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Cabral dopo Vlahovic: così lo stadio del Napoli lancia i bomber viola

Cabral dopo Vlahovic: così lo stadio del Napoli lancia i bomber viola - immagine 1

L'inizio è promettente: basta che non finisca come con il precedente numero 9

Federico Targetti

Che sia San Paolo o Maradona, la sostanza non cambia. O almeno, è quello che ci possiamo augurare: il 18 gennaio 2020 Vlahovic abbatteva il Napoli di Gattuso con un sinistro a giro che chiuse la partita dopo il gol dell'esterno Chiesa. Ieri, due anni e qualche mese dopo, Cabral ha abbattuto il Napoli di Spalletti con un destro a giro che ha chiuso la partita dopo i gol degli esterni Gonzalez e Ikoné. Un epilogo speculare, stessa soddisfazione alla fine. Anzi, stavolta l'esaltazione è maggiore perché dalla salvezza la Fiorentina è passata a giocarsi l'Europa.

Vlahovic ci mise altri dieci mesi a trovare la fiducia che lo ha reso uno degli attaccanti più spietati del campionato; l'ex Basilea è ancora agli inizi, ma la continuità permessa dalle non perfette condizioni di Piatek sta dando i primi frutti. Del resto, lo aveva ammesso lo stesso Italiano: "Per caratteristiche, il giocatore più simile a Vlahovic è Cabral, mentre Piatek ci apre altre soluzioni". Per cui le panchine per il brasiliano potevano essere spiegate solo con una condizione e degli automatismi ancora da registrare. Siamo sulla buona strada, a giudicare da ieri.

Ma anche se così non fosse, nessun problema: la Fiorentina sta facendo più punti senza un attaccante da 22 reti in campionato che con, quindi Cabral ha tutto il tempo per trovare un amalgama tale da aggiungere le sue reti al bottino complessivo, e non catalizzare, come faceva il suo predecessore, tutta la produzione offensiva dei compagni. Soprattutto, magari, dopo aver iniziato a Napoli come Vlahovic, che non finisca a Torino fra un paio di stagioni...

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