Il tecnico ha già mostrato la sua filosofia: coinvolgere tutto il gruppo e tenere tutti sulla corda

Tutti sono utili, (quasi) nessuno è indispensabile. A parole è il motto di tutti gli allenatori, ma Vincenzo Italiano è uno dei pochi a metterlo davvero in pratica, come si è visto nelle prime tre giornate alla guida della Fiorentina. Con ottimi risultati. Le gerarchie contano fino ad un certo punto e gli intoccabili, ad oggi, si contano sulle dita di una mano: Vlahovic, Bonaventura, Milenkovic, Biraghi. Callejon e Venuti sono gli altri due partiti sempre titolari fin qui, ma sembrano situazioni decisamente più fluide. Persino il ruolo del portiere è aperto: gioca chi dimostra di più in allenamento, sfruttando magari qualche giorno di lavoro in più, come nell'ultima occasione (Dragowski in nazionale).

MOENA TR RITIRO ESTIVO DELLA FIORENTINA CALCIO ALLENAMENTO

Rotazioni allargate, il marchio di Italiano

Questa gestione non è certo una novità per il tecnico viola. Già con Spezia e Trapani la filosofia era la stessa: coinvolgere l'intero gruppo, tenere tutti sulla corda. I numeri parlano chiaro: tre anni fa con la squadra siciliana in Serie C, Italiano utilizzò durante la stagione ben 34 giocatori, di cui 3 portieri. E l'anno scorso a Spezia si è superato, facendo scendere in campo almeno una volta 36 elementi diversi e addirittura 4 portieri, complice qualche infortunio. Insomma i calciatori viola sono avvisati, c'è spazio per tutti: basta dimostrare di meritarselo.
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Italiano Dragowski
GERMOGLI PH: 7 AGOSTO 2021

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