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Il dualismo ripaga?

Terracciano-Dragowski, non è tutto da buttare: il futuro della porta viola

L'analisi sul dualismo della porta della Fiorentina. Italiano ha dato le sue direttive per il futuro. Tutto da buttare? Forse...

Redazione VN

Una Fiorentina in vena di regali quella vista nelle ultime uscite. Tanti i gol concessi agli avversari a causa di disattenzioni o scelte sbagliate. Nel match di Coppa Italia contra la Juventus e in quello di ieri contro il Milan, sono stati i due portieri viola i protagonisti in negativo. Dragowski commette un'uscita sbagliata, Terracciano un passaggio errato. La conclusione è sempre la stessa: gol per l'avversario. Se questa è la premessa, potrebbe sembrare che i due portieri viola abbiano avuto solo un peso negativo nella rosa di Italiano, ma non è così.

Dragowski, stagione iniziata male e finita peggio

Roma-Fiorentina, prima giornata di questo campionato. Dragowski atterra Abraham è lascia la squadra in dieci. Ecco, questo è solo l'inizio della stagione travagliata del portiere polacco. Dopo l'espulsione, l'infortunio che lo lascerà fuori dal campo per molto tempo. Intanto, tante voci sul suo futuro e un'idea di gioco non compatibile con le sue caratteristiche. Il portiere della squadra di Italiano deve giocare con i piedi, deve impostare e gestire la palla. Tutte cose che non fanno parte del vocabolario dell'ex Empoli, che predilige altre soluzioni. Delle occasioni per riprendersi il posto ci sono state, ma senza riuscire mai a mettere in scena una prova convincente. A Napoli, durante i quarti di finale, arriva un'altra espulsione e a Torino con la Juventus, ancora in coppa, sappiamo tutti com'è andata. Molto probabilmente il suo futuro sarà lontano da Firenze, ma la sua stagione ha sottolineato come sia importante avere in rosa un duo di portieri di livello. Che sia da monito per il futuro.

San Pietro e suoi miracoli: anche i migliori possono sbagliare

Se la stagione di Dragowski non ha pesato in maniera importante sulla strada della Fiorentina è merito anche di Pietro Terracciano. Un portiere destinato a fare qualche apparizione si è visto catapultato a difendere la porta viola per tutto il campionato e le sue prestazioni hanno tutt'altro che deluso. Ovviamente, il passaggio regalato a Leao ha inciso parecchio sulla gara di ieri, ma limitarsi a quell'episodio per giudicare le qualità dell'estremo difensore sarebbe scorretto e ingiusto. Terracciano ha risposto presente in molte delle occasioni in cui la Fiorentina lo ha chiamato in causa, pur con alcune incertezze che capitano a tutti. Nel complesso si è dimostrato un portiere di valore, in grado di poter far parte di un gruppo con grandi obiettivi. Lui c'è e ci sarà. Con questa certezza dovrà costruirsi la Fiorentina che verrà. Ieri errore fatale, ma dopotutto anche i migliori possono sbagliare.

Il portiere del futuro: Italiano ha dettato la via, adesso va seguita

Per migliorare bisogna cambiare e la Fiorentina ha bisogno di novità tra i pali. Le direttive di Italiano sono abbastanza chiare: personalità, capacità tecniche non indifferenti e la predisposizione per la costruzione dal basso. Queste sono le linee guide che la dirigenza viola dovrà seguire per identificare il futuro portiere della Fiorentina. Ovviamente, il mercato nasconde insidie e occasioni. I Nomi? Be, difficili farli in questo momento, ma non conta il "chi", perché sarà il "come" a fare la differenza. Strakosha, Cragno, Vicario, Meret...sono tutti nomi con i loro pro e il loro contro. Servirà l'intuizione giusta per fare l'affare e rinforzare questa Fiorentina ricca di ambizioni importanti. Il futuro è oggi e sicuramente dopo questa stagione il club viola potrà ottenere insegnamenti per vincere un domani, iniziando dal prossimo portiere.

 

 

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