Balli a VN: “Fiorentina apatica, manca amor proprio. Proprietà lontana, giocatori troppo liberi

Balli a VN: “Fiorentina apatica, manca amor proprio. Proprietà lontana, giocatori troppo liberi

L’opinione di Daniele Balli, ieri in tribuna per seguire Fiorentina-Sassuolo

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

E’ un fiume in piena Daniele Balli quando parla della Fiorentina, la squadra della sua città e del suo cuore. A Violanews.com ha raccontato le sue sensazioni dopo la sconfitta interna contro il Sassuolo in una serata di contestazione da parte dei tifosi.

Ero allo stadio ieri sera, devo dire che non vedo amor proprio da parte dei giocatori. Vale a livello generale, in questo momento soprattutto a Firenze ed Empoli. C’è grigiore generale, manca il fuoco dentro e il senso di appartenenza alla realtà. Quando giocavo io si pensava a stare bene nell’ambiente in cui si giocava, oggi vengono e vanno via con troppa facilità. Montella avrà parlato con la squadra, aveva anche detto che le ultime partite sarebbero servite per valutare il futuro ma i segnali ieri sono mancati

Come si spiega questo momento a Firenze? Di chi sono le responsabilità?

A Firenze pesa l’assenza della società, ai giocatori va messa un po’ di sana paura addosso. Non possono comportarsi come vogliono. Diego Della Valle è un industriale, ma al fianco del gruppo ci vuole gente di campo. Tenere in equilibrio lo spogliatoio non è facile. Il Sassuolo, ieri sera, ha saputo soccombere ai limiti con la forza fisica. La Fiorentina era scarica dall’inizio, De Zerbi se lo aspettava e quindi ha impostato la partita iniziando forte. Il resto è stata la conseguenza.

E alla fine c’è stata una dura contestazione. Già nel primo tempo gli spalti erano vuoti…

Sì, il clima era particolare. Ma io conosco Firenze, mi concentrerei su altro. A questa città basta poco per incendiarsi. Servono due o tre giocatori funzionali, non occorre spendere chissà quali cifre. Occorre soltanto avere le idee giuste Io cercherei qualcuno stile Dunga, grintosi con qualità che esaltano le persone e scuotono chi ha un carattere meno forte. A Salerno avevo Gattuso in squadra. Quando arrivò lo prendevamo in giro, non si capiva che giocatore fosse. Poi è diventato un campione ed ha aiutato tutti noi nei momenti più difficili.

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  1. Lusoviola - 4 mesi fa

    Facciano giocare lá primavera, che Son gli unici ad aver vinto qualcosa in questi anni.

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  2. Marco Chianti - 4 mesi fa

    Da quando è tornato Corvino a Firenze abbiamo smesso di fare calcio, ed è stata una scelta concordata da proprietà e presidenza. Prendiamo giovani che i procuratori amici passano con la speranza che qualcuno sia buono e che possa ripagare tutti gli altri con delle ricche plusvalenze. La Fiorentina dei giovani è solo fumo negli occhi perché chi davvero fa i progetti seri i giovani li fa crescere, negli anni, con una mentalità adeguata, con un certo tipo di gioco ed all’interno di una struttura societaria solidissima e rodata come l’Ajax Amsterdam o l’Atalanta. E gli acquisti si fanno attraverso un conciliabolo di una pluralità di soggetti: DS, allenatore, persone addette allo scouting, tecnici, non andando a prendere ragazzi a caso, meglio in prestito con diritto di riscatto. Per progetti del genere, assolutamente auspicabili, ci vuole tempo altrimenti meglio avere qualche elemento magari meno talentuoso ma sicuramente di una maggiore affidabilità in squadra… scusate, con questo ultimo discorso sono stato ingenuo, è un discorso da gente di calcio cosa che, in questo momento, non interessa in casa Fiorentina.

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