ma bisognerebbe accompagnarlo con una serie di calci nel sedere,per come un giocatore delle sue possibilità,sciupa moltissime aioni per egoismo,poco ragionamento o troppa frenesia

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    1. andrea - 4 settimane fa

      Koffi a differenza di Belokò l’ha voluta giocare nonostante avesse un contratto da professionista nel cassetto. Gli va detto soltanto bravo. È giovane ma con testa sulle spalle. Probabilmente, proprio per il fatto di averla voluta giocare a tutti i costi lo ha portato un po’ a strafare e provare anche quando non avrebbe dovuto. Averne di ragazzi così

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  5. andrea - 4 settimane fa

    Joseph Commisso 10. Chi non è contentissimo di vedere una proprietà così coinvolta e piena di passione, non è tifoso. W Commisso

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