Marino a VN: “Sportiello un grande talento. Adesso Tatarusanu rischia il posto”

L’ex Ds dell’Atalanta: “Sorpreso nel vederlo fuori squadra a Bergamo. Se Sportiello ha retto la curva nerazzurra, può reggere anche quella viola. Ecco a chi lo paragono”

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Il mercato in entrata della Fiorentina si sblocca. Manca solo l’ufficialità, ma Marco Sportiello è praticamente un nuovo giocatore della squadra di Paulo Sousa. Violanews.com ha intervistato chi conosce molto il portiere classe 1992: Pierpaolo Marino, ex direttore sportivo dell’Atalanta. “L’ho lanciato io, sono stato io a confermarlo vendendo Consigli quindi non posso che parlare bene, anzi benissimo, di Sportiello. La Fiorentina ha preso un grande talento che sicuramente i tifosi apprezzeranno” garantisce il dirigente ai nostri microfoni.

Potrebbe esser già pronto per giocare titolare?
“Tatarusanu è un ottimo portiere, ma Sportiello non è da meno, è competitivo per i livelli della Fiorentina. E’ un portiere para rigori, bravissimo nelle uscite, ha un fisico eccezionale. Ha margini di miglioramento, invece, sul posizionamento tra i pali e sui tiri da lontano. Per il resto è completo. Non ho dubbi sul fatto che alla Fiorentina possa giocare subito titolare. In una determinata stagione ha fatto la differenza all’Atalanta, equivaleva ad un attaccante. Mi ricordo che una volta parò un rigore ad Higuain all’ultimo minuto, così come a Icardi. Mi chiedo come sia scivolato fuori squadra a Bergamo”.

Ti sei fatto delle idee su questo fatto?
“Non so dare spiegazioni, nel calcio succede di tutto e di più. Non è più la mia gestione e non so cosa dire, ma mi sono meravigliato molto nel vederlo fuori”.

Tatarusanu, quindi, rischia?
“Assolutamente sì, Sportiello mette pressione”.

Sportiello potrebbe soffrire l’atmosfera di Firenze, diversa da quella di Bergamo?
“Anche a Bergamo non si scherza mica. L’Atalanta ha 18-20 mila abbonati. Il pubblico nerazzurro è come un pubblico del sud come passione e pressione che mette ai giocatori. Non penso che Sportiello avrà problemi su questo punto di vista. Magari a Bergamo c’è pressione sulla salvezza, mentre a Firenze sulla Champions o l’Europa League. In ogni caso non sono due ambienti semplici. Uno che regge la curva di Bergamo, regge anche quella di Firenze”.

A quale portiere lo paragoni?
“A Stefano Tacconi per l’esplosività. Parlo di un giocatore che ho lanciato io. Ovviamente mi riferisco al Tacconi giovane, acerbo, da affinare”.

Si parla di un prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 6 milioni. E’ la formula giusta a tuo avviso?
“Questi sono dettagli tra Atalanta e Fiorentina. Non voglio commentare trattative di cui i giornali possono sapere tutto o niente. Parlo di Sportiello solo da un punto di vista tecnico. E’ un giocatore che stimo, a Bergamo ho rischiato di prendermi le critiche facendo partire Consigli e tenendo Sportiello che aveva alle spalle solo quattordici partite di Serie A. Alla fine ho avuto ragione”.

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