Guidi: “Vi racconto Diakhatè. Il suo pregio è anche il suo difetto…”

Il tecnico della Primavera: “Paulo Sousa vuole farci allenare al fianco della prima squadra”

di Redazione VN

Federico Guidi, tecnico della Fiorentina Primavera, parla di giovanili e non solo in un’intervista concessa a calciomercato.com a pochi giorni dall’inizio del ritiro estivo: “Con la società stiamo allestendo la nuova rosa, sarà una Primavera molto giovane e le difficoltà saranno maggiori, ma ci sarà più tempo per formare i giocatori. Vogliamo far crescere ogni singolo ragazzo e fare il meglio a livello collettivo. Credo che Paulo Sousa abbia intenzione di farci allenare a fianco della prima squadra. A breve incontrerò il mister, al rientro dalla tournée americana, e faremo il punto della situazione e capirò come vorrà portare avanti il binomio prima squadra-settore giovanile. Avremo un confronto diretto, anche perché, con le nuove normative che prevedono la lista chiusa di 25 giocatori di cui 4 del vivaio, non potremo fare diversamente. Questa riforma avvantaggia l’unione e la collaborazione e sono sicuro che il tutto sarà a beneficio dei nostri giovani”.

Spazio all’analisi dei singoli, primo tra tutti Abdou Diakhatè: “Gli osservatori della Fiorentina hanno avuto grande occhio nel reclutare questo ragazzo. Ha ancora tantissimi margini di miglioramento: io l’ho allenato quando, per motivi burocratici, non potevamo tesserarlo, e con il passare dei giorni, e dei mesi, ha avuto una crescita esponenziale. Ha fatto un gran ritiro, ha attirato le attenzioni di molti addetti ai lavori, e ha conquistato la fiducia di Paulo Sousa: è un motivo di orgoglio per tutti noi, perché abbiamo lavorato un su un ’98, anticipando il suo ingresso nella Primavera, e lo abbiamo preparato nel migliore dei modi. L’ho impiegato a centrocampo come play davanti alla difesa e da mezzala, ruolo in cui si esprime al meglio. Ha una grande capacità di inserimento, è abile nel gioco nello stretto e in quello aereo, è un giocatore moderno, con una gran struttura fisica e una grande personalità. Il suo carattere forte, la sua sicurezza, lo portano a non avere paura di rischiare le giocate: questo è il suo pregio e il suo difetto, perché a volte durante l’anno ha alternato prestazioni positive e negative, e quando le giocate estetiche non gli riescono, può passare da presuntuoso, perché non è utile alla squadra, in quei momenti. Quando maturerà da questo punto di vista, e riuscirà ad essere continuo durante tutta la partita, avrà fatto il definitivo salto di qualità”.

Infine Guidi parla di Babacar e Bernardeschi e gli altri prodotti del vivaio: “Sono figli del settore giovanile e vederli in prima squadra è una vittoria per tutti. Ci sono giocatori che dopo la primavera sono pronti al salto in prima squadra, e chi ha invece bisogno di fare esperienza altrove: così è successo a loro. Nel settore giovanile hanno messo in mostra le loro potenzialità, incidendo costantemente, e ora sono pronti per essere protagonisti con la Fiorentina. Penso che questo possa essere il loro anno. Capezzi e Fazzi li ho allenati tre anni nel settore giovanile: hanno potenzialità pronte a trasformarsi in qualità, le esperienze a Varese e Perugia ha dato loro autostima e carattere e saranno utili alla prima squadra. Voglio citare anche Venuti, frenato da un infortunio a Pescara che ora, al Brescia, sono sicuro vivrà l’anno della sua consacrazione. Potrà tornare a Firenze e far parte della Fiorentina del futuro”.

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