ESCLUSIVA VN – Razzolini:”La Fiorentina Women’s lavora per vincere”

L’attaccante di Fattori si presenta con umiltà e ambizione, ma soprattutto con tanta fiorentinità

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Abbiamo contattato la giovane calciatrice della Fiorentina Women’s FC, Costanza Razzolini. Ecco le parole dell’attaccante classe ’97 già nel giro della nazionale azzurra.

Ti sono bastati i 30 minuti finali a Bologna in Coppa Italia per lasciare il segno nel tabellino, sei pronta a partire da titolare?

Sto e stiamo lavorando tutte le settimane per essere al massimo e per fare il meglio possibile il sabato, sia chi gioca sia chi subentra. Credo però che la decisione finale spetti al mister su chi sia più pronto per affrontare una gara in base al lavoro svolto durante la settimana. Inoltre quest’anno sono arrivate un mostro sacro come la Panico e un’ottima calciatrice come la Caccamo. Sarò felicissima e onorata di imparare da loro anche se vorrà dire partire dalla panchina.

Quali sono le tue posizioni sulle polemiche riguardanti lo sciopero, poi non avvenuto, programmato qualche settimana fa?

Mi sento di dire che noi come società e come squadra siamo state d’accordo fin da subito. Quando sono cominciate le voci dello sciopero ne abbiamo subito discusso e siamo arrivate alla conclusione che secondo noi quello dello sciopero non fosse lo strumento giusto per ottenere quello che tanto abbiamo chiesto e desiderato.

Siete partite forti, due 4-0 prima in campionato poi in Coppa Italia, quali sono i reali obiettivi di questa squadra?

Siamo una squadra che sta lavorando bene con umiltà e spirito di gruppo ed il nostro obiettivo di ogni settimana è dare il massimo. Sono convinta che se daremo il massimo ogni settimana potremo giocarci il campionato e la coppa perché abbiamo giocatrici esperte di spessore e giocatrici giovani di talento; un mix perfetto per puntare in alto.

La Fiorentina Women’s può essere l’outsider per la vittoria finale, superando le favorite Brescia e Verona che stanno facendo da padrone in questi ultimi anni?

Abbiamo tutte le carte in regola per dare del filo da torcere a Brescia e Verona, ma sarà il campo a rispondere.

Secondo te, come dovrebbe intervenire la Federazione per far crescere questo movimento sportivo, cercando di avvicinare i ‘mostri’ del settore come, ad esempio, Germania, Svezia e U.S.A.?

Sicuramente si dovrebbe investire molto di più soprattutto a livello economico sul settore femminile affinché non si verifichino più episodi come il caso Torres. Inoltre sarebbe necessario dare più visibilità a questo movimento trasmettendolo in TV più di quanto non venga già fatto affinché più bambine possano appassionarsi a questo bellissimo sport e di conseguenza cominciare a praticarlo.

Quale sarebbe la tua reazione ad una chiamata di una squadra straniera, con adeguate strutture d’allenamento e veri e propri campionati professionistici?

Per adesso sono tesserata con la Fiorentina Women’s Fc e penso a dare il massimo per questa maglia. Inoltre sono fiorentina doc quindi per me è un onore e un dovere dare il massimo. Quando si presenterà, se si presenterà, un’offerta ne discuteremo ma la mia priorità è rimanere a Firenze, crescere come calciatrice e come donna e dare il massimo per questa società.

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