Il vero colpo mediatico della Fiorentina, dall’engagement agli special contents

Il vero colpo mediatico della Fiorentina, dall’engagement agli special contents

La nuova proprietà ha implementato considerevolmente l’appeal digital della Fiorentina, crescendo in un terreno – quello italiano – ancora fertile in questo campo

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Una delle rivoluzioni attuale maggiormente in sordina da Rocco Commisso e i suoi uomini è arrivata in termini di digital communication. Se da una parte Daniele Pradè e Joe Barone viaggiavano nelle stanze milanesi in cerca dell’accordo giusto, dall’altra negli uffici di Fiorentina e Mediacom venivano scandagliati profili e strategie, al fine di restaurare globalmente una società che necessitava di un restyling internazionale come la nuova direzione.

INNOVAZIONI – L’introduzione di Riccardo Nasuti nell’organigramma viola è stata frutto di una ricerca volta a trovare la migliore figura che potesse incarnare la direzione voluta dalla nuova, internazionale proprietà. L’Head of Digital della Fiorentina, arrivato dalla Roma, società al primo posto nel parlare ai propri tifosi in modo diversificato, versatile e con un’identità volta alla pluralità del linguaggio, ha preso in mano la comunicazione digitale con freschezza, andando incontro alle necessità di un presente sempre più esigente. Utilizzo delle immagini di gara in maniera emozionale e significativa, interviste ad hoc, comunicazioni ufficiali intuitive e ingaggianti.

IL LAVORO SULL’ENGAGEMENT – Un dato estremamente importante per la valutazione e la crescita sui social è l’engagement rate. Una percentuale, figlia di un algoritmo, che permette di comprendere il reale tasso di coinvolgimento dei fan su una determinata pagina o profilo aziendale. Quindi niente like o follower, il vero parametro per valutare un profilo è l’engagement. E quello della Fiorentina, in crescita, supera quello delle grandi italiane – va comunque considerato il netto distacco in termini di seguaci, che tende ad abbassare tale numero, come nel caso di Juventus e Milan – ma non l’Inter, all’avanguardia in questo campo con la sua Inter Media House.

LA CRESCITA DEI NUMERI – Basandoci adesso sui numeri più tangibili, l’implementazione è stata netta. Dall’avvento di Rocco Commisso, per diversi eventi e strategie, i puri followers su Instagram sono passati da 482mila a 591mila, registrando un +109mila. Un picco incredibile è stato registrato il 22 agosto, ovvero il giorno dopo l’ufficialità di Franck Ribery, quello della presentazione show: quasi 14mila seguaci in 24 ore. Uno sviluppo scostante che non si registrava – pur in minima parte, lo sbalzo fu di 7mila – dal 27 agosto 2018, giorno successivo alla vittoria per 6-1 contro il Chievo. Lo show per il francese è un chiaro esempio della strada intrapresa: quella giusta, che in Italia in pochi calcano.

LA DIFFERENZIAZIONE DEI CONTENUTI – L’avvento di Nasuti – insieme all’organigramma precedente – e le nuove direttive non hanno stravolto le pubblicazioni, bensì aggiunto skills ai profili della Fiorentina. Twitter e Facebook, ad esempio, vivono praticamente di pari passo, con contenuti istituzionali ed emozionali. Un mix che non si riflette parallelamente su Instagram, dove l’interazione con i tifosi sale ai massimi livelli. Se in campo Ribery e compagni fanno volare la Viola, i numeri social corrono a braccetto con i risultati, essenziali nei ragionamenti in termini di traguanti mediatici.

I COLPI MEDIATICI – Perché al di là dell’effettivo impatto sul campo, gli acquisti di Ribery e Boateng – ma anche Caceres – hanno regalato alla Fiorentina un vero appeal mediatico. Nei giorni dell’arrivo del francese, ad esempio, la pagina 433 (community prima al mondo per numeri sul calcio) ha trattato più volte la società gigliata, rimbalzata sui canali di tutto il mondo. La lente d’ingrandimento sui nuovi acquisti è d’obbligo in tal senso – non a caso, la Fiorentina ha cercato anche un giocatore americano in estate – e la funzionalità nello scacchiere di Montella viaggia parallelamente alle esigenze di mercato. Il content marketing sarà un altro fattore che sarà ampliato nei prossimi mesi, come testimonia l’innesto di Carlotta Robotti.

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  1. DeepPurple - 1 mese fa

    So che non sempre è possibile dovendo produrre a ciclo continuo …pezzi sulla Fiorentina, ma qualche approfondimento come questo, magari impiegando qualche settimana di studio con fonti e link di supporto, a me per quanto possa importare piacerebbe. In questo caso far capire che i vecchi dati dei..bacini di utenza, numero tifosi… all’anagrafe, abbonati, sono dati nel mondo della globalizzazione digitale non completamente rappresentativi dell’interesse che si ha di una squadra e della percezione della sua storia, dei colori e di emozione (poi certo se non vinci almeno qualcosina..). Visione chiara del presente è spesso un arma vincente per il futuro.

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  2. dallapadella - 1 mese fa

    Ottima cosa, la presenza digitale è importantissima, non richiede budget enormi e… se ne frega della Mercafir!

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  3. CIRANO - 1 mese fa

    Supercazzola 2.0

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  4. Stefano - 1 mese fa

    Il tricolore sul petto passa anche da queste strategie. Forza Viola ….

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