Il Franchi come Gerusalemme, ogni giorno una Crociata

Ogni giorno pareri da parte di tutti per mantenere il Franchi, ma per noi la Fiorentina deve avere un nuovo stadio degno del ventunesimo secolo.

di Saverio Pestuggia, @s_pestuggia

Lo stadio Franchi sembra diventato un luogo da conquistare (o meglio preservare) proprio come lo fu Gerusalemme nel medio evo per la cristianità. Paragone azzardato il mio certamente, ma francamente da diversi giorni, forse approfittando del fatto che Commisso deve risolvere il problema legato alla squadra, da più parti si legge e si ascolta pareri ‘all over the world‘ di chi suggerisce al patron viola di mantenere lo stadio attuale come casa della Fiorentina senza doverlo e poterlo stravolgere.

Per carità sono tutti pareri leciti che rispecchiano la logica della conservazione di un’opera che negli anni 30 del secolo scorso rappresentò un’importante novità nel campo degli impianti sportivi. Ma da allora è passato quasi un secolo e usi e costumi di noi tutti sono radicalmente cambiati e personalmente, forse perché sono nato e cresciuto a Firenze città in cui i monumenti e le opere d’arte sono ovunque, non l’ho mai considerato come se fosse un patrimonio artistico, ma solo per quello che era ed è tuttora: uno stadio ben costruito con una sua linea architettonica particolare sicuramente innovativa (100 anni fa) dove la nostra Fiorentina ha costruito vittorie e sconfitte.

Per spiegarmi meglio sugli usi e costumi che cambiano aggiungo un altro esempio: quando ero un giovincello le automobili erano piccole e strette e la famiglia media viaggiava con la Fiat 600 sostituita poi dalla Uno per restare in casa Agnelli. E poi c’era la mitica 500 vero sogno del giovane neo patentato. Ma vi ricordate quanto erano piccole? Eppure le guidavamo portando a bordo anche 4 o 5 persone. Provate adesso a mettervi in viaggio con una vettura delle stesse dimensioni… Adesso le auto sono larghe, comode, funzionali totalmente diverse da quei modelli che ho citato. Eppure la 500 è stata un mito, la 600 la prima utilitaria della famiglia, ma non per questo siamo rimasti legati a quei modelli.

Adesso è chiaro che stiamo parlando di realtà molto diverse, ma ho voluto portare questo paragone per far capire a molti strenui ‘difensor fidei‘ che i tifosi viola non vogliono lasciare il Franchi per puro sfizio, ma perché è diventato uno stadio non più consono alle nostre esigenze attuali. Se a questo poi aggiungiamo la mancanza di una copertura per buona parte dell’impianto, la presenza di servizi igienici improponibili, la vetustà stessa della struttura che richiede ogni anno una manutenzione molto onerosa , la mancanza di luoghi di ritrovo per i tifosi in attesa delle gare, la comodità delle sedute e la scarsa visibilità per i tifosi di curva. Ah dimenticavo quanto sia complicato trovare un parcheggio per l’auto per chi non può arrivare con i mezzi pubblici e quanto tempo si debba impiegare per lasciare il Franchi dopo la conclusone della gara. Scusate ma non credo che siano piccoli particolari risolvibili con un maquillage leggero, ma solo con una ristrutturazione radicale e profonda che richiederebbe una tempistica imponente e costi esagerati.

Commisso sa tutto questo ma sta cercando di capire se con l’aiuto delle istituzioni potrebbe venire incontro a molte persone per cui portare uno stadio fuori Firenze sarebbe una sconfitta. L’opzione nuovo stadio non è semplicissima da percorrere e anche l‘ipotesi Campi Bisenzio avrebbe certamente da percorrere un percorso lungo, ma sicuramente sarebbe più semplice costruire dal nulla che ristrutturare uno stadio quasi centenario. La linea di Violanews e la mia personale è certamente per uno stadio nuovo ovunque ci sia la possibilità perché Commisso ha voglia di dare uno stadio bello e funzionale a Firenze e alla Fiorentina, ma se la corsa dovesse diventare una Maratona sono sicuro che alla fine anche lui dovrebbe gettare la spugna e abbandonare la contesa restando a vivacchiare ancora per qualche anno con la stessa Fiorentina e lo stesso Franchi.

La mia domanda finale è questa: è mai possibile che a Firenze non si possa mai andare avanti e si debba guardare indietro con la volontà di conservare una città che nel ‘400 era l’ombelico del mondo e che adesso è solo una splendida bomboniera ricca di opere d’arte che tutti ammirano e amano? Io dico di no e da queste colonne ringrazio Commisso di non aver ancora smesso di lottare per la questione e gli auguro di spuntarla e di portarci a vedere una partita ad un nuovo stadio moderno degno della bellezza e del fascino di Firenze come lo è stato a suo tempo il Franchi.

 

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  1. alex9000 - 1 mese fa

    E’ dai tempi di Pontello (1981) che si parla di uno stadio nuovo a Firenze. E’ mai possibile che una classe politica, imprenditoriale, pubblica o privata della città di Firenze in 40 anni non sia riuscita a districarsi da questi meandri e trovare una soluzione ?

    Doveva venire uno dall’America a dirci in faccia quanto siamo fuori dal mondo ?
    Viviamo di storia riflessa, il Rinascimento è partito da quì ma noi, che ci crediamo suoi eredi naturali, siamo solo un pallido ricordo di quel tempo.

    I Brunelleschi, i Ghiberti, avrebbero saputo come fare a trasformare un vecchio stadio che sta per cadere a pezzi.

    E’ più facile che finisca il calcio che quì, in questa Firenze decadente, si riesca a metter mano a ciò che non può più essere utilizzato !

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  2. vecchio briga - 2 mesi fa

    Quanto vorrei che Commisso trovasse una soluzione alternativa e lasciasse la cura del Franchi a Pessina e parrucconi vari, che naturalmente lo lascerebbero marcire

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  3. Julinho - 2 mesi fa

    Credo che chi è tifoso della Fiorentina e Fiorentino purosangue, come si dichiara il Dr. Pestuggia, non posse che essere allineato e coperto con ciò che saggiamente e realisticamente lui ha scritto nell’articolo. E’ palese che nel 2020 uno stadio funzionale e con le caratteristiche necessarie ad un’ottima vivibilità e ad implementare gli introiti della Fiorentina non possa essere assolutamente il Franchi anche con profonde radicali modifiche. Poi oltre allo stadio la logistica. Nel 2020 per il Franchi la viabilità è allucinante e condiziona e congestiona una notevole parte di Firenze, i parcheggi sono inesistenti e costringono a chi arriva in auto o con i mezzi propri a magheggi di ogni tipo e a soste di fortuna o peggio vietate dal codice della strada e nella peggiore delle ipotesi a qualche chilometro dall’impianto, i mezzi pubblici che sono al servizio dello stadio sono, per arrivarci, assolutamente fuori dal tempo e dalla comodità; ben che vada sono gli stessi degli anni ’80. Non un’idea di tramvia che ogni tre minuti porti 500 o 600 persone alla volta, non un’idea di treno AV e tantomeno di aereo, che sia agevole per arrivare allo stadio, l’autostrada che è quasi un miraggio.
    Indipendentemente da tutte le idee, che sono comunque rispettabili, e filosofie questi sono dati di fatto che appaiono ampiamente incontrovertibili. Non ho ancora trovato da parte di coloro che hanno sposato la causa Franchi a prescindere alcuna valida e realistica motivazione che dovrebbe convincere la proprietà Viola a mettere una montagna di quattrini su quell’impianto. Comunque sia complimenti per l’articolo.

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  4. dallapadella - 2 mesi fa

    Firenze non è Las Vegas ma i soldi ce li mette Commisso e il deretano sui seggiolini il tifoso. Se il Franchi va preservato bene, che si emigri subito verso altri lidi e che la politica regionale faciliti il processo. invece di trovare problemi.

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  5. Superviola - 2 mesi fa

    Per me lo stadio a Campo di Marte può benissimo essere alto 40 metri, tra l’altro li vicino c’è un palazzo bianco Lungo L’Affrico che è molto alto, se non arriva a 40 metri ci manca poco.
    Ma poi che significa l’altezza? Io farei una distinzione tra una cosa brutta ed una bella, non se è alta o bassa.
    Rispetto tutte le opinioni, ci mancherebbe, ma lo skyline di Firenze visto da Piazzale Michelangelo può essere piu’ brutto o piu bello
    in base alla qualità della costruzione, non dell’altezza.
    Ma il Palazzo di Giustizia non è alto 50 metri?
    Ma la stessa torre di maratona non è alta 55 metri? I 4 tralicci dei riflettori dello stadio sono enormi e molto alti, quelli non lo rovinano lo skyline?
    Ah, dimenticavo,…ma il Franchi è un capolavoro e tutto gli è permesso…

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  6. bpaolo6_13576411 - 2 mesi fa

    ci si preoccupa delle future ripercussioni estetiche sullo skyline di firenze??
    ma di tutti gli scempi edilizi dagli anni 50 in su???dell”orribile palazzo di giustizia o dell’hilton all’inizio della fipili??
    IL punto non è alterare il profilo armonioso dei palazzi di coverciano e campo marte ma eventualmente costruire qualcosa di bello che sia un valore aggiunto (anche se, come spero,sia fatto a campi)

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  7. jackfi1 - 2 mesi fa

    Io fossi in voi della redazione proverei a farlo arrivare a Commisso perchè è un articolo, come le ho scritto ieri Dott. Pestuggia, che è scritto molto bene e che ha argomentazioni a mio avviso molto solide

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  8. ELROND - 2 mesi fa

    La cosa da fare è molto semplice: sotto le curve ci si fanno tanti negozi, che a campo di marte non ci sono. Questi negozi tutti insieme si prendono in carico l’integrità della struttura. Al posto del campo di gioco invece ci si fa un parco.
    Questo è quello che Frank LLoyd Wright disse allo zio di mio padre, da parte di madre, quando egli venne a villeggiare nella sua casa a Fiesole.
    L’alternativa è lasciare su solo la torre di Maradona.

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  9. viola1946 - 2 mesi fa

    Mi scusi Direttore se mi pongo da un altro punto di vista. Premetto che il suo punto di vista è assolutamente accettabile e rispettabile, se si guarda all’efficienza massima del manufatto. Infatti, ha avuto un plebiscito di adesioni. Ora immaginiamo che si costruisca al posto del Franchi un edificio modernissimo alto quranta metri ho letto da qualche parte che questa è l’altezza del progetto Commisso), poi vado su Piazzale Michelangelo a quella armoniosa continuità che è Firenze viene interrotta dallo stadio. Qualcuno può apprezzare, altri no. Dipende, ovviamente, dai punti di vista. Non capisco perchè, nel rispetto delle linee delle strutture di Campo di Marte, non si possa fare uno stadio compatibile architettonicamente a quel contesto. Si copra lo stadio, si solidifichi la struttura, si sfruttino tutti gli spazi interni. In questa logica, qui concordo in parte con lei, si modifichi l’efficienza visiva delle curve, anche se questo comporta una modifica alle linee interne del progetto. Poi, se si vuole la cittadella come l’ha ideata Commisso, allora si vada a Campi. Non esiste solo il bianco ed il nero, esiste anche il grigio. Grazie per la sua ospitalità.

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    1. Saverio Pestuggia - 2 mesi fa

      Caro Viola1946 lei mi sta scrivendo di operare una ristrutturazione profonda, cosa assolutamente fattibile ma io l’avrei scartata perché a mio modo di vedere è onerosa molto oltre la costruzione di un nuovo impianto che nascerebbe con criteri del ventunesimo secolo.

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    2. fornamas63 - 2 mesi fa

      Stiamo parlando di cemento vecchio di cento anni che deve sopportare carichi fatti di persone non di cose, stiamo parlando di sicurezza.
      Lei comprerebbe un appartamento nuovo e certificato o preferirebbe uno rappezzato?
      Ci ha messo piede al Franchi? ha mai posto le terga su un sedile in curva o in maratona?, Si immagini a provare ad evacuare in emergenza migliaia di persone in quel pertugio e mi dica lei cosa potrebbe succedere. Mi spieghi come operare in ristrutturazione sui gradoni. Come si modifica l’efficienza visiva delle curve? si allunga il campo? Il grigio a volte è il colore della mediocrità.

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  10. bpaolo6_13576411 - 2 mesi fa

    Io ritengo la cosa molto semplice:
    se il franchi è un monumento, bene, se ne prenda atto, lo tuteli chi di dovere e perda la funzione di stadio ( perciò se ne deve fare uno nuovo)
    se il franchi è uno stadio lo si ristrutturi da capo a piedi

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  11. Saverio Pestuggia - 2 mesi fa

    Grazie a tutti per i complimenti, vi garantisco che l’ho scritto perché credo realmente che solo uno stadio nuovo possa far cambiare le cose in casa Fiorentina. La ristrutturazione di uno stadio fuori dai tempi come il Franchi sarebbe un disastro economico e non porterebbe ad un impianto degno di durare per molto tempo.

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  12. perorin - 2 mesi fa

    Dott Pestuggia la cosa saggia da fare sarebbe quella di appuntarsi tutti i nomi di questi personaggi che parlano tanto senza mai essere entrati in uno stadio (perché è quella la funzione per cui è stato costruito e non per fare il “monumento”) a vedere una partita…..
    E nel caso lo stadio franchi si riduca come il Flaminio o semplicemente venga abbandonato a se stesso così da rappresentare un costo per i cittadini… ecco a quel punto si dovrebbero ritirare fuori tutti i nominativi che a quel punto dovrebbero metterci la faccia e risponderne con i soldi…

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  13. Paolo - 2 mesi fa

    Personalmente, devo dire che concordo più che pienamente con il Direttore Saverio Pestuggia per la qualità e l’attenzione con le quali ha scritto questo articolo.

    Nell’articolo ci posso ritrovare anche tutte le mie idee ed osservazioni sulla questione stadio sia per il Franchi sia per un eventuale impianto completamente nuovo.

    Rinnovo i miei complimenti al Direttore Saverio Pestuggia il quale, credo proprio che abbia interpretato pienamente (oltre al mio) anche il pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi viola.

    Adesso speriamo soltanto che Commisso, dopo aver preso atto che (purtroppo) è pressoché impossibile mettere le mani sul Franchi al fine di poterlo rendere adeguato alle attuali normative europee in materia di impianti sportivi nuovi o aggiornati, sposti il suo obiettivo sulla costruzione di un nuovo stadio a Firenze, a Campi Bisenzio o in un altro comune limitrofo dell’area metropolitana in cui possa esserci uno spazio adeguato ad edificare una struttura completamente nuova di zecca.

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  14. Enzo2 - 2 mesi fa

    Brava Violanews, lungimirante direttore. Avanti Rocco! Avanti Rocco ‼️

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  15. giac - 2 mesi fa

    vorrei sapere chi sono coloro che si nascondono dietro il pollice verso hanno forse paura di manifestarsi ?

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  16. Calabriaviola - 2 mesi fa

    Dimenticavo, complimenti al Direttore Pestuggia.
    FORZA VIOLA Sempre e comunque!

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  17. Tagliagobbi - 2 mesi fa

    Caro Saverio, complimenti! Ottimo articolo. Aggiungo solo una cosa alla quale nessuno pare aver pensato. Io vado in Maratona e quando sono lì non posso fare a meno di pensare a quanto pericoloso sia il Franchi. Con i seggiolini messi così stretti e con gli spazi per le gambe praticamente inesistenti se ci dovesse essere un’evaquazione d’emergenza sarebbe una tragedia perché la folla in situazioni come quella non si metterebbe certo a chiedere permesso. Ora, con tutte le leggi sulla sicurezza che ci sono, tutto questo passa in cavalleria. Incredibilmente nessuno si vuole rendere conto di che trappola per topi sia il Franchi, senza contare la struttura stessa che si vede lontano un miglio che non è messa bene. Ma i vari archistar, le varie associazioni e i comitati de noantri c’hanno mai messo piede dentro al Franchi? Chiedo per un amico…

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  18. Groppone da spugnole - 2 mesi fa

    L’aspetto più inquietante è che è di cemento armato di 100 anni fa, il rischio di implosione tipo P. Morandi è alto!! Si vedono i tondini di ferro dell’armatura.
    Andrebbe chiuso e rifatto completamente!!
    O si aspetta l’ennesima tragedia.

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  19. vecchio briga - 2 mesi fa

    Chissà se all’epoca ci fosse stato Pessina se a avrebbero mai costruito il Duomo sopra la Chiesa di Santa Reparata

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    1. Superviola - 2 mesi fa

      Concordo, è proprio questo il punto.
      L’ideologia di voler conservare e cristallizzare il tutto senza peraltro ammettere o consentire nuove realizzazioni, perché le due cose sono spesso associate nella logica dell’ambientalismo estremo, impedisce alla creatività e all’ingegno umano di esprimersi e di evolvere.
      Se ci pensate bene il paesaggio è in continuo movimento, non è mai stato immutato, altrimenti non ci sarebbero stati il Partenone l’Acropoli di Atene, il Colosseo a Roma, la muraglia cinese ,la Cappella Sistina, il Duomo,
      Ponte Vecchio ecc,ecc,ecc…
      E come queste bellissime opere vennero fatte tempo fa , non si capisce perché il genere umano ad un certo punto debba fermarsi per sempre…
      Di fatto è un segnale di imbarbarimento della cultura contemporanea locale che , tra l’altro, col vero ambientalismo non ha nulla a che vedere e che spesso riflette solo posizioni ideologiche politiche.
      Questo radicalismo delle posizioni di Pessina,Natali ecc, non ha un vero senso, è solo una stupida prova di forza.
      Il Franchi è nato per essere uno stadio e se non svolge piu la sua funzione è doveroso rimodularlo secondo le nuove esigenze.
      Ma, attenzione, mantenendone gli elementi identitari originari che quindi non sarebbero andati perduti.
      Dove è lo scandalo? Dove è la barbarie? Lo scandalo vero è non fare nulla!

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      1. Marco pennaviola - 2 mesi fa

        Purtroppo credo ci sia un errore di fondo, creato ad arte? Forse sì. Un nemico è sempre necessario per perseguire i propri scopi e tenere chi ci deve sostenere schierato senza tema dalla nostra parte. In questo caso è toccato alla Soprintendenza e a Pessina in prima persona. Attenzione non voglio difenderlo e non voglio accusare Rocco Commisso, tutt’altro. Accuso la politica fiorentina che nasconde i propri fallimenti e la propria incapacità di risolvere certi problemi (vedi Mercafir e Franchi, entrambi situazioni critiche per versi e modi diversi), scaricando il “non si può fare” addosso alla Soprintendenza che mantiene le posizioni ISTITUZIONALI che le competono di ufficio. Pessina non è cattivo, applica solo le regole che deve applicare e farlo passare per cattivo è il modo per distogliere l’attenzione dal vero problema, ovvero una mancata gestione decennale di un impianto e della possibilità di farne uno nuovo che non porti in apparenza benefici a Firenze, anche se si trova fuori dei confini municipali di qualche minuto di percorso. Se fosse stato fatto alla Mercafir andava bene, Campi no. E perché non si parla di altri siti nel territorio comunale? Certamente perché non portano nessun vantaggio all’Amministrazione Comunale, non risolvono soprattutto un problema di casse comunali né quello di una ristrutturazione della Mercafir e in terza battuta del Franchi, cadente e malmesso, esempio di architettura pensata in un periodo storico e per certe esigenze e allo stato attuale non più logico nella posizione e nella struttura. E non è colpa di Pessina, ma di altri.

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        1. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

          Bravissimo, credo che tu abbia centrato pienamente l’essenza del problema che rende, fra le molte cose, tanto difficile fare chiarezza sulla questione stadio. E dovremmo tutti essere ormai abituati a riconoscere al volo questi trucchetti orwelliani che ci vengono riproposti in politica da decenni. Purtroppo questa strategia, nella sua semplicità, va a toccare le corde di una dialettica dello scontro che è fortemente connaturata nei nostri processi psicologici e cascarci diventa quasi una conseguenza naturale.

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        2. vecchio briga - 2 mesi fa

          Veramente con la nuova legge sugli stadi quello di Pessina e di altri è solo una pressione indebita, una loro opinione non richiesta. L’Aurelia esiste da duemila anni, eppure è stata asfaltata così come tante altre strade romane. Molti acquedotti sempre romani sono ancora in uso, ovviamente ammodernati. Di esempi se ne potrebbero fare a decine. Un’opera che svolge una funzione pubblica deve stare al passo coi tempi. Palazzo Vecchio non è stato costruito con l’impianto di rete. Non solo, il signor Pessina non ha impedito che Piazza Stazione fosse riempita di orribili pali neri. Non ha impedito che alcune strade del centro storico lastricate in pietra fossero asfaltate. E a suo tempo pare abbia dato parere favorevole alla costruzione di una funicolare tra Boboli e il Forte Belvedere. Quello che tanti non capiscono è che a Firenze c’è un sistema per cui o ne fai parte o non devi rompere i c***oni e questo sistema va oltre la politica

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  20. Claudio58 - 2 mesi fa

    Mi sembra molto positivo che in due giorni, Cecchi sulla Nazione e ora Pestuggis su questo sito prendano posizioni su questa vicenda di “appelli” e “pressioni” per far rifare uno stadio come vogliono tanti eminenti poltronati, con i soldi però dello zio americano.
    Sarebbe altrettanto utile che tutti i siti e testate prendessero posizioni perché se, come probabile, nessuno potrà toccare il Franchi più di tanto vorrei proprio sapere poi chi remerà contro anche per lo stadio a Campi… c’è è oramai la sola possibilità…
    Complimenti a Pestuggis per la chiarezza della presa di posizione che ho sempre sostenuto.
    FORZA VIOLA SEMPRE!!!

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  21. Calabriaviola - 2 mesi fa

    Anche la mitica 500 si è evoluta… Care Istituzioni, cari architetti, cari sopraintendi, cari esperti di archeologia, non fate onore a Firenze e ai tifosi della Fiorentina… se volete preservare il Franchi intanto mettete a disposizione i fondi per la manutenzione straordinaria che è necessario fare… poi coerentemente dovreste affermare che se il Franchi è un monumento storico non dovrebbe più essere utilizzato come stadio di calcio… ma questo non lo potete dire perché chi di competenza non è stato in grado di creare i presupposti per la realizzazione di uno stadio nuovo come avvenuto un po’ dappertutto… A questo punto Commisso ha una sola carta da giocare per regalare uno stadio a Firenze e ai tifosi viola: mettere a nudo questa banda di cialtroni!
    FORZA VIOLA Sempre e comunque!

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  22. alesquart_3563070 - 2 mesi fa

    Concordo in pieno con l’articolo.
    Mi pongo solo un paio di domande.
    Il Presidente vuole uno Stadio nuovo dovunque glielo facciano fare (speriamo) oppure lui ha usato la carta dello stadio a Campi per forzare la mano alle istituzioni, sperando che gli diano il via per fare lo Stadio a Firenze come lui desidera?
    E’ possibile che questa linea sia dettata dal pensiero che uno Stadio con annessi alberghi e centro commerciale avrebbe un’attrattiva ben diversa a Firenze piuttosto che nell’area Metropolitana?
    Non vuole essere una provocazione, ma un chiarimento sarebbe necessario

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  23. jackfi1 - 2 mesi fa

    Invece Saverio secondo me hai centrato perfettamente il punto con il paragone dell’auto. Quelle auto bene o male hanno rappresentato nel loro campo un’innovazione senza precedenti come lo sono stati gli elementi architettonici dello stadio ma per le auto siamo andati avanti. Sullo stadio no. Ma i paragoni si sprecano. I primi computer per la meccanica e il ragionamento dietro rappresentano in proporzione qualcosa di molto più grande di quanto progettato da Nervi ma se regali un PC di 40 anni fa a Pessina di ride nel viso. Stesso dicasi per i cellulari. 30 anni fa hanno inventato dal nulla una tecnologia allucinante ma per il bene del progresso questa è andata avanti. Cosa che al Franchi non riesce. Hai fatto a mio parere un paragone calzante. Complimenti

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  24. Bottegaio - 2 mesi fa

    Forse se Firenze se non diventava la Disneyland del turismo probabilmente tutte queste manfrine non c’erano.
    Il parco difende se stesso, una citta, al contrario si rinnova.
    Se ne sarà reso conto che Firenze è diventata un “non luogo” come giustamente vengono definiti quesi luoghi che perdono la funzione di comunità per diventare luoghi, cito: Luoghi in contrapposizione ai luoghi antropologici, quindi spazi in contrapposizione alla identità, relazioni ecc.
    Se un Sindaco e gli esperti pongono il problema dello spopolamento di Firenze, direi che lo possiamo dire tranquillamente che di fatto Firenze è un non luogo.
    Il bello è che avete voluto pure il bollino dell’UNESCO per il patrimonio dell’umanità, quindi tutti hanno diritto di difendere il parco.
    Firenze è un luogo di tutti meno che del cittadino di Firenze che lentamente , ma progressivamente viene incentivato ad andarsene per lasciare spazio alle grandi imprese ricettive.
    Commisso come gli pare con Firenze non lo fa, non perchè deve rendere conto a Pessina ma a tutto il mondo.Mi pare che qualche voce autorevole dalle sue parti si è fatta sentire.

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    1. ben hur - 2 mesi fa

      Se Firenze non fosse la Disneyland del turismo,sareste tutti, tutti
      dei morti fame.Proprio cone ora, che il turismo non c’è. Snobbismo da raccattare,proprio cone quello delle Archistars.

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      1. Cocco - 2 mesi fa

        Con tutto il dovuto rispetto Dott. Ben Hur…a Firenze ci sono anche fior di aziende e di professionisti che ringraziando il cielo non vivono di turismo…”morti di fame” lo dica cortesemente ai suoi amici gobbi

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        1. ben hur - 2 mesi fa

          Ribadisco:morti di fame,ma non in senso offensivo. STANNO SUBENDO questa Covid storm qualcuno parla di Disneyland.Ne so molto più di lei;Si legga i dati del PIL toscano,ant e post Civid,magari impara qualcosa.

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    2. jackfi1 - 2 mesi fa

      Lo spopolamento di Firenze non so a cosa lo riferisci. Se ti riferisci alle periferie non mi pare proprio, se invece ti riferisci al centro smettiamo di dare la colpa al turismo se stiamo abbandonando il nostro centro storico. Prova a chiedere ad ogni fiorentino perchè non vive in centro e vedrai che la maggior parte ti dirà perchè non puoi parcheggiare la macchina,perchè supermercati e altri generi sono lontani e pochissimi daranno la colpa al turismo. A tutti i fiorentini piace il centro ma gli piace andarci a fare una camminata e non a viverci, almeno tu non abbia un attico vista duomo. Chi accusa sindaco o partiti politici di aver fatto abbandonare il centro storico sta semplicemente mistificando il problema perchè poi al 99% è il primo che in centro non ci andrebbe mai a vivere

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    3. vecchio briga - 1 mese fa

      Ho studiato antropologia culturale e le tue sono osservazioni giustissime, ma un po’ troppo complicate per un forum di tifosi e infatti dai pollici versi che ti hanno dato è chiaro che tanti non hanno capito una parola. Comunque tutte le città d’arte del mondo sono ridotte come Firenze, sputtanate per il turismo becero di massa che ha fatto ingrassare tanti, ma che proprio in questa fase storica mostra tutta la sua fragilità e quel che è peggio è che tanti ancora non hanno capito che sarà il caso di reinventarsi perché il turismo altro non è che una forma di migrazione che si muove perché esistono determinate condizioni, tra cui la percezione della sicurezza. E con un virus questa percezione non la recuperi per decreto, ci vorranno anni e anni, per cui chi non evolve crepa come nella più cruda selezione naturale dove sopravvive sempre non il più forte, ma chi si adatta ai mutamenti. Che c***o c’entra con lo stadio, però saranno questioni importanti nei prossimi anni.

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  25. Samu2904 - 2 mesi fa

    Il fatto che il Franchi sia sui libri di architettura del ‘900 è un bene, in questo modo chiunque potrà studiarlo, quando non esisterà più.
    Al suo posto ci sarà uno stadio nuovo e funzionale, che magari tra qualche anno sarà riportato nei libri di architettura del 21° secolo.
    Il mondo va avanti e non vogliamo essere gli unici a rimanere indietro, o almeno lo spero.
    SFV

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  26. Superviola - 2 mesi fa

    Gran bell’articolo, che rispecchia credo la stragrande maggioranza del pensiero di tutti i tifosi viola.
    Dal mio punto di vista aggiungo solo questa considerazione, i prossimi giorni o le prossime 2 forse 3 settimane saranno di una importanza storica per il discorso stadio, che potrebbe anche non ripresentarsi più per i prossimi 90 anni…
    Forse proprio quello che si auspicano Pessina, Natali, i parenti di Nervi ecc…
    Per questo vorrei invitare le associazioni ufficiali dei tifosi viola, ACCVC e ATF, a farsi sentire con una serie di azioni, comunicati, e dato che siamo tornati in zona arancione anche con una bella manifestazione.
    Stiamo vivendo un momento storico per la nostra amata Fiorentina , un treno che potrebbe non passare più, facciamoci sentire anche noi! A tutti i livelli!

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  27. Claudio50 - 2 mesi fa

    Concordo con quanto scritto, però vorrei aggiungere che a me sembra che lo stadio nuovo interessi solo ai tifosi e nemmeno tutti.

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  28. Bamba - 2 mesi fa

    Emerito avvocato dottor Pestuggia, ho sempre detto che la sua penna meriterebbe di versare inchiostro sulle pagine del New York Times. Un vero talento sprecato il suo. Durante un viaggio in Africa il mio amico Indro Montanelli mi disse: “Mi piacciono due cose nella vita: le donne e Pestuggia”.

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    1. Saverio Pestuggia - 2 mesi fa

      Signor Dottor Bamba sono onorato dal suo ritorno in pianta stabile in questo forum che Lei illumina d’immenso con la sua classe e il suo charme

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      1. Bamba - 2 mesi fa

        Grazie emerito! Tra un sigaro cubano e l’altro è sempre un piacere commentare su queste pagine.

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        1. bianco - 2 mesi fa

          Bamba sei da ricoverare

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    2. bianco - 2 mesi fa

      Bamba rincoglionito e gobbo

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  29. MATTEO1926 - 2 mesi fa

    Non puoi fare investimenti con gente che te lo voleva mettere nel bocciolo…..mercafir

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  30. ForzaViolaSempre - 2 mesi fa

    maremma bona Saverio volevo rottamare un pc olivetti 8086 del 1994 e mi ha scritto l’ex sovrintendente di Firenze, poi qualche Nervi rimasto, l’associazione conserviamo i beni tecnologici e mi hanno intimato di non rottamare i pc con processore 8086 e 64 mega di ram perchè sono un bene troppo importante e rappresentano la tecnologia nel suo insieme, me lo hanno paragonato al Falcon 9 Block 5 come tecnologia e stanno scrivendo al Ministero per la tecnologia affinchè vengano rimessi tali macchine in tutte le istituzioni statali e in tutte le scuole e chi vuole un pc moderno che vada in America a comprarselo a usarlo,Rocco in America può usare i pc che vuole ma qui solo olivetti 8086 con S.O. DoS …..anche gli smartphone verranno dichiarati fuorilegge e si dovrà tornare ai gettoni e alle cabine telefoniche perchè sono patrimonio nazionale chi vuole usare gli smartphone vada in America

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    1. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

      Credo che anche Camillo Olivetti direbbe che stai esagerando l’iperbole (sic!).

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      1. ForzaViolaSempre - 2 mesi fa

        come De Bendetti che quando gli proposero l’accordo con Steve Jobs disse:”macchè quelli faranno un buco nell’acqua….”.
        Poi De Benedetti anni fa ritornò sull’episodio degli anni 70 quando era alla guida di olivetti.
        Queste le sue parole
        “E’ assolutamente vero, ho conosciuto Steve Jobs e Wozniak, erano lì che smanettavano sulle piastre elettroniche. E’ stato Wozniak e non Steve Jobs a farmi la proposta” – ha continuato l’ingegnere – “Mi chiedeva 200 mila dollari per finanziarli. In cambio del 20% della Apple”.

        A quel punto Minoli fa una battuta ironica sulla riconosciuta tirchieria di De Benedetti, ma l’ingegnere precisa:

        “Macché tirchio. Io allora con la Olivetti ero in bancarotta. Però è vero è stato l’errore più grande della mia vita”

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        1. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

          Episodio terribilmente triste, una sliding door che avrebbe potuto cambiare una porzione rilevante della nostra storia. Ma i Marconi ormai non li fanno più, signora mia!

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  31. Marcoviola - 2 mesi fa

    Grazie prof. Facciamo sapere a Rocco che noi siamo al suo fianco e siamo contro questo sistema malato!! Rocco avanti con CAMPI

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  32. Jermyn st. - 2 mesi fa

    Finalmente…! Complimenti al prof. Pestuggia!

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  33. A ndrea - 2 mesi fa

    BRAVO SAVERIO!

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  34. Eziogolgobbo - 2 mesi fa

    Bene prof! Concordo! Fate sapere a Rocco che i tifosi sono con lui

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  35. bianco - 2 mesi fa

    Grande direttore sono d’accordo con lei dalla prima all’ultima parola spero che altri giornalisti siano allineati al suo pensiero e non a quello opposto di altri tipo il simpatico Calabrese a Commisso farà certamente piacere che una voce autorevole fiorentina come la sua lo appoggi grazie di nuovo

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  36. Il cantiniere - 2 mesi fa

    Bravo professore! Fosse per loro il Duomo non esisterebbe, ci sarebbe ancora la vecchia chiesa di Santa Reparata….però per quello schifo di palazzo di giustizia nessuno ha detto pio….con un accozzaglia di altre costruzioni accanto (palazzo telecom, cassa di risparmio, polo universitario). Il Duomo di Firenze fu costruito più grande e più bello, anche perché la vecchia chiesa non era più funzionale alla città…ma come cervello e come coscienza eran anni luce più avanti di noi. Infatti si campa ancora di rendita sulle loro opere.

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  37. El Gringo - 2 mesi fa

    Bravo Saverio, ottima riflessione

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