De Marco a VN: “Evidenti i rigori per la Fiorentina. Perché Pairetto non ha visto il Var?”

De Marco a VN: “Evidenti i rigori per la Fiorentina. Perché Pairetto non ha visto il Var?”

Il parere dell’ex arbitro: “Ci sono poche discussioni, non so come abbiano fatto a non accorgersene. Rigore Atalanta? Episodio interpretabile”

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Non si placano le polemiche sull’operato di Luca Pairetto, arbitro di Fiorentina-Atalanta. I due rigori non concessi alla squadra viola, quello dubbio dato agli orobici e una direzione di gara che in generale non ha convinto: temi ed episodi affrontati dall’ex arbitro Andrea De Marco, intervenuto in esclusiva a Violanews.com.

Le chiedo subito se i due rigori a favore della Fiorentina c’era e se avrebbe concesso quello a favore dell’Atalanta.
“I due rigori erano abbastanza evidenti e mi sembra che Pairetto avesse la visuale libera in entrambi i casi. Ci sono poche discussioni, non so come abbiano fatto a non accorgersene. Secondo me, in occasione del secondo episodio, non è stato visto il tocco di Dias. L’arbitro poteva rivedere le immagini e invece non l’ha fatto, caso simile a ciò che è successo sempre alla Fiorentina nella prima giornata, a Milano contro l’Inter. Il rigore concesso all’Atalanta è invece un episodio interpretabile, e il Var interviene solo in caso di errori evidenti”.

Eppure la trattenuta su Astori e l’aggancio su Gil Dias erano episodi evidente. Cosa non ha funzionato?
“Ci sono state diverse situazioni positive in queste prime giornate con il Var, purtroppo gli episodi negativi si sono concentrati ieri sera. Nel primo caso l’arbitro ha fatto proseguire l’azione senza confrontarsi con l’assistente, mentre nel secondo c’è stato il cosiddetto consulto silente (dialogo a distanza tramite microfono, ndr). Immagino che Maganiello abbia detto a Pairetto che Berisha aveva toccato prima la palla, poi il giocatore, ma il punto è che se il giocatore della Fiorentina fosse rimasto in piedi avrebbe potuto continuare l’azione. In questo caso, sarebbe bastato aspettare qualche secondo in più per rivedere non solo il contatto, ma anche gli sviluppi”.

Crede siano stati errori determinanti ai fini del risultato?
“Il pareggio può essere anche il risultato giusto, ma i calci di rigore sono episodi importanti sull’economia della partita. Il vantaggio di 2-0 sarebbe stato difficile da rimontare. Il Var è ancora in una fase sperimentale, ci saranno sicuramente altri episodi come questi e interpretazioni sbagliate. Non tutti riescono a cogliere gli episodi in maniera corretta, alcune cose possono sfuggire. La bravura di Rizzoli e i suoi arbitri sarà sbagliare il meno possibile, riducendo i tempi. In ogni caso serve uniformità”.

Al di là degli episodi specifici, come giudica la direzione generale di Pairetto?
“Oggi l’arbitro viene spesso e volentieri giudicato dagli episodi, quindi la sua non è una prestazione positiva. Se non avesse commesso certi errori parleremmo di una prova diversa da parte sua”.

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  1. matteoviola - 2 anni fa

    Che l’Atalanta meritasse il pari perché ha giocato bene è una cosa, che lo abbia ottenuto grazie agli errori arbitrali è altra roba!!! Visto però che le partite non si vincono ai punti e non importa chi gioca meglio,ma piuttosto chi la butta più volte dentro, direi che quella di ieri sera è una roba vergognosa!!!

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  2. lor29 - 2 anni fa

    E se ieri avessero aiutato l’Atalanta perché nella prossima la massacreranno? Lo so, è un po’ troppo elaborata, ma se ci si pensa bene, anche se avranno qualche torto, non potranno recriminare, perché a Firenze…..A pensar male si fa peccato, ma spesso ci s’azzecca. Ovviamente la prossima di campionato è Atalanta-Rubentus

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  3. robin.b_737 - 2 anni fa

    Pairetto c’è l’ha con noi per qualche motivo. Lo so, fare simili affermazioni ti sottopone al rischio di essere considerato un cretino, ma quando avvengono episodi simili (non uno, ma più episodi inspiegabili e nella stessa partita) contornati da altre decisioni a senso unico (cartellini gialli e falli fischiati solo a noi) qualche cattivo pensiero ti viene. Poi magari questo “campione” si vanterà in privato con gli amici dicendo che ci ha “fatti neri” perché non ci sopporta per chissà quale motivo o perché l’illustre genitore si è trovato coinvolto nei casini di calciopoli anche per colpa nostra. Boh… vallo a capire.

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  4. SGHIBO - 2 anni fa

    Pairetto ora deve stare 5 giornate fermo ai box per gli errori di ieri sera! E forse sono stato anche troppo clemente! Però purtroppo i rigori non ce l’hanno dati e siamo stati polli a pareggiare!
    Comunque dai… per gareggiare con Torino Sampdoria e Atalanta siamo sempre a tempo… questo si che vuol dire vivacchiare…

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  5. leandro.gol_125 - 2 anni fa

    Assolutamente si, questo è un paese civile, non servono le punizioni corporali, anche se a molti di noi prudono le mani: una semplice squalifica a vita per il trio potrebbe anche bastare.

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  6. Etrusco - 2 anni fa

    A me sembrano storie fuori dal tempo quelle che capitano alle squadre “non strisciate”, ieri abbiamo gettato al vento ben 2 punti perché la VAR non è stata richiesta dall’arbitro ma stiamo scherzando?
    Nel calcio girano centinaia di milioni di euro e quando finalmente ci sono le tecnologie per aiutare non si chiamano all’appello? Per me l’arbitro meriterebbe di finire qui la sua carriera e con lui anche dell’assistente.

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  7. ELROND - 2 anni fa

    Se ci facciamo infinocchiare al 94esimo l’arbitro non ci può fare nulla. E’ ora di smetterla di attribuire le nostre disgrazie ad agenti esterni. Noi non siamo vittime di nessuno!
    Chi di voi ha letto l’intera opera di James Hillman? Nessuno di voi immagino. Io sì. Perché io sono colto. Infatti leggo le opere dell’Hillman. Ebbene il dottor psicologo Hillman diceva che dentro di noi vi è un demone che ci guida verso il nostro destino. Io comincio a credere che il destino di una larga fetta del popolo fiorentino sia quello di vivere da perdenti.
    Io solo sono un vincente! Io confido nel fatto che il mio demone interiore mi ha fatto scegliere come squadra del cuore una squadra destinata a vincere coppe e trofei roboanti. O forse tifo una squadra diversamente vincente in virtù del mio essere un vincente.
    Vi sono due categorie di perdenti: i perdenti che tifano squadre vincenti per convincersi di essere dei vincenti e i perdenti che tifano squadre perdenti per potersi dire vincitori morali.
    Non io! Io non appartengo a nessuna delle due categorie precedenti. Vi è una terza categoria, cui io appartengo. Io sono un vincente punto: il mio essere vincente (morale o meno) non deriva dalle vittorie o dalle sconfitte della mia squadra, ma solo dal mio ESSERE un vincente per definizione. Io sono un vincente perché lo sono. Io incarno il concetto di vincitore.
    In virtù di ciò io esigo che la mia squadra soddisfi questa mia necessità: che la mia squadra eserciti un’egemonia incontrastata sopra tutte le altre squadre.

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    1. antonmel - 2 anni fa

      Ci sono anche quelli che pensano di essere vincenti e vanno in giro con le scarpe rotte e le pezze nel culo SOLO VIOLA

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  8. umberto - 2 anni fa

    Pensate che a Gaspere il pareggio va stretto!!! Forse voleva un altro rigore a favore. Che sfacciato!!!

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  9. Barsineee - 2 anni fa

    Quando un giocatore fa un errore grave e ripetuto viene squalificato. Che sia data una squalifica di 5 giornate a Pairetto e un declassamento in serie B per altre 10 giornate. La prossima volta ci ripensa a fare come suo padre. Ma tanto non succederà nulla. Questi sono gli arbitri che non hanno visto il goal di Munari, la mano di Zauri e stavano negli armadietti con Moggi. Cambiato nulla. Skyfosi.

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  10. Marco Chianti - 2 anni fa

    Via De Marco non cascare dalle nuvole, la tattica di avvantaggiare la squadra che la settimana dopo incontrerà i gobbi è ormai palese e conosciuta. Poi tutti diranno che a volte nel calcio si sbaglia in un senso, a volte nell’altro…

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  11. tattarin_662 - 2 anni fa

    Chiesa Simeone Di Francesco Pairetto, non tutti i “figli d’arte” sono alla stessa altezza; o alla stessa “altezzosità”!

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