Tatticismi e ventimila leghe di gelo: il lungo inverno di Gonzalo Rodriguez

Tatticismi e ventimila leghe di gelo: il lungo inverno di Gonzalo Rodriguez

Sia da parte della Fiorentina che del giocatore, la voglia di fare il primo passo e parlasi resta poca…

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Tutto è gelato, anche il rumore. Eppure non siamo ventimila leghe sotto i mari, immersi nel romanzo/capolavoro di Jules Verne, ma a Firenze, Italia, e quel gelo separa la Fiorentina dall’entourage di Gonzalo Rodriguez più delle distanze chilometriche. Eravamo rimasti alla rottura di fine novembre, quando l’agente del calciatore José Raul Iglesias, a fronte della richiesta avanzata dal giocatore di prolungare il contratto in essere di un anno (senza opzione sul secondo) alle stesse cifre di oggi, si sentì rispondere da Pantaleo Corvino con una contro-offerta che prevedeva la decurtazione del 25% dello stipendio.

Da allora silenzio assoluto, bilaterale. Non una parola, con la sola certezza che Gonzalo avrebbe potuto firmare con chiunque dal prossimo febbraio. E le previsioni dei prossimi giorni prevedono temperature in ulteriore diminuzione. Perché dopo il viaggio in Argentina del giocatore per trascorrere le feste in famiglia, durante il quale ha avuto la possibilità di confrontarsi ancora una volta con Iglesias, la voglia di fare il primo passo e parlasi resta poca, con la Fiorentina arroccata nella sua posizione e Gonzalo turbato da quel desiderio di restare in viola che si allontana sempre più. Giorno dopo giorno, ora dopo ora.

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  1. ivan67 - 3 anni fa

    Cambiate squadra cosi non ci saranno più polemiche da bar.

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    1. manuel - 3 anni fa

      Le polemiche da bar in fondo non sono male, a volte sono meglio dei discorsi degli esperti. Non puoi pensare di avere la verità in tasca.

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  2. mauro - 3 anni fa

    Gonzalo ci hai dato tanto in questi ultimi anni bui, accetta un consiglio: vattene al più presto da questo caos che siamo diventati. Qui non si vincerà mai niente e se vuoi finire dignitosamente la tua carriera allontanati dai tirchi come hanno fatto prima giocatori non eccelsi ma buoni come Joaquin e co. Ai prossimi mercato venderanno Kalinic, Badelj e Bernardeschi per fare cassa ed al loro posto arriveranno gente come Tello e similari (in prestito naturalmente). L’unico inamovibile per la combriccola è la presenza di Tomovic, ecco quello è un giocatore in linea con le ambizioni e le competenze di questa realtà misera.

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    1. ViolaLuke - 3 anni fa

      Perché non te ne vai tu?

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    2. Lore pratoviola - 3 anni fa

      Gli ultimi anni non mi sembrano tanto bui…

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  3. ivan67 - 3 anni fa

    Se non vi piace questa società cambiate squadra non vi va bene niente

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  4. manuel - 3 anni fa

    Corvino vuole liberarsi di tutti i giocatori che non ha preso lui e riportarci agli antichi fasti…si sente bravo e vuol dare la sua impronta. I giocatori lo hanno capito e preferiranno andarsene, anche perché la società non farà niente per farli sentire importanti. Farà così anche con la primavera e non cederà mai BabaCar che considera una sua scoperta.

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    1. mlulurga_487 - 3 anni fa

      Si sente bravo. Il fatto è che secondo me, non è un cretino totale, ma nemmeno tutto questo fenomeno. Altro che gente tipo Sabatini…

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      1. manuel - 3 anni fa

        Corvino non mi piace, sto solo cercando di capire quello che sta succedendo. È di ieri la notizia che Mancini giovane difensore preso da Pradè e in prestito al Perugia interessa a Atalanta e Roma, ma non è più nostro, è stato ceduto per pochi euro in agosto. A quanto pare abbiamo difensori centrali a iosa visto che li lasciamo andare così.

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  5. scocco32 - 3 anni fa

    Bona. Tribuna fino a giugno e avanti un altro!

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  6. Dellone68 - 3 anni fa

    Secondo me anche Gonzalo se ne andrà. Ha capito da tempo che qua la società è in totale disarmo. Chiedere di restare un anno in più senza opzioni di rinnovo allo stesso stipendio e sentirsi rispondere si ma con il 25% in meno, pare di essere al mercato degli stracci. Questa è la Fiorentina di oggi. L’unico che riesce a riderci su e a dire le cose come stanno è Leonardo Petri che ho avuto modo di ascoltare poco fa su Radio Blu. Mi piace molto il Petri che, unico nel panorama dei giornalisti sportivi fiorentini, irride la società. Dice che le pretese di vincere un trofeo (dichiarazioni di Corvino al suo rientro), non acquistare nessuno e sperare che tutti rimangano qua (anche se, furbescamente, tutti spingono per la cessione di Kalinic che arriverà all’ultimo giorno senza alcun rimpiazzo) con una squadra che è stazionaria a livello di classifica (nono posto), sta a significare la stagione di assoluto imbarazzo in cui ci siamo cacciati. E che andrà avanti a lungo perché dalla prossima estate ci sarà un progetto totalmente nuovo ma con una sola costante: il solito autofinanziamento senza che i proprietari caccino fuori un euro per farci sperare. Ma che ce ne facciamo di proprietari così? Io non vedo l’ora che riescano a togliersi e toglierci dall’imbarazzo e se ne vadano. Poveri noi come siamo ridotti male. Sempre Forza Viola.

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    1. Gariboldi - 3 anni fa

      Perfettamente d’accordo con te e con Petri, che ho sentito anche io, la riflessione più giusta che faceva era sul fatto che, con una squadra nona in classifica, che in tutto il 2016 è rimasta tra l’ottavo ed il nono posto, che si è indebolita negli ultimi anni, con delle lacune che si conoscono da anni (esterni di difesa su tutti), al primo giorno di mercato siamo a sperare che “non accada nulla” per non andare ancora peggio….che tristezza…

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      1. Dellone68 - 3 anni fa

        Si si, verissimo, non sono stato preciso come te, ma hai riportato fedelmente le considerazioni di Petri. Sono certo che prima o poi troverà il coraggio di dire che i Della Valle sono fuffa ormai, ma tanto li dovremo sopportare chissà ancora per quanto. Quanto a Corvino per me è semplicemente il liquidatore dell’ACF Fiorentina. Ha ragione l’altro amico che scrive qua sopra, li farà andare via tutti i giocatori della passata gestione, perché non sono suoi e perché lui crede di essere bravo. Corvino non può andare oltre la Fiorentina, questa società rappresenta l’apice della sua carriera, ed è perfettamente in linea con questa proprietà mediocre, per quanto riguarda le vicende sportive, eccezionale per quanto riguarda le plusvalenze. Siamo messi malissimo perché evidentemente a gente come noi interessa il calcio, le emozioni e, ogni tanto, in linea con la nostra storia, qualche trofeo. Questi hanno scoperto chi era Antognoni dopo sedici anni. Che qualcuno ce la mandi buona. Sono certo che avrai letto anche le considerazioni di Fantappiè su Antognoni. Nessuno crede più in questa proprietà. Chi ci crede ancora lo fa per due ragioni: o perché ha degli interessi coincidenti oppure perché non ci arriva proprio. Sempre Forza viola.

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    2. ViolaLuke - 3 anni fa

      Leonardo Petri.
      Il peggior giornalisticolo che segue la Fiorentina!

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