Anniversario 2° scudetto, De Sisti a VN: “Un’impresa inaspettata. Ora vinciamone un altro”

De Sisti ricorda la vittoria del secondo scudetto viola

di Federico Targetti, @fedetarge

Ricorre oggi il cinquantunesimo anniversario del secondo scudetto della Fiorentina (LEGGI QUI). Si tratta di uno dei punti più alti della storia viola che Violanews.com ha ripercorso tramite il racconto di Giancarlo De Sisti:

Cinquantuno anni dall’ultimo scudetto: il pensiero vola al campo, ma l’anno scorso si è tenuta una grande festa. Nessuno immaginava cosa sarebbe successo appena qualche mese dopo… Che ricordo ha di quella serata?
“Rimanere nella storia di una società credo possa inorgoglire chiunque. Io sono stato onorato di partecipare a quella grande festa che purtroppo è stata turbata da questioni indipendenti dalla nostra volontà. C’era un po’ di insoddisfazione legata al presente, poteva essere una serata ancora più gioiosa di quanto già non sia stata. Ma già esserci ha rappresentato una grandissima emozione”.

Quella Fiorentina vive nel mito, e molti non hanno avuto il piacere di vederla. Che squadra era? Si respirava già qualcosa di grande, oppure vi siete accorti di poter vincere strada facendo?
“Non penso che ci fosse la consapevolezza fin da subito: nelle stagioni precedenti ci sono stati dei bei quinti posti, un gruppo di ragazzi cresciuti sotto l’ala protettiva di Chiappella e Pandolfini e un progetto di ringiovanimento in atto. A questi giovani la Fiorentina ha voluto affiancare gente esperta che integrasse questa identità di squadra. Amarildo e Maraschi, per intenderci. E poi hanno cercato un regista giovane, e in quel momento il giovane regista più disponibile ero io, e mi hanno affidato una grande responsabilità. Ma da qui a pensare che avremmo vinto lo Scudetto… Pesaola ha lavorato molto sulla convinzione di non essere superiori, ma nemmeno inferiori a nessuno. Alla fine abbiamo perso solo una partita, uscendo a testa alta da qualsiasi trasferta”.

La Fiorentina sta cercando di impostare nuovamente un progetto di quel tipo, in realtà da qualche tempo: nelle stagioni appena trascorse i risultati non sono stati esaltanti, ma dopo un inizio stentato qualcosa pareva muoversi prima che arrivasse questo maledetto virus. Può essere allora la prossima stagione quella in cui rivedremo l’animo e la spensieratezza della Fiorentina yé-yé?
“Ho visto che Iachini, come da suo costume, ha dato un cambio di marcia, portando voglia di non arrendersi e dei miglioramenti tangibili. Fare previsioni è difficile: terrà Chiesa la Fiorentina? Diciamo che se Commisso tiene tutti e prenda qualcun altro di livello, allora può succedere qualcosa di grande, ma molte volte le squadre si costruiscono con gli anni. Certo, due soli scudetti per una squadra come la Fiorentina sono un po’ pochi… Ma anche per questo siamo orgogliosi di averli festeggiati. E speranzosi di festeggiarne altri, perché Firenze avrebbe davvero bisogno di sorridere e far vedere a tutti che non è solo una delle città più belle del mondo, ma che può avere una delle squadre più forti d’Italia”.

 

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  1. ottone - 6 mesi fa

    Potevano essere comunque almeno cinque scudetti, senza “miracoli”: 1958-’59, 1981-’82, 1998-’99. Bastava quel “tocco in più” che a questa società è sempre mancato…E comunque per me rimane un mistero l'”evaporazione” di quella bella squadra che si impose nel 1968-’69.

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  2. batigol222 - 7 mesi fa

    Certo che 2 scudetti per una squadra come la fiorentina sono pochi, del resto se li hanno vinti solo 2-3 squadre (ma principalmente una) un motivo ci sarà… e non è perchè sono forti

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