calciomercato

Oriali o Sartori: come cambia il mercato viola

Filosofie e aree di ricerca diverse per i due candidati

Redazione VN

Senza Pantaleo Corvino sarà tutto un altro mercato. No, non si tratta di una questione di qualità (questo lo si potrà solo verificare nel tempo), ma di percorsi che saranno seguiti per realizzare acquisti e cessioni. Che si tratti di Oriali o di Sartori, infatti, l’approccio della Fiorentina al mercato rischia di concretizzarsi (viste le operazioni siglate in passato dai due possibili ds viola) su basi diverse da quelle di Corvino. Subito un esempio. L’affare che a gennaio ha fatto saltare gli equilibri della società viola (il mancato arrivo a Firenze dall’Ajax dell’attaccante El Hamdauoi) è un’operazione che, nella forma, i Della Valle non hanno digerito e non vorrebbero mai rivedere. Corvino amava muoversi (complice forse anche i limiti del budget) su giocatori dal prezzo ’svalutato’, contattare (quasi sempre) prima il diretto interessato e poi il club per confrontarsi sul prezzo del cartellino. Tattica, questa, che ha permesso alla Fiorentina di chiudere affari molto importanti e sicuramente azzecatissimi a livello economico ma che a volte — vedi appunto il caso El Hamdaoui — si è scontrata con trappole di mercato (il famoso fax dell’Ajax arrivato in ritardo, quando ormai non era più possibile depositare l’affare in Lega) dal risultato controproducente.

Altra differenza. Oriali e Sartori fanno un uso limitato della soluzione delle compartecipazioni o meglio la utilizzano soprattutto per operazioni di entità medio-piccola.

C’è poi un’ abitudine che difficilmente chi arriverà a Firenze potrà ’copiare’ da Corvino: il ’rastrellamento’ dei mercati dell’Est europeo. Da Jovetic a Ljajic, da Nastasic a Seferovic, gran parte delle operazioni più importanti dell’ex ds gigliato hanno avuto come palcoscenico società e giocatori dei Balcani. Così come ancora Corvino aveva ottimi referenti che gli fotografano i mercati del nord Europa, ai quali — vedi il caso Vanden Borre — rivolgersi anche in momenti di difficoltà.

Quali saranno i nuovi orizzonti del mercato gigliato? Con Oriali, sicuramente, la Fiorentina si troverà a guardare con grande attenzione agli affari con il Sudamerica. Brasile, Argentina, ma anche Cile e Perù. In Europa, ma non sarà facile per questioni di maxi-ingaggi — lo scenario più interessante potrebbe portare al mercato tedesco.

Le mosse di Sartori? L’attuale ds del Chievo ha ottimi referenti e osservatori che seguono i giovani talenti dei mercati africani, ma anche in Francia e Spagna, Sartori può vantare collaboratori di categoria, pronti a suggerirgli l’affare giusto (magari a buon prezzo per poi realizzare una forte plusvalenza in fase di ricollocazione del giocatore).

Riccardo Galli - La Nazione