esclusive

“Mi aspettavo di più” così Rialti per Violanews

L'editoriale per Violanews firmato da Alessandro Rialti responsabile della redazione fiorentina del CorSport-Stadio

Alessandro Rialti

Sarò paziente e comprensivo. Era onestamente difficile acquistare in tempo record una società di calcio italiana, schiodarla dal fair play aziendale, aumentare del 25% il monte ingaggi, fornire di tasca propria uno sponsor (finalmente) per dieci-quindici-venti milioni, fare almeno 45 operazioni di mercato, riuscire a trattenere Federico Chiesa e dar via molti esuberi, costruendo comunque una rosa competitiva.

Lo riconosco, il lavoro era tanto, un’enormità. Soddisfatto? Beh soddisfatto è troppo. Mi aspettavo di più. Pradè ha cercato una quadratura quasi impossibile. Bene l’iniezione di esperienza, bene la volontà di puntare su giovani della Primavera, e spero sia bene anche certe scommesse. Per esempio Dalbert, ma anche Lirola, speriamo bene Pedro. Ho insistito molto sulla necessità di un attaccante. Un...nueve vero e non falso. Ho discusso con Pradè che voleva apparire recalcitrante, mi sono beccato pure qualche insulto salvo poi vedere acquistare proprio una punta vera e pagarla più di ogni altro. Meno male, visto che Simeone se ne voleva andare e si sapeva forse il nove vero ci voleva un po’ prima. E forse ci voleva anche un centrocampista in più, di gamba esperienza però non si può avere tutto.

Riconosco a Commisso e a Pradè una sostanziale e non sempre presente nel calcio autenticità. Al di là dei giochi di mercato ho sentito molta verità. Non è poco, ma non bastano simpatia, capacità di piacere, disponibilità. Ci vuole una squadra e questo senza dubbio è il compito di Montella. Ce la farà. Per adesso tutto è in costruzione, ma adesso il gruppo è fatto. Tocca a lui, solo a lui. Ha contribuito alla costruzione del gruppo, tocca a lui dare un’idea, un gioco, un’anima.

Personalmente non chiedo niente. Neppure l’Europa, mi basta vedere una squadra che giochi al pallone, con una sua identità, con le sue caratteristiche. E il tutto con pazienza e comprensione.