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Ricordi lontani: quella strana analogia con il ’77/’78

Corsi e ricorsi storici con una giornata finale che ci riporta al passato della Fiorentina

Saverio Pestuggia

Forse i meno giovani fra i nostri lettori ricorderanno il finale del campionato 1977/78, quello della salvezza all'ultimo tuffo ottenuta con un pareggio striminzito in casa. Ebbene si è delineata una strana analogia con quella stagione che era iniziata con Carletto Mazzone in panchina sostituito poi da Mario Mazzoni che ci ha lasciato proprio pochi giorni fa e che era il suo storico secondo che dovette abbandonare dopo poche settimane per motivi di salute e infine da Beppe Chiappella che portò la Fiorentina alla sofferta salvezza ottenuta per differenza reti. Era una Fiorentina che aveva in campo Antognoni, Di Gennaro, Galli subentrato in porta al posto di Gedeone Carmignani, Pellegrini, Galdiolo, Tendi e Ezio Sella che proprio Mazzoni mise in campo dopo che era stato emarginato dalla precedente gestione.

Ma veniamo alla possibile analogia che vi vogliamo far ricordare: i viola erano messi male in classifica ma dopo un pareggio a Napoli a quattro giornate dalla fine azzeccarono due vittorie consecutive che riportarono a Firenze le speranze di salvezza (ma fin qui le analogie non ci sono proprio). Arriviamo alla giornata conclusiva, la trentesima. In campo Fiorentina-Genoa e a San Siro Inter-Foggia. In questo caso l'ultima al Franchi è la stessa, mentre l'Inter guidata e spronata da Claudio Merlo vince contro il Foggia che viene sostituito dall'odierno Empoli e che a causa della sconfitta rimediata prese il posto della Fiorentina in Serie B. Drammatica fu anche la gara del Franchi con il Genoa che avrebbe dovuto vincere per salvarsi così come la Fiorentina a meno che il Foggia non fosse uscito sconfitto a Milano. Finì 0-0 con una tensione palpabile e con un orecchio alle vicende di Milano dopo i pugliesi avevano pareggiato il gol iniziale dell'Inter. La gara fu bruttina e la Fiorentina non ingranava proprio, il giovane Pruzzo sbagliò anche un gol facile facile, ma alla fine tutte le palle finirono in buca. Merlo suonò la carica ai compagni, l'Inter vinse con una rete di Scanziani, Fiorentina-Genoa finì 0-0 e i viola si salvarono condannando alla retrocessione anche il Genoa che era guidato da Gigi Simoni che per inciso aveva un passato con la maglia viola. E scusate se aggiungo anche questa analogia.

Ma adesso non resta che aspettare stasera, sperando di non dover patire fino alla fine della gara come capitò al sottoscritto. Vi garantisco che non fu una bella esperienza e non la vorrei proprio ripetere.

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