Biasin a VN: “Inter da scudetto, ma la viola se la gioca. Su Biraghi e Borja due luoghi comuni, vi spiego”

L’opinione del noto giornalista contattato in esclusiva da Violanews.com

di Gabriele Moschini
Biasin

Archiviato l’ottimo esordio di domenica contro il Torino. Per la Fiorentina la testa è già alla sfida di San Siro, in programma questo sabato. Per avvicinarsi a questo big match abbiamo contattato in esclusiva Fabrizio Biasin, noto giornalista vicino ai nerazzurri. Ecco la sua analisi riguardo ai temi principali di questa sfida

Sabato c’è Inter-Fiorentina, come arrivano le due squadre a questa sfida? Per la Fiorentina è un vantaggio avere già una partita nelle gambe?

Sicuramente aver giocato di nuovo ha aiutato ad oliare ancor più i meccanismi. Inoltre l’allenatore confermato aumenta questa sorta di continuità. Ho visto una buona Fiorentina, mi è piaciuta. Ha un buon organico e quello di domenica è stato un bell’esordio. Dall’altra parte c’è però una squadra che quest’anno è veramente forte quindi non credo che una partita in più faccia molta differenza…

Con l’arrivo di Vidal per l’Inter quest’anno lo scudetto è un obiettivo concreto?

Si. Io credo che l’arrivo di Vidal era proprio la mossa che l’allenatore chiedeva per non avere più nessun tipo di timore nei confronti della squadra che vince lo scudetto da nove anni. Con il cileno l’Inter è veramente completa. La squadra era già importante, ma con quest’ultimo tassello, si completa un organico di primo livello in tutti i reparti.

Si aspetta i viola chiusi come l’ultimo precedente (di pochi mesi fa) o una Fiorentina più propositiva?

“La volontà di fare del gioco  è proprio nelle caratteristiche dei giocatori della Fiorentina. Però molto dipende da quello che ti permette la squadra teoricamente più forte. La Fiorentina ha un ottimo centrocampo, l’Inter è più forte anche in quel reparto, ma da quel punto di vista se la può giocare. Inoltre ha dei giocatori molto adatti al contropiede. Penso che il pallino del gioco lo avrà l’Inter, ma la Fiorentina non rinuncerà a giocare, non starà solo in difesa. L’assenza di pubblico credo che possa bilanciare ancor di più questa sfida”

Come giudica l’attuale rosa della Fiorentina? Può lottare per l’Europa o è necessario qualche rinforzo?

“Ogni squadra è perfettibile. Se tu vuoi raggiungere determinati obiettivi è sempre meglio rafforzare il proprio organico anche se tendenzialmente la squadra è più o meno completa. In attacco forse servirebbe qualcosa in più, ma a me piace molto così questa squadra, soprattutto se non rinuncia a Milenkovic e Chiesa. Se Commisso porta avanti la sua idea (legittima) “se li volete, dovete strapagarli”, alla fine la Fiorentina ha un bel gruppo di lavoro. Più bilanciata e logica rispetto allo scorso anno, grazie anche all’esperienza che ha portato il mercato. Vedi Bonaventura e Borja Valero”

A proposito di Borja: come lo ha visto nell’esperienza in nerazzurro?  

Pensa che era l’ultimo dei centrocampisti nelle gerarchie di Antonio Conte. Però ha guadagnato spazio facendo quello che ha sempre fatto nella sua carriera, il professionista. Non ha sgomitato, ha pensato solo a lavorare sfruttando le occasioni che li si sono presentate. Il suo in campo l’ha sempre fatto, magari li manca un po’ di dinamismo nei 90’, ma neanche troppo. C’è questa leggenda metropolitana di Borja Valero che “è vecchio”, “non corre”, ma non è vero. Dati alla mano è uno dei giocatori che corre di più in assoluto, sempre. E’ ancora adesso un ottimo giocatore, con un cervello enorme.”

Per concludere: dallo scambio saltato Biraghi-Dalbert chi ci ha guadagnato?

Anche in questo caso, Cristiano è sempre stato quello del “Bah Biraghi, cosa c’entra con l’Inter?”. Una volta a Milano c’era Maicon e tutti vogliono un terzino così, che però nasce una volta ogni trent’anni. Ma Biraghi il suo l’ha sempre fatto e guardando i numeri ha fatto gol e assist. Stiamo comunque parlando di un nazionale, che per me è un ottimo giocatore. Per rispondere alla tua domanda, l’affare l’ha fatto la Fiorentina. Dalbert ha dei limiti sulla continuità abbastanza evidenti, magari azzecca la partita, ma è anche capace di sbagliarne tre di fila. Non avrà sicuramente lo stesso minutaggio che ha avuto Biraghi la scorsa stagione.

 

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