“Felice di affiancare il Papa. Astori? Lo sport ci può donare figure sane. Quando gioca la Fiorentina…”

“Felice di affiancare il Papa. Astori? Lo sport ci può donare figure sane. Quando gioca la Fiorentina…”

Padre Bernardo ha ricevuto una chiamata speciale dal Papa. Abate di San Miniato, ha raccontato la sua gioia e mandato un messaggio nei giorni del ricordo di Davide Astori

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Papa Francesco l’ha chiamato per guidare gli esercizi spirituali della Curia romana al completo, che ogni anno si ritrova in una casa di ritiro ad Ariccia. Padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, ha accettato con grande gioia. A Violanews.com ha raccontato la sua emozione in questi giorni speciali per lui e difficili per tutto l’ambiente viola poiché è vicino l’anniversario della prima scomparsa di Davide Astori.

Padre Bernardo, come ha accolto la chiamata del Papa?
“Con trepidazione e incredulità, soprattutto con consapevolezza del privilegio che avrò. So che non sarà una cosa banale, serviranno concentrazione e libertà del cuore per non annoiare coloro che mi ascolteranno. Lascerò Firenze, ma solo per qualche giorno. Sapermi coinquilino del Papa mi fa piacere, sarà una grande opportunità”.

Il 4 marzo ricorrerà il primo anniversario dalla scomparsa di Davide Astori, un momento di grande dolore.
“Non sapevo della sua grande umanità, ho sofferto per la sua morte. Durante il funerale quassù a San Miniato sentivamo il grido della piazza. Questo significa che il mondo dello sport, nonostante la commercializzazione, può donarci figure buone. Lo dico in maniera volutamente provocatoria, Davide era una forma della santità del nostro tempo. Aveva cuore limpido, sincerità ed era un riferimento per gli altri. Uomini così non possono essere frutto del caso, mi viene da sperare con fede che Davide sia tornato all’amore da cui tutti veniamo. E adesso sta giocando la partita più bella della sua vita”.

Per tutto il mondo viola è difficile convivere con questo dolore, lo è soprattutto per la famiglia Astori.
“Qui abbiamo un’associazione di genitori che hanno perso un figlio, loro sono avvezzi ad accompagnare le famiglie in questi momenti. Quando si perde figlio ogni giorno è duro. Adesso devono cercarlo nel futuro, non solo nel passato e nella memoria. Ogni anniversario da crocifissione diventerà pasqua. È una risposta cristiana, spero possa alimentare la speranza nella bella famiglia che loro hanno dimostrato di essere”.

Infine ci dica qual è il suo rapporto con la Fiorentina?
“L’esperto è Don Massimiliano, il cappellano della squadra (sorride ndr). Io sono felice quando sento grida di vittoria dallo stadio quassù a San Miniato. Non ho competenze tecniche quindi mi limito a una tifoseria del cuore. E dico forza viola.

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  1. thedoctor1974 - 7 mesi fa

    Sembrerebbe una Persona squisita

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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