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Sassarini vs Galbiati a VN: “Motta meglio di Italiano! E firmeremmo per il pari”

Sassarini vs Galbiati a VN: “Motta meglio di Italiano! E firmeremmo per il pari”

Ex giocatori, entrambi liberi, ex allenatori, anche sulla stessa panchina, e oggi grandi tifosi e opinionisti: Spezia-Fiorentina la giocano in anticipo per noi Sassarini e Galbiati

Federico Targetti

Spezia-Fiorentina è la partita di Vincenzo Italiano... e molto altro. Anche un grande ex viola come Roberto Galbiati ha legato la sua storia, oltre che ai colori viola e granata, a quelli bianchi di La Spezia, dove ha giocato nella stagione 1989-90 e allenato nel 1996-97. Quell'anno, nel guidare gli Aquilotti, non era solo: il suo vice era Antonio Sassarini, spezzino doc, ex libero come lui e con alle spalle cinque stagioni e 110 presenze nello stadio Picco, dal 1976 al 1981. In seguito, Sassarini avrebbe poi dedicato la maggior parte della propria carriera da allenatore al settore giovanile dei liguri. Oggi, Galbiati e Sassarini sono opinionisti e tifosi delle due squadre, e Violanews.com li ha voluti mettere di fronte in esclusiva in vista della gara di stasera.

Ben trovati ad entrambi! Cominciamo senza indugi: fatte le dovute proporzioni, sta facendo meglio Italiano alla Fiorentina o Thiago Motta allo Spezia?

Sassarini: "Thiago Motta. Italiano ha migliorato la Fiorentina rispetto allo scorso campionato, sta facendo bene, però per la squadra che ha e per tutte le difficoltà extra campo che sta avendo lo Spezia propendo per il nostro allenatore". 

Galbiati: "Direi che i due cammini sono paralleli. Probabilmente Thiago merita un piccolo gradino in più perché ha faticato all'inizio ma è stato bravo a rimettere insieme alcuni cocci, con una squadra inferiore a quella che aveva Italiano nella passata stagione. D'altra parte Vincenzo ha riplasmato la Fiorentina, quindi indubbiamente va dato merito anche a lui". 

Lo Spezia pare aver registrato la difesa (a Salerno le due reti subite sono arrivate direttamente da calcio piazzato), mentre la Fiorentina continua ad avere dei problemi dietro: voi avete capito cos'è che non va nel sistema di Italiano?

Sassarini: "Io penso che la difesa non proprio rocciosa sia congenita al modo di giocare di Italiano. Vedo un pressing molto alto, anche nell'ultima gara con la Lazio Immobile ha trovato una voragine in cui inserirsi. Nella scorsa stagione ci è andata bene perché il Var ha pescato molti fuorigioco millimetrici, ci avrebbero castigato molte volte senza. Quello di Italiano è un gioco spettacolare, ma difensivamente lascia certamente qualcosa a desiderare".

Galbiati: "Molto dipende dal tipo di gioco imposto alla squadra, notevolmente offensivo. I due esterni sono sempre alti e i centrali vanno in difficoltà. Va messo a posto anche qualcosa a livello individuale, di singoli, ma credo sia un discorso di sistema. Non dipende solo dai difensori, il centrocampo viola non fa molto filtro per esempio".

Da una parte un mercato bloccato, dall'altra uno forse anche troppo movimentato: alla fine meglio rimanere fermi che perdere il miglior attaccante del campionato?

Sassarini: "Noi abbiamo avuto questa disgrazia, chiamiamola così. Chi ha fatto parte dello Spezia in passato non ha fatto caso al problema che poteva venire a crearsi, e adesso ci ritroviamo questa sentenza che ci lascia sbigottiti. Certo, se penso che ci sono società che hanno fatto ben di peggio ma che sono rimaste impunite... La Fiorentina secondo me può aver fatto un grande affare vendendo Vlahovic: ha preso Piatek ma soprattutto Cabral, del quale ho sentito parlare benissimo. Naturalmente così la proprietà scontenta il pubblico".

Galbiati: "Stando fermi non si sbaglia, ma tutti vogliono migliorare. Sfido qualsiasi dirigente a dire che non si sarebbe comportato come quelli della Fiorentina con Vlahovic. Capisco i tifosi, ma la società deve far quadrare i conti. Con questi soldi è stato fatto il mercato di gennaio e probabilmente gran parte verrà convogliata nel mercato estivo". 

Proprietà americane a confronto: sensazioni lungo il cammino sull'operato fin qui di Platek e Commisso?

Sassarini: "Da quel che leggo i Platek hanno altre squadre in Europa, ma questa faccenda del mercato bloccato in qualche modo blocca anche qualsiasi parere sull'operato dei nuovi proprietari, che sono qui da circa un anno. Mi sentirei di definirli sfortunati, per ora. Commisso invece si vede che sta cercando di portare qualcosa di nuovo, ha cercato di ristrutturare il Franchi e di lasciare qualcosa. Mi sembra che ce la stia mettendo tutta". 

Galbiati: "Commisso ha fatto abbastanza bene, si aspettava altro dalle istituzioni, che, lo sappiamo, a Firenze preferiscono avere piuttosto che dare. L'entusiasmo iniziale sta un po' calando, posso capirlo. Per quanto riguarda lo Spezia, il mercato bloccato rende difficile un giudizio anche non definitivo: mi ricordo che hanno avuto a che fare con questa imposizione squadre come il Chelsea o l'Atletico Madrid, figuriamoci quanto può pesare per gli Aquilotti". 

Potete togliere all'avversario un giocatore per parte: chi scegliete e perché?

Sassarini: "Milenkovic. Ho molta paura delle palle inattive, perché a parte Erlic non vedo contraeree adatte a contrastare il serbo sui calci piazzati. Temo molto anche gli attaccanti viola, ma sceglierei Milenkovic se potessi".

Galbiati: "Maggiore, senza dubbio. È un ottimo giovane, interessante, che migliorerà ancora in futuro e che nel prossimo mercato sarà oggetto del contendere tra grosse squadre. Non è partito quest'anno per via del blocco, se avessero dato via anche lui sarebbero stati guai seri..."

Vista la classifica e lo stato di forma inversamente proporzionali delle due squadre, Antonio firmeresti per un pareggio? Roberto, tu te ne accontenteresti?

Sassarini: "Non mi farei tanto ingannare dagli ultimi risultati dello Spezia, abbiamo ballato molto anche nelle ultime vittorie, quindi anche alla luce dei risultati di ieri metterei una bella firma sul pari. La Fiorentina è una squadra forte, con giocatori di qualità, sebbene non abbia più Vlahovic". 

Galbiati: "Sì, mi accontenterei. Abbiamo delle difficoltà a centrocampo, dove mancano due colonne come Torreira e Bonaventura, stasera ci sarà da soffrire. Prenderei volentieri un risultato utile, perché poi domenica arriva l'Atalanta che vorrà rifarsi dopo la beffa di Coppa Italia e quella all'ultimo maturata ieri con la Juve". 

 FLORENCE, ITALY - OCTOBER 31: Thiago Motta manager of Spezia Calcio and Vincenzo Italiano manager of ACF Fiorentina (L) during the Serie A match between ACF Fiorentina and Spezia Calcio at Stadio Artemio Franchi on October 31, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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